La legge Coesione e crescita mobilita oltre 1,4 miliardi di euro per il 2026. Previsti interventi su lavoro, agricoltura, sanità, infrastrutture e sostegno alle famiglie. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha annunciato il 29 ottobre la promulgazione della legge sulle variazioni di bilancio denominata “Coesione e crescita”. Una manovra da circa 1,4 miliardi di euro che punta a sostenere il sistema produttivo, alleggerire i costi per le famiglie e finanziare interventi nei territori dell’Isola. Il provvedimento era stato approvato definitivamente dall’Assemblea regionale siciliana il 22 ottobre.
Imprese e investimenti: spazio alla Super ZES
Una delle principali voci riguarda il credito d’imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale. La Regione ha previsto circa 200 milioni di euro per garantire la copertura del fabbisogno delle imprese che hanno investito in Sicilia.
Carburanti, agricoltura e pesca
La manovra dedica particolare attenzione al caro carburante, con un pacchetto di interventi che nel 2026 raggiunge complessivamente 80 milioni di euro. Per l’autotrasporto sono previsti 30 milioni, mentre altri 15 milioni sostengono il trasporto turistico su autobus e i servizi taxi e Ncc. Al comparto agricolo vengono destinati complessivamente 30 milioni per contrastare il rincaro dei carburanti. Altri 50 milioni sono previsti per il settore cerealicolo e 16 milioni per la pesca.
Famiglie, giovani e politiche sociali
Tra le misure figurano 9 milioni di euro per favorire l’acquisto della prima casa da parte degli under 40, altri 9 milioni per sostenere le famiglie alle prese con l’aumento dei mutui e 17 milioni per il bonus affitti. Sono inoltre previsti 25 milioni per gli assegni destinati alle persone con disabilità e circa 10 milioni per i servizi Asacom nelle scuole.
Sanità e Comuni
Per contrastare le liste d’attesa nella sanità siciliana sono stati stanziati ulteriori 3 milioni di euro. Ai Comuni andranno invece 20 milioni aggiuntivi per rafforzare le risorse disponibili e sostenere i servizi locali. La manovra comprende anche 190 milioni per investimenti di enti pubblici ed ecclesiastici sulle infrastrutture e la valorizzazione dei territori.
Una manovra legata al risanamento dei conti
Schifani ha collegato la disponibilità delle nuove risorse al percorso di risanamento finanziario della Regione, richiamando anche la recente parifica della Corte dei conti. Il provvedimento rappresenta un intervento economico di ampia portata. La sua efficacia concreta dipenderà ora dall’attuazione delle singole misure, dai decreti applicativi e dalla capacità degli enti coinvolti di trasformare gli stanziamenti in servizi e investimenti effettivi.