Il turismo in Sicilia continua a correre. Nel 2025 l’isola ha registrato oltre 7,5 milioni di arrivi e più di 23 milioni di presenze, trainata dal mercato estero e dal successo delle strutture extralberghiere. In questo scenario, la provincia di Enna si distingue con performance ben al di sopra della media regionale, confermando in pieno l’efficacia delle strategie di valorizzazione delle aree interne.
La provincia di Enna protagonista assoluta con i turisti internazionali
I numeri dell’Osservatorio Turistico Regionale descrivono una situazione chiara. L’ennese ha vissuto un 2025 all’insegna di una forte espansione. Gli arrivi totali hanno superato quota 91 mila, segnando un solido incremento del 5,24% rispetto all’anno precedente. Ancora più netto risulta il balzo delle presenze, che sfiorano le 187 mila unità con un notevole 11,77% in più. I visitatori scelgono di fermarsi sul territorio per un tempo maggiore, portando la permanenza media oltre i due giorni. Il vero motore di questa crescita parla lingue straniere. I turisti internazionali hanno fatto registrare un impressionante aumento del 20,75% nei pernottamenti. Un dato che premia l’attrattiva culturale e paesaggistica del territorio, elemento trainante per l’intera provincia.
Il quadro regionale tra luci e ombre per il mercato interno
Allargando lo sguardo all’intera isola, il trend si mantiene largamente positivo ma evidenzia dinamiche fortemente differenziate. L’incremento complessivo degli arrivi si attesta al 4,68%, mentre le presenze totali crescono dell’1,58%. La Sicilia si conferma una meta sempre più ambita a livello globale. I viaggiatori provenienti dall’estero aumentano dell’8,16% per gli arrivi e sfondano il tetto dei 13 milioni di presenze. Soffre invece il turismo di prossimità. Gli italiani continuano ad arrivare sull’isola con un timido segno più, ma riducono drasticamente i pernottamenti, che scendono del 4,60%.
La rivincita delle strutture extralberghiere
Le abitudini dei vacanzieri si evolvono rapidamente. I dati del 2025 certificano il trionfo assoluto del settore extralberghiero, che assorbe gran parte della nuova domanda. A livello regionale, bed and breakfast e case vacanza vedono impennare gli arrivi di oltre il 12%. Gli alberghi tradizionali, al contrario, faticano a mantenere le posizioni e chiudono l’anno con il segno meno, perdendo quasi il 4% delle presenze. Una tendenza che trova riscontri parziali nella provincia di Enna, dove il comparto alberghiero resiste e conquista importanti fette di clientela estera.