L’economia della provincia di Enna mostra segnali di risveglio con picchi positivi sul fronte delle esportazioni e dell’innovazione, pur scontando ancora pesanti ritardi sul piano occupazionale e della tenuta delle imprese. I dati elaborati dall’Istituto Tagliacarne sulle rilevazioni delle Camere di Commercio tracciano un bilancio in chiaroscuro per il territorio ennese. Il territorio registra un forte dinamismo sui mercati esteri e un aumento del credito, eppure emergono criticità strutturali legate alla flessione dei posti di lavoro e all’aumento degli ammortizzatori sociali.
Export e innovazione guidano la ripresa
Il dato più incoraggiante riguarda le esportazioni locali. Nel primo semestre dell’anno in corso le vendite all’estero balzano del 26,4%, superando nettamente la media nazionale ferma al 4,5%. Le imprese ennesi dimostrano una rinnovata capacità di intercettare le opportunità internazionali. Il tessuto imprenditoriale legato alle nuove tecnologie fa registrare una performance brillante, con le start-up innovative in crescita del 13,3% a fronte di un calo italiano del 5%. Il fermento coinvolge pure il Terzo settore, con le iscrizioni al Registro unico nazionale in aumento del 14,5%.
| Indicatore Congiunturale | Provincia di Enna | Media Nazionale |
| Esportazioni | + 26,4% | + 4,5% |
| Start-up innovative | + 13,3% | – 5,0% |
| Enti del Terzo Settore | + 14,5% | + 10,9% |
| Occupazione | – 2,5% | + 0,6% |
| Cassa Integrazione | + 24,1% | – 18,7% |
Credito in aumento tra le imprese locali
La fiducia nel sistema bancario si consolida e i depositi, uniti al risparmio postale, crescono del 5%. Positivo risulta anche l’accesso al credito per le attività economiche, che segna un incremento del 5,8%. La tenuta sociale e lavorativa lancia però campanelli d’allarme. Le imprese attive sul territorio diminuiscono dell’1,1% e l’occupazione scende del 2,5%, un dato in forte controtendenza rispetto alla debole crescita nazionale. Preoccupa l’impennata della cassa integrazione guadagni, cresciuta del 24,1%, e il calo dello 0,9% nelle transazioni immobiliari.
Le sfide del sistema scolastico e universitario
Sul fronte dell’istruzione il territorio ennese esprime un grande potenziale nelle materie scientifiche. Il 56,4% dei diciannovenni sceglie di immatricolarsi all’università e il 43,4% di questi opta per corsi di laurea Stem, posizionando Enna al dodicesimo posto in Italia per vocazione scientifica e tecnologica. Meno brillante appare il dato sulle scuole superiori, dove gli iscritti agli istituti tecnici si fermano al 24,9%. Resta inoltre alta la quota di adulti tra i 25 e i 49 anni con la sola licenza media, pari al 33,5%. Le rilevazioni segnalano infine che il 14,8% delle matricole decide di studiare fuori dalla propria regione.
L’impegno della Camera di commercio per il rilancio
Il presidente della Camera di Commercio di Enna Alessandro Albanese invita a una lettura attenta e propositiva dei dati. Secondo Albanese la crescita delle esportazioni e delle start-up rappresenta una base solida da cui ripartire. «Non possiamo ignorare la flessione dell’occupazione, la riduzione delle imprese attive e l’aumento del ricorso alla cassa integrazione» spiega il presidente. L’obiettivo delle istituzioni deve puntare a trasformare i segnali positivi in lavoro stabile. La formazione diventa quindi un tassello fondamentale per la competitività aziendale e per trattenere i giovani sul territorio, offrendo loro reali occasioni di sviluppo professionale e imprenditoriale.