svincolo enna webp

Viadotto Euno, i cantieri infiniti e i dubbi sui costi: la denuncia della Fillea Cgil di Enna

Pubblicato il 21 Ottobre 2026 da • Letto da 592 utenti

Cinque anni di cantieri e un taglio del nastro avvenuto nell’aprile 2025 non bastano a chiudere definitivamente i lavori sul viadotto Euno e sullo svincolo autostradale di Enna. Gli automobilisti affrontano ancora oggi restringimenti di carreggiata e disagi quotidiani. La situazione ha spinto la Fillea Cgil territoriale a chiedere chiarezza totale sui costi effettivi e sulle tempistiche reali dell’opera. Il sindacato raccoglie la frustrazione dei cittadini e pretende risposte precise su un progetto che sembra smarrire la strada verso la conclusione.

I dubbi sulle spese e sulle varianti

I rappresentanti dei lavoratori puntano il dito contro i numeri dell’infrastruttura. Il sindacato richiama una deliberazione dell’Anac di ottobre 2023 che indicava un importo iniziale di quasi venti milioni di euro. Il documento menzionava una perizia di variante scaturita da caratteristiche strutturali diverse rispetto alle previsioni iniziali. Le comunicazioni pubbliche più recenti parlano invece di investimenti per circa venticinque milioni di euro. La Cgil chiede quindi di conoscere nel dettaglio le modifiche che gli enti preposti hanno apportato e il loro impatto sulle casse pubbliche. «Non vorremmo che dietro il taglio dei nastri si nascondesse l’ennesima storia siciliana di lavori interminabili, costi lievitati e responsabilità mai chiarite» affermano i vertici sindacali.

La richiesta di trasparenza ad Anas

Le domande in attesa di risposta riguardano il numero esatto delle sospensioni e delle proroghe che la direzione lavori ha accordato nel tempo. La Fillea Cgil si rivolge direttamente ad Anas e alla struttura commissariale per ottenere la pubblicazione dei quadri economici aggiornati e dei certificati di collaudo. I residenti considerano inaccettabile il mantenimento di gravi limitazioni alla viabilità a ben diciotto mesi dalle celebrazioni ufficiali. Gli automobilisti necessitano di fatti concreti e di un cronoprogramma limpido che definisca una volta per tutte la chiusura degli interventi stradali.

Un territorio stanco dei continui ritardi

Il protrarsi dei cantieri rappresenta un freno enorme per lo sviluppo locale e per la vita quotidiana dei pendolari. «La Sicilia non può continuare a misurare l’efficienza o l’inefficienza delle proprie infrastrutture dal numero delle inaugurazioni» denuncia ancora la nota sindacale. Un’opera pubblica diventa utile solo quando garantisce sicurezza e funzionalità al cento per cento. La richiesta di trasparenza punta a tutelare chi vive la strada ogni giorno. I rallentamenti pesano inevitabilmente su un tessuto economico che non ha davvero più tempo da perdere tra cantieri e promesse a metà.

Home Utilità Radio Piazza StartTv Xbazar