L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha dedicato una targa commemorativa al dottor Maurizio Bellavia, ginecologo scomparso nel 2025 dopo aver prestato servizio per circa cinquant’anni. La cerimonia di scopertura ha avuto luogo all’interno della sala d’aspetto del reparto di Ostetricia e Ginecologia. L’iniziativa celebra un professionista che ha segnato la storia della sanità locale e ha assistito generazioni di donne ennesi durante la gravidanza e il parto.
La cerimonia e il ricordo dei colleghi
Il piccolo nipote Giorgio ha svelato la targa commemorativa, circondato dall’affetto della moglie del medico, Alda, e dei figli Ugo e Giulia. Il direttore sanitario Paolo La Paglia ha portato i saluti istituzionali e ha sottolineato come questo gesto rappresenti un doveroso tributo verso chi ha dedicato l’intera esistenza ai pazienti e alla struttura ospedaliera. Il collega Dante Ferrari ha tracciato un ritratto commosso dell’uomo prima ancora che del medico. Ha descritto l’amico definendolo «una persona mite, per bene, di animo generoso e di grande e disinteressata disponibilità con tutti». Ha poi aggiunto che il ginecologo non negava mai un sorriso a chi si trovava in cura, mostrando sempre un altissimo senso del dovere etico e professionale.
Mezzo secolo al servizio delle donne
Il dottor Bellavia ha iniziato il suo percorso professionale negli anni Settanta, mantenendo intatta la dedizione per il proprio mestiere fino alla prematura scomparsa. Nel corso della sua lunga carriera ha aiutato a venire al mondo centinaia di bambini, supportando innumerevoli madri nelle fasi più delicate e cruciali della vita. Chi ha incrociato il suo cammino lo ricorda per la gentilezza e per un pragmatismo fuori dal comune. Davanti agli ostacoli preferiva infatti agire tempestivamente per trovare soluzioni efficaci, rifuggendo le sterili discussioni. Questo approccio concreto e rassicurante ha generato nel tempo un profondo rapporto di fiducia con il personale sanitario e con le pazienti.
Un’eredità che resta nel reparto
La scelta di posizionare la targa nella sala d’aspetto della Ginecologia possiede un forte valore simbolico. In quello spazio innumerevoli famiglie hanno vissuto attese cariche di speranza e apprensione, ricevendo infine la lieta notizia di una nuova nascita. Il riconoscimento vuole quindi fissare la memoria di un medico empatico e competente tra le mura dove ha speso le proprie energie migliori. Anche chi non ha avuto l’occasione di conoscerlo personalmente potrà così percepire il lascito umano di una figura storica, destinata a rimanere per sempre il dottore che ha fatto nascere intere generazioni di cittadini ennesi.