Parte lunedì 13 luglio il nuovo servizio di prelievi ematici a domicilio organizzato dalla Casa di Comunità dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna. L’iniziativa è rivolta esclusivamente alle persone in condizioni di fragilità. Questo passo rappresenta un ulteriore avanzamento nel percorso strategico mirato ad avvicinare concretamente l’assistenza sanitaria ai cittadini.
Come richiedere il prelievo a domicilio
Il meccanismo di attivazione è pensato per essere semplice e diretto. Per accedere al servizio è indispensabile presentare una ricetta del medico curante che riporti la dicitura specifica “paziente non deambulante e non trasportabile”. Senza questo requisito fondamentale, la prestazione non potrà essere erogata.
I cittadini interessati dovranno inviare un’email all’indirizzo casadicomunita.enna@asp.enna.it, allegando la copia della ricetta medica e indicando un recapito telefonico valido.
La gestione delle prenotazioni e dei referti
Una volta ricevuta la documentazione, gli operatori della Centrale Operativa Territoriale si occuperanno di ricontattare l’assistito. Durante la telefonata verranno comunicati i dettagli della prenotazione e fornite tutte le informazioni utili per lo svolgimento del prelievo.
Per quanto riguarda gli esiti, il referto verrà inviato direttamente tramite posta elettronica al medico curante, il quale avrà poi il compito di condividerlo con il proprio paziente. In caso di esami prescritti con carattere di urgenza, i risultati saranno resi disponibili nella stessa giornata del prelievo.
Un servizio per malati cronici e pazienti temporaneamente non autosufficienti
L’iniziativa è stata strutturata pensando principalmente alle esigenze dei malati cronici, che costituiscono il target di riferimento naturale per questo tipo di assistenza. Tuttavia, il servizio si rivolge anche a tutti quei cittadini che si trovano in una condizione di impossibilità fisica temporanea a recarsi presso i laboratori d’analisi tradizionali, pur necessitando di controlli ematici.
L’implementazione della riforma territoriale ad Enna
Progetti come questo danno forma concreta ai principi della riforma dell’assistenza territoriale delineata dal Decreto Ministeriale 77. L’obiettivo è trasformare il concetto di sanità di prossimità da un modello teorico a una realtà tangibile.
La direzione strategica dell’ASP di Enna, con il Direttore Generale Mario Zappia, il Direttore Sanitario Paolo La Paglia e il Direttore Amministrativo Maria Sigona, sta portando avanti con decisione questo percorso di progressiva implementazione dei servizi sanitari territoriali all’interno delle Case di Comunità.
Decongestionare gli ospedali e semplificare la vita dei cittadini
L’obiettivo dell’Azienda Sanitaria è duplice: da un lato, semplificare l’accesso alle cure per i cittadini e dall’altro contribuire a ridurre il sovraffollamento nei pronto soccorso ospedalieri. L’introduzione di nuovi servizi procede per gradi, puntando su prestazioni utili che arricchiranno progressivamente le strutture territoriali.
Un segnale positivo in questa direzione è già arrivato con la recente attivazione degli ambulatori infermieristici. Aperti dodici ore al giorno per l’erogazione di prestazioni specializzate, hanno riscontrato un notevole apprezzamento da parte della popolazione locale.
Le Case di Comunità come punto di riferimento
Le Case di Comunità sono state concepite per diventare punti di riferimento quotidiani, efficienti e facilmente riconoscibili per la tutela della salute. Il lavoro organizzativo in corso mira a restituire al territorio servizi di assistenza che spesso si concentrano esclusivamente all’interno delle strutture ospedaliere.
Il servizio di prelievo a domicilio in partenza rappresenta un tassello significativo in questa riorganizzazione. Sebbene possa apparire come un piccolo intervento nel quadro generale, risulta invece fondamentale per chi è impossibilitato a muoversi. L’ASP di Enna considera questo un progetto pilota, con il chiaro obiettivo di estenderlo in futuro a tutte le Case di Comunità della provincia.