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Università in Sicilia, arrivano i prestiti d’onore a tasso zero per gli studenti

Pubblicato il 23 Aprile 2026 da Letto da 1.958 utenti

Gli studenti delle università siciliane potranno presto contare su un sostegno economico concreto per proseguire i propri studi. Il governo regionale ha dato il via libera al “prestito d’onore”, una misura che mette a disposizione finanziamenti a tasso zero fino a 10 mila euro per i giovani iscritti negli atenei dell’Isola che appartengono a nuclei familiari con redditi contenuti. L’iniziativa gode di una dotazione finanziaria complessiva di sei milioni di euro, gestiti tramite l’Irfis sul Fondo Sicilia, con l’obiettivo di abbattere le barriere economiche che spesso ostacolano il diritto allo studio.

Un investimento sul futuro dei giovani e della regione

Il progetto punta a trasformare il sostegno allo studio in un vero e proprio motore di crescita per il territorio. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha sottolineato come la formazione accademica rappresenti una priorità assoluta per l’amministrazione. «Il diritto all’istruzione universitaria è una priorità per il mio governo» ha dichiarato il presidente «perché vogliamo che nessun giovane siciliano rinunci all’università per motivi economici». Secondo Schifani, offrire condizioni di restituzione sostenibili è la chiave per permettere ai ragazzi di investire su se stessi senza il peso immediato di un debito insostenibile, poiché investire sugli universitari significa, di fatto, scommettere sul domani di tutta la Sicilia.

Chi può accedere al credito e quali sono i criteri di merito

La misura non si rivolge a tutti indistintamente ma mira a premiare l’impegno e a sostenere chi ha meno risorse. Possono accedere al prestito gli studenti iscritti a corsi di laurea presso università siciliane o con sede nella regione, a patto di avere un indicatore Isee non superiore a 20 mila euro. Per chi frequenta gli anni successivi al primo, il beneficio è legato ai risultati ottenuti: è necessario aver conseguito almeno il 50 per cento dei crediti formativi previsti dal piano di studi. Questa clausola assicura che le risorse pubbliche sostengano percorsi accademici regolari e proficui, incentivando i giovani a mantenere un ritmo costante negli esami.

Modalità di invio delle domande e tempi di restituzione

Il processo di richiesta è interamente digitale per semplificare la vita ai candidati. Le istanze devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma dell’Irfis, utilizzando lo Spid o la Carta nazionale dei servizi, a partire dalle ore 12 del 4 giugno e fino alla stessa ora dell’8 settembre. Una volta verificati i requisiti, l’Irfis provvederà a stilare una graduatoria basata sul valore Isee e, in caso di parità, sull’ordine cronologico di arrivo delle domande. Il finanziamento verrà accreditato in un’unica soluzione direttamente sul conto del beneficiario. La restituzione è pensata per essere leggera: il piano di ammortamento può durare fino a 10 anni, con un periodo iniziale di cinque anni in cui non si pagano rate, garantendo così allo studente il tempo necessario per concludere gli studi e affacciarsi al mondo del lavoro prima di iniziare il rimborso.

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