Il gazebo della salute dell’Asp di Enna prosegue il suo percorso nei comuni della provincia, raccogliendo risultati significativi sul fronte della prevenzione. Dopo le tappe di Gagliano, Leonforte e Calascibetta, questa volta è stata Nicosia, in occasione della Festa del Cannolo, a ospitare la campagna di sensibilizzazione e screening oncologico. La partecipazione dei cittadini ha confermato l’importanza di portare i servizi sanitari direttamente nei luoghi di aggregazione.
Oltre 310 prenotazioni per gli screening oncologici
Nei due giorni della manifestazione, gli operatori sanitari hanno raccolto oltre 310 prenotazioni per mammografie, Pap test e test HPV. A queste si aggiungono le provette distribuite per lo screening del tumore del colon-retto, un esame semplice che può essere effettuato a casa e riconsegnato in farmacia.
Il risultato conferma l’efficacia di una strategia che punta a superare le resistenze e i timori che spesso allontanano le persone dai controlli periodici. Avvicinare i servizi sanitari ai cittadini significa rendere la prevenzione più accessibile e favorire la diagnosi precoce, aumentando le possibilità di intervenire tempestivamente.
Il messaggio scelto dall’Asp di Enna riassume questa filosofia: «Rimandare non aiuta, arrivare prima invece fa la differenza».
Open day mammografico nella Casa di Comunità
Parallelamente alle attività in piazza, la Casa di Comunità di Nicosia ha organizzato un open day dedicato alla prevenzione del tumore al seno. Nel corso del fine settimana sono state eseguite più di 20 mammografie, grazie anche al nuovo mammografo installato recentemente nella struttura per rispondere alle esigenze dell’intera area nord della provincia.
L’iniziativa ha consentito di offrire ulteriori opportunità di accesso agli esami diagnostici, rafforzando il ruolo della struttura territoriale nell’ambito dei programmi di screening.
Settantasei visite per lo screening della stenosi aortica
La Casa di Comunità ha ospitato anche 76 visite cardiologiche nell’ambito del programma sperimentale di screening della stenosi aortica, promosso dalla Regione Siciliana in via esclusiva per il territorio nord della provincia di Enna e organizzato dal professore Corrado Tamburino.
Il progetto si rivolge alle persone dai 70 anni in su e mira a contribuire alla costruzione di un registro epidemiologico regionale relativo a una patologia della valvola aortica diffusa e spesso sottovalutata. Individuare precocemente la stenosi aortica permette di valutare per tempo le condizioni dei pazienti e di indirizzarli verso i trattamenti più appropriati.
La Casa di Comunità rafforza il legame tra ospedale e territorio
Le tre iniziative realizzate nello stesso fine settimana evidenziano la capacità organizzativa dell’Asp di Enna, con il contributo del gruppo operativo screening e del personale sanitario e amministrativo della Casa di Comunità di Nicosia.
La struttura si conferma un presidio intermedio fondamentale tra ospedale e territorio, capace di agevolare l’accesso alle prestazioni e contribuire a ridurre la pressione sui servizi ospedalieri. Un modello che punta a rispondere in modo più rapido alle esigenze dei cittadini, valorizzando la sanità di prossimità.
Il direttore generale Zappia: «Andiamo a cercare i cittadini»
Il direttore generale dell’Asp di Enna, Mario Zappia, ha sottolineato il valore del lavoro svolto dagli operatori e della partecipazione registrata a Nicosia.
«Quello che ormai scherzosamente ci piace chiamare metodo Enna – commenta – non ha nulla di straordinario, se non la volontà di non aspettare più i cittadini ma di andarli a cercare. La salute si conquista una persona alla volta, e Nicosia lo ha dimostrato ancora una volta».
Zappia ha inoltre ringraziato gli operatori per la professionalità e la passione dimostrate, le amministrazioni comunali per la disponibilità e l’attenzione riservata alle iniziative di prevenzione e, soprattutto, i cittadini che continuano a partecipare con fiducia.
Il gazebo della salute prosegue il suo percorso
La campagna dell’Asp di Enna continuerà nelle prossime settimane con l’obiettivo di raggiungere tutti i comuni della provincia. Il programma punta a rafforzare la cultura della prevenzione attraverso inviti, contatti diretti, giornate dedicate agli screening e iniziative nelle piazze.
Portare i servizi sanitari vicino alle persone significa ridurre le distanze, favorire controlli tempestivi e promuovere una maggiore consapevolezza dell’importanza della diagnosi precoce.