La Giunta comunale di Enna ha mosso il primo passo ufficiale per la creazione della Fondazione Henna approvando l’atto di indirizzo e il relativo schema di statuto. Il progetto mira a trasformare il settore artistico e storico in un propulsore per l’economia e la coesione sociale del territorio. Il nuovo ente si occuperà in modo specifico della valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale cittadino promuovendo eventi di spessore. L’azione prevede inoltre l’innesco di processi di rigenerazione urbana attraverso l’attento recupero degli spazi collettivi. L’obiettivo primario dell’amministrazione è garantire una programmazione stabile capace di rafforzare l’identità locale e incrementare in modo strutturale l’attrattiva turistica.
Un modello di gestione aperto alla città
La formula gestionale individuata è quella della fondazione di partecipazione a controllo pubblico organizzata secondo il collaudato modello in house. Questa architettura giuridica permette di mantenere inalterate le funzioni di indirizzo e controllo del Comune aprendo contestualmente le porte al contributo attivo di soggetti pubblici e privati. L’approccio inclusivo punta a valorizzare le migliori professionalità locali agevolando l’intercettazione di nuovi finanziamenti e la costruzione di partenariati strategici. In questo modo il capoluogo ambisce a consolidare il proprio ruolo di riferimento per l’intero entroterra siciliano garantendo una governance dinamica e moderna.
I prossimi passaggi burocratici e il dibattito pubblico
L’iter amministrativo proseguirà nelle prossime settimane con i necessari approfondimenti tecnici e finanziari. Gli uffici dovranno definire con esattezza la dotazione patrimoniale iniziale della nascente fondazione e il perimetro dei servizi da affidare al nuovo ente. La parola passerà in seguito al Consiglio comunale per le votazioni definitive e la formale costituzione dell’organismo. Parallelamente l’amministrazione Crisafulli avvierà una fase di ampio confronto con le istituzioni e gli operatori del settore affinché l’iniziativa si sviluppi come un cantiere condiviso con la comunità.
Il rilancio del centro storico e le nuove prospettive
Il progetto ha visto un lavoro congiunto dell’intera giunta con un impegno particolare degli assessori Lillo Maria Colaleo e Sabatino. L’assessore alla Programmazione Colaleo ribadisce la forte volontà di trasformare la città nel «capoluogo dei servizi culturali dell’entroterra» sfruttando l’enorme potenziale storico a disposizione. L’esponente dell’esecutivo vuole smontare definitivamente vecchi stereotipi sottolineando che «con la cultura si può creare lavoro, generare economia e fare cose bellissime». L’obiettivo finale resta quello di restituire linfa vitale al centro storico costruendo un’offerta di livello in grado di generare ammirazione ben oltre i confini provinciali.
Nella foto: l’assessore alla Programmazione, Lillo Maria Colaleo