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Al cineteatro Garibaldi di Piazza Armerina “Buen Camino”. Checco Zalone torna sul grande schermo

Pubblicato il 23 Dicembre 2025da

L’attesa è finalmente terminata. A distanza di anni dall’ultimo successo, Luca Medici, in arte Checco Zalone, prepara il suo grande ritorno sul grande schermo proprio per il giorno di Natale. La pellicola, intitolata Buen Camino, segna una tappa fondamentale nella carriera del comico pugliese: la ricostituzione dello storico sodalizio artistico con il regista Gennaro Nunziante. Dopo aver dominato i botteghini del passato con record difficilmente eguagliabili, il duo punta nuovamente a conquistare il pubblico italiano con una commedia che promette di mescolare la risata grassa alla riflessione agrodolce, in perfetto stile “zaloniano”. La data da cerchiare in rosso sul calendario è il 25 dicembre, quando le sale di tutta la penisola accoglieranno quello che si preannuncia come il vero evento cinematografico delle festività.

La trama contrappone il materialismo più becero alla ricerca interiore in un road movie atipico

Al centro della narrazione troviamo un Checco inedito, o forse esasperato nelle sue caratteristiche più note: interpreta un ricchissimo ereditiere di un impero industriale, un uomo viziato che misura la felicità in cilindrate e conti in banca. La sua “gabbia dorata”, fatta di ville in Sardegna e feste esclusive, crolla improvvisamente quando la figlia adolescente, Cristal – nome scelto non a caso in onore del celebre champagne – decide di far perdere le sue tracce. La ragazza, stanca della superficialità paterna, intraprende il Cammino di Santiago alla ricerca di un senso più profondo dell’esistenza. Il padre, costretto dalle circostanze e da un orgoglio ferito, si lancia al suo inseguimento: prima a bordo di una rombante Ferrari, poi costretto a “scendere” al livello dei comuni mortali, misurandosi con la polvere, la fatica e gli ostelli condivisi.

Il comico pugliese punta il dito contro i nuovi ricchi e le contraddizioni del buonismo contemporaneo

Buen Camino non si limita a essere una sequenza di gag, ma ambisce a costruire un vero e proprio romanzo di formazione in chiave comica. La pellicola esplora con ferocia il contrasto tra due mondi inconciliabili: quello dell’opulenza cafona, che crede di poter comprare tutto, e quello della spiritualità, talvolta sincera e talvolta modaiola. Zalone e Nunziante non risparmiano nessuno: nel mirino finiscono tanto l’ipocrisia dei benpensanti quanto la vacuità di chi vive per apparire. Il viaggio fisico verso Santiago de Compostela diventa così la metafora di un percorso interiore necessario, dove il protagonista dovrà spogliarsi, letteralmente e metaforicamente, delle sue sovrastrutture per riscoprire il valore della paternità e delle relazioni umane autentiche.

Un cast variegato per una scommessa ambiziosa

Accanto al protagonista spiccano volti nuovi e icone note per arricchire la narrazione corale

La produzione, targata Indiana e distribuita da Medusa, ha voluto circondare il mattatore pugliese di un cast funzionale alla storia. Spicca la presenza della giovane Letizia Arnò nel ruolo della figlia ribelle, capace di tenere testa all’esuberanza scenica di Zalone, e di Beatriz Arjona, che interpreta una compagna di viaggio fondamentale per l’evoluzione del protagonista. Non manca la partecipazione di Martina Colombari, che aggiunge un tocco di glamour al parterre degli interpreti. Le aspettative sono altissime: il mercato cinematografico, reduce da stagioni altalenanti, guarda a questa uscita come a una boccata d’ossigeno vitale per l’intera filiera. Se la formula magica di Zalone funzionerà ancora, lo diranno solo i numeri, ma le premesse per un nuovo fenomeno di costume ci sono tutte.

Lucia Sansone per StartNews

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