Una data “storica” per Gagliano, così l’ha definita il sindaco Giuseppe Baldi, annunciando la pubblicazione del decreto di finanziamento da ben 7,5 milioni di euro. Questi fondi sono destinati al recupero, alla valorizzazione e al completamento della Rocca, il monumento più significativo del paese. È una notizia attesa da decenni, un vero e proprio sospiro di sollievo per la comunità che vedrà finalmente realizzato il sogno di rendere accessibile e fruibile il suo baluardo.
Il Decreto che dà sostanza a un sogno
L’ufficialità è arrivata con il decreto numero 5280/2025 del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Questo atto non solo approva il progetto, ma ne garantisce la copertura finanziaria, trasformando l’attesa in una concreta prospettiva di rinascita. Come ha sottolineato il primo cittadino, si tratta di «un lungo iter» avviato dalla precedente amministrazione e portato a compimento dall’attuale, nel solco di una necessaria continuità amministrativa.
La Rocca: da baluardo a volano di sviluppo
Il recupero della Rocca non è solo un’operazione edilizia o di restauro, ma è un vero e proprio atto di riscatto per il territorio. Il sindaco Baldi lo ha espresso senza mezzi termini: «La Rocca, baluardo di difesa, una volta completata sarà senza dubbio motivo di riscatto per il nostro territorio». E le ambizioni sono alte. Il monumento, una volta valorizzato, permetterà di parlare del paese come di un “borgo” con maggiore consapevolezza. Inoltre, sarà il perno attorno al quale far ruotare il nuovo Piano Urbanistico Generale, trovando in esso le principali motivazioni paesaggistiche e urbanistiche da mettere al servizio dei cittadini. Non solo bellezza, dunque, ma anche funzionalità e programmazione.
Un marchio per le eccellenze locali
C’è di più. La Rocca, nella visione dell’Amministrazione, diventerà un vero e proprio “marchio” spendibile su più fronti: per promuovere le eccellenze produttive, sostenere le attività commerciali e le associazioni, arricchire l’offerta formativa delle scuole e dare un contesto unico a eventi che raccontano l’identità del luogo. Insomma, un investimento sulla storia che mira dritto al futuro economico e culturale.
I ringraziamenti alle istituzioni per i fondi di coesione
Questo imponente finanziamento è stato reso possibile grazie ai Fondi della Coesione destinati alla Sicilia. Per questo motivo, il sindaco ha voluto ringraziare il governo nazionale e quello regionale per aver accolto le richieste del Comune. Un ringraziamento particolare è andato anche all’Assessorato dei Beni Culturali e al Soprintendente Di Franco, con il quale l’Amministrazione ha sottoscritto un proficuo «rapporto di partenariato», segno che quando le istituzioni lavorano in sinergia i risultati non tardano ad arrivare.