Il blocco degli agricoltori sulla Palermo-Agrigento
La tensione in Sicilia ha raggiunto livelli di allerta a causa delle forti proteste scatenate dai settori dell’agricoltura e dell’autotrasporto. I lavoratori sono scesi in piazza per denunciare il caro carburante e i costi di gestione ormai diventati insostenibili per l’intera filiera. Il centro dei disagi si registra lungo la Statale 121 che collega Palermo ad Agrigento. In questo snodo nevralgico gli agricoltori aderenti al movimento Agrisat hanno organizzato un duro blocco stradale all’altezza del bivio di Bolognetta. La categoria chiede un intervento tempestivo alle istituzioni e minaccia di interrompere le forniture agroalimentari destinate alla grande distribuzione in assenza di risposte concrete.
L’ultimatum degli autotrasportatori alla Regione
La crisi investe in modo altrettanto drammatico il comparto dell’autotrasporto, ormai a un passo dal collasso totale. Le principali sigle sindacali, tra le quali spiccano Aitras e Cna Fita, hanno lanciato un vero e proprio ultimatum ai vertici della Regione Siciliana. I trasportatori pretendono lo sblocco urgente di quindici milioni di euro, fondi promessi in passato come misura compensativa per arginare i continui rincari del gasolio e l’aumento vertiginoso delle tariffe per i traghetti. I sindacati avvertono che il mancato intervento porterà a un fermo totale dei mezzi pesanti nei principali scali marittimi dell’isola.
Rischio paralisi per le merci e viabilità compromessa
Un eventuale sciopero prolungato nei porti commerciali comporterebbe conseguenze gravissime per l’economia dell’isola. Questo scenario rischia di bloccare del tutto l’approvvigionamento dei beni di prima necessità e delle merci in tutte le province siciliane. Nel frattempo la circolazione veicolare continua a subire forti rallentamenti sull’asse viario Palermo-Agrigento. Le autorità raccomandano agli automobilisti la massima prudenza al volante e suggeriscono di studiare percorsi alternativi per evitare di rimanere intrappolati negli ingorghi causati dalle manifestazioni in corso.