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Infrastrutture: un piano da 82 miliardi per il sud

Infrastrutture: un piano da 82 miliardi per il sud

Le analisi condotte da Uniontrasporti hanno messo in luce la necessità di interventi infrastrutturali critici nel Mezzogiorno, un’area dove il 33% delle imprese italiane trova spazio ma che contribuisce in misura limitata al Pil nazionale. Un fabbisogno quantificato in 535 opere, con 40 interventi prioritari nel Sud che richiederebbero un investimento di 82 miliardi di euro.

Un deficit infrastrutturale che frena lo sviluppo

Secondo i dati presentati, il Sud registra un indice di performance infrastrutturale di 83 su 100, al di sotto della media nazionale. Questo gap si riflette in una crescita economica e occupazionale inferiore rispetto al resto d’Italia. Antonello Fontanili, direttore generale di Uniontrasporti, evidenzierà al convegno dei Giovani Sud di Ance a Catania le urgenze e le prospettive per il rilancio attraverso infrastrutture cruciali come l’alta velocità ferroviaria e il Ponte sullo Stretto di Messina.


Il ruolo dei porti nel sistema logistico nazionale

Alessandro Panaro, capo dell’area Maritime & Energy di Srm, sottolinea come oltre la metà del traffico marittimo nazionale Ro-Ro transiti attraverso i porti del Sud, proponendo un investimento nella Zes unica per ampliare le capacità portuali e migliorare le connessioni con l’entroterra. L’efficienza di questi scali è vista come fondamentale per sfruttare l’aumento previsto del traffico merci nel Mediterraneo.

L’appello di Ance per un rinnovamento generazionale

Angelica Krystle Donati, presidente di Ance Giovani, e Marco Oloferne Curti, coordinatore per la Macroarea Sud, lanciano un appello per un patto generazionale che promuova la continuità e lo sviluppo infrastrutturale. Rilevano l’importanza di valorizzare il settore edile per attrarre giovani talenti, indispensabili per colmare il deficit infrastrutturale e promuovere una crescita equilibrata.

Il convegno si concluderà con un dibattito su come le iniziative infrastrutturali possano trasformare il Sud in un fulcro di sviluppo sostenibile e competitivo, in linea con le esigenze delle comunità locali e del contesto economico più ampio.

Attilio Franchi per StartNews

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