L’ente intermedio deve tornare a svolgere una funzione centrale per lo sviluppo del territorio. È il messaggio forte emerso durante la trentanovesima assemblea nazionale dell’Unione delle Province d’Italia, andata in scena il 19 e 20 ottobre al teatro Cavour di Imperia. Un vertice politico e istituzionale intitolato “Da ottant’anni protagoniste della Repubblica”, che ha registrato la partecipazione attiva del Libero consorzio comunale di Enna, ente ormai prossimo a celebrare il centenario della sua fondazione. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tracciato la rotta in modo inequivocabile, sottolineando la necessità di «fare uscire le Province dal limbo per dare loro ruolo certo e funzioni definite, responsabilità e strumenti adeguati per restituire così piena rappresentatività democratica».
Le priorità per il territorio ennese
La delegazione ennese, guidata dal presidente Piero Capizzi e dal consigliere delegato Domenico Scavuzzo, ha portato all’attenzione del tavolo nazionale le urgenze delle aree interne. Il confronto ha coinvolto sindaci, consiglieri e rappresentanti del governo, aprendosi in modo suggestivo con il suono dei campanili degli ottomila comuni italiani. Una precisa scelta simbolica per ribadire il ruolo di cerniera delle amministrazioni provinciali nel tenere unite le comunità locali. Il dibattito inaugurale ha offerto gli spunti di Agnese Carletti, vertice della provincia di Siena, del padrone di casa Claudio Scajola e del presidente della Regione Liguria Marco Bucci.
Risorse e infrastrutture contro l’isolamento
Il rilancio passa inevitabilmente da un potenziamento strutturale e organizzativo. «La partecipazione ha rappresentato un momento di grande valore istituzionale e politico, un’occasione di confronto sulle sfide che gli enti territoriali sono chiamati ad affrontare» ha spiegato Capizzi a margine dei lavori. Il presidente ennese ha poi declinato il monito del Quirinale sulle stringenti necessità locali. «Le Province devono tornare a essere messe nelle condizioni di svolgere pienamente il proprio ruolo con risorse adeguate, personale qualificato e strumenti efficaci per garantire servizi essenziali ai cittadini. Per il nostro territorio questo significa soprattutto investire sulla viabilità provinciale, sull’edilizia scolastica e sulla sicurezza delle infrastrutture, elementi indispensabili per sostenere lo sviluppo e contrastare l’isolamento delle aree interne».
Istituzioni di prossimità al servizio dei cittadini
L’appuntamento ligure ha riaffermato l’importanza strategica degli enti di area vasta. Le Province non rappresentano un ingranaggio burocratico marginale, ma una vera istituzione di prossimità, vitale per garantire servizi e opportunità alle aree più fragili. «La Provincia mette insieme i territori, anche quelli difficili come i nostri, ed è quello che stiamo facendo da quando siamo stati eletti, senza tenere conto delle appartenenze politiche ma guardando solo al bene di tutti i cittadini» ha concluso Capizzi. La presenza del Capo dello Stato ha infine impresso un deciso richiamo al valore del lavoro condiviso, invitando gli amministratori a superare le divisioni nell’interesse esclusivo delle comunità.