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Il Cammino di San Giacomo: a Caltagirone la presentazione del Pane del pellegrino.

Pubblicato il 8 Settembre 2026 da Letto da 2.772 utenti

Un itinerario di centotrenta chilometri che unisce spiritualità, economia locale e tradizioni agricole. Mercoledì 9 settembre alle ore 11, il Palazzo comunale di Caltagirone ospiterà la presentazione del nuovo progetto di valorizzazione del Cammino di San Giacomo in Sicilia. L’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, mira a trasformare il percorso storico tra Caltagirone e Capizzi in un vero e proprio volano per le aree interne dell’Isola.

Il progetto e i custodi del territorio

L’idea alla base di questo intervento è molto chiara. Un percorso non si limita alla traccia segnata su una mappa, ma prende vita grazie a tutto ciò che lo circonda. La Regione punta a creare una connessione profonda tra i viandanti e le realtà locali, coinvolgendo attivamente aziende agricole, artigiani e strutture ricettive. Nasce così la figura dei Custodi del cammino, una rete diffusa di operatori pronti a offrire accoglienza e a mostrare le eccellenze di un territorio che attraversa le province di Catania, Enna e Messina. Accanto a questo aspetto sociale ed economico, il piano prevede interventi strutturali fondamentali, come la messa in sicurezza dei sentieri, l’installazione di nuova segnaletica e la creazione di aree attrezzate per la sosta.

Il simbolo del viaggio e la voce delle istituzioni

Il tratto distintivo di questo nuovo capitolo del pellegrinaggio siciliano sarà il Pane del pellegrino. Questo prodotto, realizzato esclusivamente con grani locali, rappresenta un legame tangibile tra la fatica del viandante e la generosità della terra. Un alimento essenziale che diventa manifesto dell’identità isolana. A spiegare la visione strategica dell’iniziativa è Luca Sammartino, vicepresidente della Regione Siciliana e assessore al ramo. «Ogni pellegrino che attraversa questi territori può diventare ambasciatore della Sicilia rurale» precisa l’assessore, sottolineando come l’incontro con allevatori o artigiani generi un valore concreto che rimane radicato nei piccoli comuni.

I paesaggi dell’entroterra e le prospettive future

Il viaggio da Caltagirone a Capizzi offre una vetrina eccezionale sulla biodiversità agricola siciliana. I camminatori lasciano le vallate di cereali e fichidindia per inoltrarsi verso i frutteti della Piana di Dittaino, scoprendo antichi terrazzamenti e pascoli rigogliosi fino ad arrivare alle porte dei Nebrodi, regno della zootecnia. Questo turismo lento impone ritmi diversi. Chi si sposta a piedi o in bicicletta ha bisogno di fermarsi e dialogare con le comunità ospitanti. All’incontro di presentazione parteciperanno i vertici istituzionali e religiosi dell’Isola, tra cui il vescovo di Acireale Antonino Raspanti e l’ideatore dell’itinerario Totò Trumino, uniti nell’obiettivo di rilanciare una Sicilia lontana dai circuiti di massa ma ricca di autenticità.

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