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Piazza Armerina, “Eco-Sinergie”: strategie e professioni in dialogo per la rigenerazione del territorio

Pubblicato il 4 Dicembre 2025 da

La rigenerazione del territorio non è mai un atto isolato, ma il frutto di un lavoro corale che intreccia competenze diverse, dalla geologia all’arte, passando per l’architettura e l’amministrazione pubblica. È questo il cuore pulsante di “Eco-Sinergie”, l’evento in programma per il 5 dicembre presso la Biblioteca comunale “Alceste e Remigio Roccella” di Piazza Armerina. L’iniziativa, che si svilupperà lungo l’arco dell’intera giornata, mira a creare un ponte tra il mondo delle professioni tecniche e la sensibilità culturale necessaria per intervenire sui luoghi che abitiamo, trasformando lo spazio fisico in un patrimonio condiviso di identità e futuro.

Dalla teoria alla pratica: le competenze al servizio dell’ambiente

Il fitto programma dei lavori si articola attraverso una serie di interventi mirati a esplorare ogni sfaccettatura del recupero ambientale. La sessione mattutina, dopo i saluti istituzionali che vedranno coinvolti il sindaco Cammarata e i rappresentanti degli ordini professionali, entrerà nel vivo affrontando il passaggio cruciale “dalla visione al metodo”. Si parlerà di come costruire buone pratiche locali e di come tradurre un concetto astratto in linee tecniche di intervento concrete, analizzando strutture e obiettivi progettuali. Un focus specifico sarà dedicato all’aspetto scientifico, con approfondimenti sull’ecologia e la biodiversità, in particolare riguardo la Zona Speciale di Conservazione dei Boschi di Piazza Armerina, e sul contributo fondamentale che la geologia offre alla rigenerazione territoriale.

Arte, memoria e paesaggio: narrare il territorio

Non solo tecnica e scienza, ma anche anima e racconto. Uno dei temi centrali del convegno riguarda la capacità del paesaggio di farsi custode della memoria collettiva. Gli esperti discuteranno di “trame di memoria” e identità territoriale, esplorando come il progetto “iArt Natura” possa diventare un veicolo di riscoperta culturale. L’arte e l’eco-turismo verranno presentati come strumenti narrativi potenti: le installazioni artistiche e la progettazione paesaggistica non sono semplici abbellimenti, ma mezzi per “cercare il bello nei luoghi di ogni giorno”. A chiudere il cerchio, nel pomeriggio, i partecipanti si trasferiranno fisicamente sui luoghi dell’intervento, presso il Bosco Canalicchio, per osservare dal vivo come la teoria si trasformi in pratica di conservazione e bellezza.

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Programma della manifestazione

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