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La gestione delle emergenze legate agli incendi in Sicilia necessita di un cambio di rotta radicale. Il sindacato UGL lancia un allarme chiaro sulla situazione dei lavoratori forestali e sulle politiche di prevenzione ambientale. Il clima in continuo mutamento e il rischio desertificazione impongono interventi strutturali immediati. Il personale forestale deve operare durante tutto l’anno per garantire una manutenzione costante del territorio. Le alte temperature estive e i roghi devastanti hanno messo a dura prova la tenuta dell’ecosistema isolano.
La necessità di riforme e stabilizzazione
Il segretario regionale UGL Carmelo Giuffrida ribadisce l’urgenza di abbandonare la logica dell’emergenza continua. «Non serve a nessuno ragionare in termini di perenne emergenza» afferma il sindacalista. La prevenzione dei roghi e la lotta al dissesto idrogeologico richiedono mesi di lavoro e non possono limitarsi al solo periodo estivo. Il sistema attuale mostra lacune evidenti e necessita di una revisione totale. I lavoratori chiedono a gran voce stabilità contrattuale e l’inserimento di forze giovani per affrontare le sfide climatiche future. «Sia ai lavoratori che al territorio serve stabilità nonché forze giovani» sottolinea Giuffrida, evidenziando l’indispensabilità di queste figure professionali.
Il richiamo ai sindaci e le responsabilità locali
Il dibattito sulle responsabilità dei roghi coinvolge direttamente le amministrazioni locali. Giuffrida risponde alle critiche di alcuni primi cittadini puntando il dito contro la mancata cura del verde pubblico. «A qualche sindaco che ha avuto il coraggio di criticare l’operato di questi uomini diciamo con chiarezza che la responsabilità di molti roghi risiede proprio nella mancata gestione del territorio a livello comunale» dichiara il segretario. Le fiamme prendono spesso vigore dai bordi delle strade o da terreni privati lasciati all’incuria. I Comuni hanno l’obbligo di far rispettare le ordinanze di scerbamento attraverso controlli serrati e sanzioni adeguate.
L’eccellenza del servizio antincendio ennese
I vertici sindacali hanno verificato di persona le condizioni operative nel territorio di Enna. Il sopralluogo presso i siti dell’Opificio Baronessa e della Postazione SAB 1 di Pergusa ha fornito riscontri molto positivi. Franco Arena, segretario regionale Agroalimentare e Forestali, esprime grande soddisfazione per l’organizzazione del Servizio Antincendio Boschivo. «Abbiamo riscontrato la piena disponibilità dei mezzi AIB, tutti pronti a intervenire tempestivamente in caso di incendio, nonché un personale altamente preparato» afferma Arena. La professionalità degli operatori rappresenta un presidio vitale per l’ambiente e per la sicurezza della cittadinanza.
Le richieste alla Regione Siciliana
L’organizzazione sindacale sollecita un intervento rapido e concreto da parte delle istituzioni regionali. L’UGL chiede all’Amministrazione Regionale di attivare subito un tavolo di confronto istituzionale. Il nuovo modello di salvaguardia ambientale deve basarsi su tre pilastri fondamentali: il ricambio generazionale, la riqualificazione del personale e l’innovazione tecnologica. «La UGL è pronta a fare la propria parte ma non accettiamo più ritardi» conclude il sindacato nel suo appello. La protezione dell’ecosistema siciliano e della vita umana deve trasformarsi nella priorità politica assoluta per il governo dell’Isola.