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Controlli sui fondi pubblici a Enna, Eliana Longi (FDI) chiede di estendere le verifiche alle partecipate

Pubblicato il 3 Agosto 2026 da • Letto da 1.991 utenti

Eliana Longi, esponente di Fratelli d’Italia, interviene sul dibattito relativo alla gestione delle risorse pubbliche a Enna. La rappresentante politica accoglie positivamente la decisione dell’amministrazione comunale di avviare verifiche interne, ma lancia una richiesta precisa per allargarne il raggio d’azione. L’invito rivolto all’esecutivo cittadino chiede di non limitare le indagini agli uffici del municipio, estendendo l’analisi a tutte le realtà collegate alla gestione dei servizi sul territorio ennese.

L’attenzione su rifiuti e risorse idriche

La dichiarazione punta i riflettori su enti di primo piano che operano nel settore dei servizi pubblici locali. L’auspicio di Eliana Longi è che il Comune riservi la medesima attenzione alla SRR Enna ATO 6 e in modo particolare alla AET, la società incaricata di gestire la discarica di Cozzo Vuturo. Questo impianto strategico riceve quotidianamente i rifiuti dei diciannove comuni ennesi e di diverse altre amministrazioni limitrofe. L’esponente di FDI chiede di accertare «con il medesimo rigore, gli aspetti relativi alla gestione economica, alla pianificazione strategica e alla tutela ambientale». La richiesta coinvolge anche altre realtà nevralgiche per il territorio. L’intervento chiede infatti che le istituzioni dedichino la stessa cura alle dinamiche gestionali di Acqua Enna e del GAL, affinché le autorità possano valutare ogni attività con criteri di assoluta imparzialità.

Il richiamo alla crisi del 2015

L’analisi politica dell’esponente di Fratelli d’Italia si allarga alla storia recente della città e richiama alla memoria le difficoltà affrontate nel passato. La nota sottolinea la necessità di non dimenticare la pesante situazione vissuta da Enna nel 2015, quando il territorio si trovò ad affrontare una crisi gravissima legata al ciclo dei rifiuti. Eliana Longi descrive quel periodo storico come il logico risultato di un sistema ormai giunto al collasso e privo di soluzioni. In questo contesto, il testo riconosce un ruolo centrale all’amministrazione guidata all’epoca da Maurizio Di Pietro. L’ex sindaco, secondo l’esponente politica, ebbe il coraggio di avviare un complesso percorso di risanamento, archiviando un modello gestionale fallimentare per restituire dignità all’intera comunità.

Garanzie e trasparenza per i cittadini

L’intervento si chiude analizzando la reale funzione delle verifiche amministrative all’interno degli enti locali. I controlli sulle casse pubbliche e sulle procedure burocratiche rappresentano uno strumento di garanzia per tutti i cittadini e non devono generare alcun timore. L’unica condizione posta da Eliana Longi è che le verifiche procedano a trecentosessanta gradi, mantenendo un approccio imparziale e privo di eccezioni o doppi standard. La riflessione finale si concentra sul concetto stesso di buona amministrazione, chiarendo che la trasparenza acquisisce credibilità reale «solo quando viene applicata senza eccezioni, nell’esclusivo interesse della città e dei cittadini».

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