Tre giornate intense dedicate al teatro, alla lettura e al ruolo cruciale delle biblioteche nella società contemporanea hanno animato la città di Enna. Il progetto Biblioinsieme ha coinvolto studenti, cittadini, amministratori e operatori culturali in un percorso di riflessione collettiva. L’iniziativa vede la promozione del Comitato di Enna della Società Dante Alighieri in sinergia con i Comuni di Enna, Aidone, Calascibetta e Villarosa, grazie al sostegno della Fondazione con il Sud e del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura. Come si evince dal comunicato stampa diffuso dagli organizzatori, l’obiettivo primario mira a trasformare gli spazi di lettura in veri e propri luoghi di incontro e crescita per l’intera comunità.
Il teatro civile e la lezione di don Milani
Il sipario si è alzato venerdì 23 ottobre con lo spettacolo dedicato a don Lorenzo Milani e alla sua celebre scuola. La rappresentazione “Cammelli a Barbiana” ha portato sul palco l’attore Luigi D’Elia sotto la sapiente regia di Fabrizio Saccomanno. L’evento ha trovato ospitalità nella Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte a causa di una improvvisa indisponibilità del Teatro Neglia. Questo inevitabile cambio di programma ha purtroppo impedito la partecipazione degli studenti del Liceo artistico. La nota diramata alla stampa sottolinea il vivo rammarico degli organizzatori per questo imprevisto logistico, che ha limitato il coinvolgimento del pubblico scolastico inizialmente previsto. L’attore ha comunque espresso grande emozione sui propri canali social, dichiarando: «Non ho parole per raccontare la commozione dell’accoglienza di questi giorni […] la gratitudine commossa per l’umanità incontrata».
Le biblioteche come infrastrutture democratiche
Gli appuntamenti sono proseguiti sabato 24 ottobre presso la Mediateca comunale Casa di Giufà a Enna Bassa. Un vivace incontro dal titolo “La casa di tutti” ha acceso i riflettori sulle prospettive future degli spazi culturali territoriali. Hanno arricchito il tavolo di confronto numerosi esponenti istituzionali locali, docenti universitari e rappresentanti del mondo dell’associazionismo. Gli interventi dell’esperta Antonella Agnoli e dello scrittore Fuad Aziz, autore dei murales donati alla struttura, hanno stimolato un dibattito profondo. I relatori hanno evidenziato a più riprese la necessità impellente di considerare i presidi culturali come beni comuni aperti a tutti. Questi luoghi diventano infrastrutture fondamentali per contrastare l’isolamento sociale e favorire l’inclusione delle fasce più fragili della popolazione.
Nuove reti per il territorio provinciale
Il ciclo di eventi ha vissuto il suo momento conclusivo lunedì 26 ottobre con un partecipato workshop curato sempre da Antonella Agnoli nella sede della Soprintendenza. Questa ultima giornata formativa ha sancito l’avvio di una nuova e promettente collaborazione tra Biblioinsieme, la Soprintendenza stessa e il Polo bibliotecario provinciale. I numerosi partecipanti intervenuti da tutta la provincia hanno ribadito l’importanza strategica di costruire luoghi accoglienti e ricchi di opportunità per una comunità sempre più variegata e complessa. Il comunicato evidenzia infine come la sinergia attiva tra istituzioni, scuole e volontari rappresenti l’unica vera chiave di volta per rendere la cultura un autentico e tangibile strumento di partecipazione quotidiana.