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Sicilia, l’Ars vara la maxi manovra da 1,4 miliardi: fondi per imprese, famiglie e Zes

Pubblicato il 22 Ottobre 2026 da • Letto da 1.933 utenti

L’Assemblea regionale siciliana dà il via libera alla manovra “Coesione e crescita”. Un pacchetto economico imponente, del valore di quasi 1,4 miliardi di euro, concepito per dare ossigeno al tessuto produttivo e sociale dell’Isola. Le risorse sbloccate puntano dritte a sostenere aziende, nuclei familiari ed enti locali. Nelle battute finali del dibattito parlamentare il governo regionale ha calato un carico da 300 milioni di euro attraverso un maxi emendamento. La giunta impiegherà questi fondi aggiuntivi, frutto della crescita delle entrate, per coprire per intero le necessità del credito d’imposta legato alla Super Zes siciliana.

La scommessa sulla Super Zes e lo scudo contro i rincari

Il cuore pulsante dell’intervento guarda agli investimenti produttivi. Ben 200 milioni di euro blindano il credito d’imposta per chi scommette sulla Zona economica speciale. Una mossa strategica che assicura liquidità alle imprese e libera contemporaneamente risorse statali da reinvestire sul territorio. La manovra affronta a viso aperto anche le emergenze quotidiane. Il parlamento ha approvato un tesoretto di 80 milioni destinato a frenare l’impatto del caro carburante. Il settore dell’autotrasporto riceve un’iniezione di 15 milioni, raggiungendo la quota vitale di 30 milioni per l’anno in corso. Una cifra identica andrà a ossigenare i bilanci di bus turistici, taxi e Ncc. L’agricoltura incassa altri 20 milioni, mentre il comparto cerealicolo ottiene un plafond dedicato di ben 50 milioni. Risorse fresche e immediate arrivano anche per il mondo della pesca e per gli artigiani.

Sostegno al credito e un salvagente per le famiglie

L’accesso alla liquidità diventa più semplice e meno oneroso. Il testo normativo prevede 10 milioni per abbattere il peso degli interessi sui mutui contratti dalle aziende e altri fondi per far scorrere le graduatorie dei prestiti agevolati nel commercio. Sul fronte sociale la Regione mette in campo aiuti concreti e tangibili. I giovani under 40 avranno a disposizione 9 milioni per acquistare la prima casa, mentre un fondo di pari importo aiuterà le famiglie a pagare le rate dei mutui sempre più salate. Il bonus affitti guadagna un rimpinguo da 17 milioni. Massima attenzione va alle fasce deboli della popolazione, con 25 milioni destinati agli assegni di disabilità e 10 milioni vincolati all’assistenza scolastica degli studenti disabili.

La soddisfazione del governo regionale

Il vertice di Palazzo d’Orléans rivendica il risultato ottenuto in aula. «Una manovra di ampio respiro che offre risposte concrete alle necessità del tessuto economico e sociale di tutti i territori dell’Isola» dichiara il presidente della Regione Renato Schifani. Il governatore sottolinea come la crescita economica permetta oggi di mobilitare nuovi capitali per lo sviluppo, ringraziando poi la maggioranza per il convinto sostegno politico. Sulla stessa linea di pensiero si posiziona l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino. «Agli strumenti per incentivare gli investimenti e sostenere la competitività delle imprese, abbiamo scelto di affiancare numerosi interventi diretti a mitigare gli effetti dell’aumento dei costi di produzione, favorire l’accesso al credito e rafforzare la coesione sociale e territoriale» aggiunge l’esponente della giunta.

Comuni, reti idriche e sanità pubblica

L’ultimo tassello del mosaico normativo riguarda gli enti locali. Il Fondo ordinario per i Comuni lievita di 20 milioni, offrendo respiro immediato alle casse dei sindaci. Un pacchetto robusto da 190 milioni servirà invece a finanziare opere pubbliche e valorizzare il patrimonio immobiliare. Il parlamento ha trovato anche lo spazio per le emergenze climatiche, con 5 milioni pronti a tamponare i danni lasciati dal ciclone dello scorso 9 ottobre. Il testo guarda infine alle infrastrutture primarie del territorio. La legge finanzia la progettazione degli impianti per i rifiuti, propedeutica alla nascita dei futuri termovalorizzatori di Palermo e Catania. Arrivano fondi per riparare e potenziare le reti idriche provinciali, mentre 3 milioni di euro serviranno a snellire le infinite liste d’attesa negli ospedali siciliani.

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