deluca

De Luca, accordo nazionale con Fratelli d’Italia ma in Sicilia rivendica autonomia

Pubblicato il 4 Novembre 2026 da • Letto da 19 utenti

Cateno De Luca continua a muoversi su due livelli politici differenti. Da una parte l’intesa nazionale con Fratelli d’Italia e con l’area guidata da Giorgia Meloni, dall’altra la strategia siciliana di Sud chiama Nord, che il leader del movimento rivendica come autonoma. La prospettiva di una candidatura alla presidenza della Regione resta al centro del suo progetto politico e alimenta il confronto all’interno del centrodestra isolano.

L’intesa nazionale e la partita siciliana

L’accordo stretto a livello nazionale colloca Sud chiama Nord nell’area della coalizione di centrodestra in vista delle prossime elezioni politiche. De Luca, tuttavia, sostiene che l’intesa non comporti un automatico allineamento alle scelte del centrodestra siciliano. Il leader del movimento ha ribadito di avere le mani libere nell’Isola e di voler proseguire il proprio percorso politico, senza rinunciare all’obiettivo di guidare la Regione.

Le perplessità nella coalizione

La doppia strategia ha suscitato reazioni tra gli alleati siciliani. Carmelo Pace, capogruppo della Democrazia cristiana all’Ars, ha chiesto a De Luca di chiarire la compatibilità tra l’accordo nazionale e la posizione assunta nei confronti del presidente Renato Schifani. Anche Decio Terrana, coordinatore regionale dell’Udc, ha espresso perplessità sulla possibilità di essere alleati a Roma e mantenere una linea di opposizione in Sicilia. Le dichiarazioni mostrano un problema politico ancora aperto, non una rottura formalizzata della coalizione.

La posizione di Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia difende l’intesa e considera la presenza di Sud chiama Nord un possibile elemento di rafforzamento elettorale. Il commissario regionale Luca Sbardella ha sostenuto che l’ingresso di De Luca nell’area del centrodestra possa rendere la coalizione più competitiva sia alle politiche sia alle regionali. Resta però da definire il ruolo che il movimento potrà avere nella competizione siciliana e il rapporto con gli altri partiti della maggioranza.

Forza Italia e la presidenza della Regione

Forza Italia osserva con prudenza gli sviluppi. Il partito esprime attualmente il presidente della Regione con Renato Schifani e non sembra intenzionato a considerare già aperta la partita della successione. Gli azzurri ricordano inoltre che l’accordo nazionale è stato sottoscritto da Sud chiama Nord con Fratelli d’Italia e non con l’intera coalizione. La questione della candidatura alla presidenza resta quindi legata a un confronto più ampio tra gli alleati.

Le cento proposte per la Finanziaria

Nel frattempo Sud chiama Nord ha presentato oltre cento proposte per la legge di stabilità regionale 2027-2029, articolate in nove aree di intervento. Tra i temi indicati figurano il sostegno agli enti locali, il rifinanziamento della Super ZES, le risorse per i Comuni e la riforma della dirigenza regionale. De Luca ha annunciato l’intenzione di trasmettere le proposte al presidente Schifani e di legare il comportamento parlamentare del movimento alla disponibilità del governo ad aprire un confronto. La Finanziaria diventa così anche un terreno sul quale misurare i rapporti tra Sud chiama Nord e l’esecutivo regionale.

Home Utilità Radio Piazza StartTv Xbazar