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Piazza Armerina, avrebbe minacciato il nuovo compagno della ex con un’arma: scattano i domiciliari

Pubblicato il 24 Settembre 2026 da • Letto da 3.340 utenti

Gli agenti della Polizia di Stato di Piazza Armerina hanno arrestato un uomo con le pesanti accuse di atti persecutori e detenzione di un’arma clandestina. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine avrebbe interrotto una pericolosa spirale di violenza e intimidazione rivolta all’attuale fidanzato della ex compagna dell’indagato. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Enna, accogliendo le richieste del Pubblico Ministero, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare che impone gli arresti domiciliari e l’applicazione del braccialetto elettronico.

L’escalation delle intimidazioni e l’uso dell’arma

I poliziotti del Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza avevano già denunciato il soggetto nei giorni precedenti all’arresto. Le indagini hanno portato alla luce un quadro allarmante, caratterizzato da ripetute presunte  condotte minatorie ai danni del nuovo compagno della donna. La situazione avrebbe toccato il livello di massima allerta quando l’uomo avrebbe deciso di impugnare un’arma clandestina per rafforzare le proprie minacce. Questo  episodio avrebbe spinto gli investigatori ad accelerare le procedure per garantire la sicurezza della vittima, chiedendo e ottenendo una misura restrittiva immediata.

L’intervento delle forze dell’ordine e la misura cautelare

Nella mattinata di sabato 19 settembre, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno rintracciato l’indagato sul territorio armerino per dare esecuzione al provvedimento del tribunale. I poliziotti hanno condotto l’uomo negli uffici del locale Commissariato per completare tutti gli accertamenti di rito previsti dalla legge. Subito dopo, le forze dell’ordine lo hanno accompagnato presso la sua abitazione, dove dovrà scontare la misura cautelare con il monitoraggio costante del dispositivo elettronico, restando a completa disposizione dell’Autorità giudiziaria.

La fase delle indagini preliminari e la presunzione di innocenza

L’intera vicenda giudiziaria si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. In linea con i principi sanciti dal nostro ordinamento giurisprudenziale, le autorità competenti ricordano che la responsabilità penale della persona sottoposta alle indagini potrà trovare conferma esclusiva solamente in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna. Fino a un eventuale giudizio definitivo, nei confronti dell’indagato vige la più totale presunzione di innocenza.

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