La Festa del Cinema di Roma entra nel vivo con una programmazione che intreccia cinema d’autore, storie ispirate alla realtà, produzioni internazionali e incontri con registi e interpreti. La ventunesima edizione, in corso dal 13 al 25 ottobre 2026, coinvolge l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e altri luoghi culturali della Capitale. Al centro dell’attenzione ci sono le opere della sezione competitiva Progressive Cinema e i titoli che raccontano, attraverso linguaggi diversi, le contraddizioni della società contemporanea.
“Brianza”, il lato oscuro del benessere
Tra i film italiani da seguire c’è “Brianza”, diretto da Simone Catania e realizzato in coproduzione tra Italia e Svizzera. Ambientata nel 2009, durante la crisi economica, la storia segue Giorgio Farina, erede di una prestigiosa armeria che rischia di perdere tutto dopo aver investito in una boutique di lusso in Svizzera. Sommerso dai debiti, l’uomo accetta la proposta di un eccentrico uomo d’affari e finisce coinvolto in un piano che apre una spirale di segreti e pericoli. Nel cast figurano Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi, Marina Rocco e Giovanni Calcagno. Il racconto prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto.
“Elsinore”, il coraggio di salire ancora sul palco
Tra le proposte della manifestazione c’è anche “Elsinore”, diretto da Simon Stone e interpretato da Andrew Scott e Olivia Colman. Il film ricostruisce la vicenda dell’attore scozzese Ian Charleson e gli ultimi mesi della sua vita, segnati dalla malattia e dalla scelta di affrontare il ruolo di Amleto al National Theatre di Londra. Una storia che mette al centro la forza dell’arte, il rapporto con il pubblico e la determinazione di un interprete deciso a portare a termine una delle prove più importanti della propria carriera.
Diego Luna porta a Roma una storia di migrazione
Il programma comprende “Ceniza en la boca”, diretto da Diego Luna, che affronta il tema della migrazione attraverso una vicenda familiare. Il film offre uno sguardo sulle fratture personali e politiche che accompagnano chi lascia il proprio Paese e cerca di ricostruire una vita altrove. La presenza dell’opera conferma l’attenzione della Festa verso storie capaci di collegare esperienze individuali e questioni di più ampia portata sociale.
Un programma che guarda oltre il red carpet
La Festa del Cinema non si esaurisce nelle sfilate degli ospiti e negli appuntamenti mondani. Il cartellone comprende concorsi, proiezioni, documentari, serie e incontri con autori, offrendo spazio a produzioni di diversa provenienza e dimensione. La manifestazione proseguirà fino al 25 ottobre, con nuove presentazioni e occasioni di confronto tra pubblico e professionisti del settore. Per il cinema italiano è un momento utile per presentare opere, valorizzare talenti e misurarsi con un pubblico internazionale, in una stagione in cui la competizione tra sale, piattaforme e produzioni indipendenti resta particolarmente intensa.