Indice
La Regione Siciliana ha sbloccato un finanziamento complessivo di 600 mila euro destinato alle biblioteche pubbliche dell’isola. L’obiettivo della misura è sostenere la conservazione del patrimonio librario, l’acquisto di nuove pubblicazioni e il potenziamento delle attrezzature. La provincia di Enna ottiene un totale di 41 mila euro, distribuiti tra dieci comuni del territorio. Tra questi figura Piazza Armerina, a cui spetta un contributo specifico di 5 mila euro utile a migliorare l’offerta culturale della propria struttura cittadina.
Un sostegno concreto per la cultura locale
Il dipartimento regionale dei Beni culturali mira a rilanciare i luoghi della lettura pubblica attraverso azioni mirate. Le risorse disponibili servono per arricchire gli scaffali con libri recenti e per tutelare i volumi storici già presenti negli archivi. I fondi permettono inoltre di comprare strumenti moderni capaci di rendere gli spazi più accoglienti e funzionali per tutti i cittadini. Nel panorama ennese, oltre alla città dei mosaici che registra la quota maggiore, beneficiano del piano anche Aidone, Assoro, Calascibetta, Catenanuova, Cerami, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia e Troina. Ciascuno di questi nove centri incassa 4 mila euro. Questa iniezione di liquidità rappresenta un respiro fondamentale per le piccole realtà dell’entroterra.
Tempi e modalità di erogazione dei pagamenti
Le amministrazioni comunali non devono attendere molto per avere a disposizione i fondi spettanti. Il piano regionale stabilisce un percorso snello e articolato in due step principali. Gli enti incassano subito un anticipo pari all’ottanta per cento dell’importo totale assegnato. Questa prima tranche offre la possibilità di avviare immediatamente gli acquisti e gli interventi in programma. L’assessorato liquida il restante venti per cento in una fase successiva a titolo di saldo finale. Per sbloccare l’ultima quota i comuni hanno l’obbligo di presentare una documentazione chiara che certifichi le spese effettuate entro la fine dell’anno in corso. Le soprintendenze territoriali valutano infine la correttezza formale delle pratiche prima del definitivo via libera.