Il comune di Enna taglia un traguardo di rilievo europeo entrando a far parte del ristretto gruppo di enti locali selezionati dalla Banca Europea degli Investimenti per il prestigioso programma Circular city centre (C3). L’annuncio ufficiale è arrivato questa mattina durante una conferenza stampa a palazzo di città, dove l’assessore allo sviluppo economico Michele Sabatino e l’assessore all’ambiente Leandro Lombardo hanno illustrato i dettagli di una strategia che potrebbe trasformare il capoluogo ennese in una vera e propria avanguardia della sostenibilità in Sicilia.
Un percorso di consulenza gratuita per attrarre grandi investimenti
La partecipazione al programma non comporta alcun costo economico per le casse comunali. Gli specialisti della Bei e di diverse organizzazioni internazionali affiancheranno i tecnici del comune per tradurre gli obiettivi ambientali in progetti concreti e pronti ad attrarre investimenti. L’iniziativa si inserisce nella cornice della strategia nazionale per l’economia circolare, il piano che guida la transizione ecologica italiana fino al 2035. La Bei metterà a disposizione anche una linea di supporto specifica per i grandi interventi pubblici superiori a venti milioni di euro che si trovano già in una fase di pianificazione avanzata.
Le tre tappe della transizione verso le emissioni zero
Il piano di lavoro illustrato dall’amministrazione comunale si svilupperà attraverso tre fasi ben delineate. Il primo passo prevede la formazione del personale interno e la creazione di un gruppo di lavoro dedicato alla stesura di un master plan operativo, con il pieno coinvolgimento dei cittadini e delle imprese. Successivamente prenderanno il via i cantieri e le iniziative pratiche incentrate sulla mobilità sostenibile, sul riciclo delle risorse idriche e sull’efficientamento energetico. L’ultima fase servirà invece a monitorare costantemente i risultati ecologici ed economici ottenuti sul territorio.
L’obiettivo di una città a impatto climatico zero entro la fine della legislatura
Il sindaco Mirello Crisafulli e la giunta considerano questa ammissione come l’asse portante del loro mandato politico. L’obiettivo dichiarato è quello di superare il concetto di semplice gestione dei rifiuti, facendo leva sull’ottimo dato della raccolta differenziata cittadina che ha già raggiunto la quota del 70%. Con questa nuova programmazione, Enna punta a compensare interamente le proprie emissioni per diventare una città a impatto zero, un traguardo ambizioso che collocherà il capoluogo siciliano accanto a realtà europee d’eccellenza come Stoccolma.