Buonasera, cari lettori di StartNews! Buon fine settimana.
Siamo ufficialmente entrati nell’autunno astronomico: mercoledì 23 settembre, alle 02:05 italiane, il Sole ha attraversato l’equatore celeste, regalandoci il cambio di stagione e giornate che iniziano visibilmente ad accorciarsi. Ma se sulla Terra la luce cala, nello spazio le scoperte continuano a brillare.
Negli ultimissimi giorni (tra il 23 e il 24 settembre), il telescopio spaziale James Webb e Hubble hanno reso note scoperte pazzesche: dalla presenza di acqua a un passo dal buco nero supermassiccio della Via Lattea, fino ai “semi” degli elementi chimici scagliati dalle prime galassie dell’universo. Mettetevi comodi, ecco il vostro bollettino cosmico della settimana!
La scoperta shock: Acqua sopravvissuta vicina al buco nero Sagittarius A*
La notizia scientifica più affascinante della settimana è stata pubblicata il 23 settembre dall’ESA e dalla NASA grazie alle osservazioni a infrarossi dello strumento MIRI del James Webb.
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Il protagonista: La stella IRS 3, una stella gigante vicina alla fine della sua vita che si trova a soli 0,55 anni luce da Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia (la Terra dista ben 26.000 anni luce).
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Cosa è stato trovato: Il Webb ha analizzato il guscio di gas e polveri espulso dalla stella e vi ha rilevato vapore d’acqua e polveri ricche di ossigeno.
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Perché è sconvolgente? Finora si pensava che le radiazioni ultraviolette e le forze di marea devastanti prodotte da un buco nero distruggessero immediatamente qualsiasi molecola d’acqua circostante. Aver trovato acqua così vicino all’abisso dimostra che le molecole complesse e la polvere stellare sono incredibilmente più resistenti di quanto i nostri modelli teorici avessero previsto.
James Webb: Le prime galassie hanno seminato l’universo di carbonio e ossigeno
Proprio ieri, 24 settembre, uno studio pubblicato sui principali portali scientifici internazionali ha mostrato come il James Webb abbia risolto un altro mistero primordiale. Analizzando lo spettro luminoso di tre galassie risalenti a oltre 13 miliardi di anni fa (soli 500 milioni di anni dopo il Big Bang), i ricercatori hanno individuato chiare firme di carbonio, ossigeno e silicio che vengono espulse nello spazio intergalattico.
I dati indicano che questi “fabb fabbricanti” di elementi non li hanno tenuti per sé, ma li hanno sparati all’esterno come “gocce di colore in un bicchiere d’acqua”, arricchendo il vuoto cosmico prima del previsto. Gli elementi di cui siamo fatti noi e il nostro pianeta venivano diffusi nel cosmo già all’alba dei tempi.
Il cielo del weekend (26-27 settembre): La Luna piena d’Autunno e Nettuno “all’Opposizione”
Per chi desidera godersi le calde serate di inizio autunno con lo sguardo rivolto al cielo, questo fine settimana del 26 e 27 settembre ha in serbo due appuntamenti imperdibili:
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Sabato 26 settembre – La Luna Piena di Settembre: Domani notte il cielo sarà dominato dalla prima Luna Piena dell’autunno. Sorgerà ad Est subito dopo il tramonto e ci accompagnerà per tutta la notte.
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Sabato 26 settembre – Nettuno all’Opposizione: Nella stessa notte di sabato, il lontano pianeta azzurro Nettuno raggiungerà l’opposizione rispetto al Sole, trovandosi alla minima distanza dalla Terra (comunque ben 4,32 miliardi di chilometri). Sarà visibile per tutta la notte nella costellazione dei Pesci. Servirà un telescopio per individuarlo, ma sarà nella sua veste più brillante dell’anno.
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Domenica 27 settembre – Il duetto Luna-Saturno: La sera di domenica 27, la Luna (appena oltre la fase piena) farà da “guida” per trovare Saturno: i due corpi celesti appariranno vicinissimi nel cielo serale ad Est, regalando uno scorcio stupendo da osservare anche a occhio nudo o con un semplice binocolo.
Prendete una coperta, uscite in giardino o sul balcone e godetevi il primo cielo dell’autunno!
Luigi Schiavo per StartNews