La Regione Siciliana prova a stringere i tempi sulla legge di stabilità 2027-2029. Il governo guidato da Renato Schifani punta ad approvare la manovra entro le festività natalizie, ma il calendario resta impegnativo. Nei primi dieci giorni di novembre è atteso il passaggio in Giunta; successivamente il disegno di legge dovrà essere trasmesso all’Assemblea regionale siciliana e alle commissioni competenti, prima dell’esame parlamentare.
Il percorso e i tempi all’Ars
Una volta approvato dall’esecutivo, il testo arriverà all’Ars. Da quel momento decorreranno i 45 giorni previsti per l’esame e l’approvazione del bilancio. Il calendario rende decisivi i prossimi passaggi politici e tecnici, soprattutto perché numerose disposizioni escluse dalla recente manovrina potrebbero essere recuperate durante la sessione di bilancio.
Ex Pip e lavoro tra le priorità
Tra gli interventi indicati nelle anticipazioni figura il passaggio a 36 ore settimanali per gli ex Pip oggi assunti in Sas. La misura avrebbe un costo stimato intorno ai 40 milioni di euro. È uno dei capitoli più rilevanti sul fronte del lavoro e dell’organizzazione dei servizi regionali.
Le norme rimaste in sospeso
Sono 52 gli articoli che non hanno trovato spazio nella manovrina e che potrebbero tornare in discussione. Tra le ipotesi citate figurano la ricapitalizzazione delle cantine sociali, interventi per contrastare lo spopolamento, risorse per la manutenzione delle strade e misure a sostegno delle nuove generazioni. Non tutte le proposte, tuttavia, hanno già una copertura o un ingresso assicurato nel testo definitivo.
Una manovra anche politica
La Finanziaria arriva nell’ultimo tratto della legislatura e sarà un banco di prova per la maggioranza. Il confronto all’Ars dovrà stabilire quali misure potranno essere finanziate e quali resteranno fuori. La scadenza di Natale è l’obiettivo dichiarato del governo, ma l’esito dipenderà dai tempi dell’esame e dalla tenuta degli accordi parlamentari.