Oltre centocinquanta alunni delle scuole primarie hanno raggiunto le aule a piedi, scortati in totale sicurezza, segnando un traguardo storico per la viabilità cittadina. Enna ha inaugurato il suo primo Pedibus durante la Settimana europea della mobilità 2026. L’iniziativa ha trasformato il tragitto casa-scuola in un momento di socializzazione ed educazione civica. Il progetto pilota ha coinvolto le classi quarte degli istituti comprensivi De Amicis, Santa Chiara e Neglia Savarese, unendo le forze dell’Università Kore, del Comune e del mondo associazionistico locale. I piccoli studenti hanno percorso circa cinquecento metri a piedi, dimostrando nei fatti come una mobilità urbana dolce sia un obiettivo concretamente realizzabile.
Meno auto e aria più pulita vicino alle scuole
L’amministrazione comunale ha sposato in pieno la sperimentazione. Il sindaco Mirello Crisafulli e gli assessori Marinella Adamo, Tiziana Arena e Michele Sabatino hanno garantito l’approvazione unanime della giunta, permettendo l’iscrizione di Enna nella piattaforma europea ufficiale. I risultati pratici sono emersi fin dai primi giorni. L’assenza di circa quaranta automobili nei pressi degli edifici scolastici ha decongestionato il traffico mattutino. Il monitoraggio scientifico ha inoltre quantificato il beneficio ambientale, registrando un risparmio di oltre due chilogrammi di anidride carbonica soltanto nella giornata del 21 settembre, calcolati in base ai chilometri percorsi a piedi dai bambini.
Sinergia educativa e sicurezza stradale in primo piano
La professoressa Tiziana Campisi ha ideato il percorso virtuoso e sottolinea il valore del traguardo. «Sono lieta di aver introdotto ad Enna il progetto del Pedibus, offrendo ai bambini l’opportunità di scoprire forme di mobilità sostenibile e i relativi benefici psico-sociali» ha affermato la docente. La dottoressa Chiara Spadaro ha arricchito l’esperienza proponendo ai ragazzi un quiz interattivo sul viaggiatore sostenibile. Il tessuto associativo ha giocato un ruolo determinante durante le camminate. I volontari dell’Avo hanno illustrato i vantaggi fisici del camminare, mentre l’associazione Funnurisi ha raccontato la storia dei quartieri storici e l’antico uso degli asini da soma. L’Aci Enna ha infine curato le lezioni sul campo dedicate alla sicurezza stradale, insegnando le regole d’oro del pedone.
Un autobus umano che guarda al futuro europeo
Questo autobus umano rappresenta un investimento per la salute fisica e l’autonomia dei cittadini di domani. L’assessora Adamo e la professoressa Campisi hanno rivolto un ringraziamento congiunto alle insegnanti e ai veri protagonisti del progetto. «Con la loro energia e partecipazione, i bambini hanno decretato il successo di questa importante sperimentazione, inserendo stabilmente Enna nel circuito europeo della mobilità sostenibile» hanno dichiarato le referenti. La Sicilia vanta già alcune esperienze pioniere in questo ambito, nate un decennio fa a Messina e Catania per poi estendersi in altre province. Oggi anche il capoluogo più alto d’Italia entra a pieno titolo in questa mappa virtuosa, tracciando un sentiero chiaro verso una città a misura di bambino.