Cacciatori durante controllo

Caccia in provincia d’Enna, L’appello del WWF: “Sostanziale impunità, urgono controlli”

Pubblicato il 23 Settembre 2026 da • Letto da 2.872 utenti

Con l’apertura della stagione venatoria 2026-2027, il WWF Sicilia Centrale OdV ha inviato un appello formale alle autorità della provincia di Enna. L’associazione ambientalista richiede un rafforzamento immediato della vigilanza faunistico-venatoria e dei controlli antibracconaggio. Già nei primissimi giorni di pre-apertura, iniziata il 5 settembre, sono giunte numerose segnalazioni da residenti e frequentatori delle campagne ennesi. Si lamentano violazioni delle distanze di sicurezza e un’inosservanza generale delle regole. Un copione che, secondo l’associazione, si ripete puntualmente, con i divieti del calendario venatorio regionale sistematicamente ignorati.

Bracconaggio Notturno e Pericoli

Tra le pratiche illecite più segnalate, il WWF evidenzia la caccia notturna. Cacciatori a bordo di fuoristrada perlustrano le piste poderali, abbagliando la fauna con fari orientabili per poi abbattere conigli e lepri direttamente dai veicoli. L’uso di armi silenziate aggrava il fenomeno. L’associazione ricorda che non si tratta di un’infrazione lieve, ma di una condotta sanzionabile penalmente (legge 157/1992). Oltre al grave danno al patrimonio faunistico, viene sottolineato il concreto pericolo per l’incolumità pubblica: l’uso di armi da fuoco al buio, da mezzi in movimento, rappresenta un rischio altissimo.

Incursioni in Aree Protette

La nota inviata alle autorità denuncia inoltre continue incursioni in aree protette, tra cui Demani forestali e Siti Natura 2000. Il WWF segnala la presenza non solo di singoli cacciatori di frodo, ma di vere squadre organizzate che utilizzano “sentinelle” per eludere i controlli. Il territorio di Enna, ricco di biodiversità e facilmente raggiungibile tramite l’autostrada A19, attira numerosi cacciatori dalle province limitrofe, attratti dalle ampie zone di caccia e dalla percezione di scarsi controlli.

La Richiesta alle Istituzioni

«L’esperienza acquisita sul campo ci consente di affermare che nella provincia di Enna l’attività venatoria viene praticata in un generalizzato contesto di sostanziale impunità», dichiara il WWF nel documento. L’assenza di deterrenza penalizza i cacciatori corretti e favorisce chi delinque. Pur comprendendo le difficoltà oggettive e le carenze d’organico delle Forze dell’Ordine, l’associazione richiama il dovere costituzionale di tutelare l’ambiente e la biodiversità. L’appello è stato indirizzato al Prefetto di Enna, al Questore, all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, al Corpo Forestale, al Libero Consorzio Comunale e alla Procura della Repubblica.

Segnalare gli Abusi

Il WWF conclude invitando la cittadinanza a segnalare casi di bracconaggio, maltrattamenti e altre attività illecite contro gli animali e l’ambiente. Le Guardie ambientali e zoofile dell’associazione garantiscono la massima riservatezza. Le segnalazioni possono essere inviate via email all’indirizzo guardiewwf.caltanissetta@gmail.com o attraverso i profili social ufficiali del WWF Sicilia Centrale.

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