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Intelligenza artificiale e istruzione, il CPIA di Caltanissetta ed Enna guida il confronto tra Italia e Spagna

Pubblicato il 10 Settembre 2026 da • Letto da 2.629 utenti

L’intelligenza artificiale entra a pieno titolo nelle aule scolastiche destinate agli adulti. Il CPIA di Caltanissetta ed Enna, sede del Centro regionale di ricerca per l’istruzione degli adulti in Sicilia, si pone in prima linea in questo delicato passaggio epocale. Martedì 8 settembre si è svolto il primo webinar del progetto transnazionale PHAROS.AI, un ponte virtuale tra Italia e Spagna per definire regole, competenze e buone pratiche sull’uso etico delle nuove tecnologie nell’apprendimento.

La scuola come guida del cambiamento

Il mondo dell’istruzione non intende farsi cogliere impreparato davanti alla rivoluzione digitale in atto. Giovanni Bevilacqua, dirigente scolastico del CPIA interprovinciale, traccia una rotta chiara e decisa. «L’intelligenza artificiale sta già modificando profondamente il modo di apprendere, insegnare e organizzare il lavoro delle istituzioni scolastiche», sottolinea il preside. La visione risulta proattiva e punta a non subire le innovazioni tecnologiche. «Il compito della scuola non può essere quello di assistere passivamente a questo cambiamento, ma di comprenderlo e governarlo, costruendo competenze, regole e responsabilità condivise», aggiunge Bevilacqua. L’obiettivo primario resta infatti quello di trasformare questi nuovi strumenti in potenti mezzi di inclusione sociale, evitando il rischio di creare ulteriori fattori di disuguaglianza per gli studenti.

Un decalogo condiviso per l’uso etico delle tecnologie

L’incontro internazionale ha segnato il vero e proprio avvio operativo del progetto. I promotori hanno dedicato un momento di grande importanza all’apertura della consultazione pubblica sul decalogo di PHAROS.AI. Tutti i partner e i partecipanti avranno l’opportunità di offrire il proprio contributo per stilare un manifesto ampiamente condiviso. Il confronto ha messo in luce la pressante necessità di adeguarsi al nuovo scenario normativo europeo. Le istituzioni formative devono infatti stringere i tempi per elaborare politiche interne efficaci, attivare percorsi di formazione specifici per il personale e creare procedure del tutto trasparenti nell’impiego dei sistemi basati sull’intelligenza artificiale.

I tavoli di lavoro e i prossimi passi del progetto

L’evento ha registrato la partecipazione di figure di spicco del panorama accademico e istituzionale di entrambi i Paesi, unendo le forze del Ministero dell’Istruzione, degli atenei e degli uffici scolastici regionali. Durante la mattinata i relatori hanno gettato le salde fondamenta per le prossime fasi operative. Il lavoro proseguirà ora attraverso tre tavoli trasversali dedicati alla normativa, alla formazione del personale e alla ricerca scientifica. I gruppi di studio risultano già all’opera per preparare il terreno in vista del secondo incontro programmato per il mese di ottobre. Questa iniziativa conferma il ruolo centrale del territorio siciliano in una dinamica di respiro europeo, puntando a fare dell’innovazione un concreto alleato per la crescita personale e professionale degli adulti.

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