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Truffa del finto carabiniere a Calascibetta, tre denunce

Pubblicato il 29 Ottobre 2026 da • Letto da 1.274 utenti

I carabinieri della stazione di Calascibetta, operando sotto il coordinamento della compagnia di Enna, hanno denunciato in stato di libertà due uomini e una donna. I tre soggetti devono rispondere dell’accusa di truffa, consumata nei giorni scorsi proprio nel centro cittadino. Le indagini hanno permesso di smascherare un raggiro condotto con un metodo purtroppo molto diffuso e odioso. I militari hanno agito con prontezza per risalire agli autori del reato e consegnarli alla giustizia.

La trappola del falso incidente stradale

I malviventi hanno agganciato la vittima attraverso una telefonata. Un finto appartenente all’Arma ha raccontato di un grave e improvviso sinistro stradale che avrebbe coinvolto un familiare. Il truffatore ha quindi richiesto con urgenza il versamento di denaro in contanti e gioielli in oro, prospettando pesanti conseguenze legali in caso di mancato pagamento. I criminali hanno sfruttato il forte stato di agitazione emotiva della vittima per farsi consegnare il bottino e poi fuggire rapidamente.

Le indagini e l’identificazione dei responsabili

I veri carabinieri hanno avviato le indagini subito dopo aver ricevuto la segnalazione dell’accaduto. Gli investigatori hanno ascoltato i testimoni e analizzato attentamente le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Lo studio meticoloso dei tracciati telefonici ha fornito ulteriori elementi fondamentali. Questo intenso lavoro di squadra ha consentito in breve tempo di dare un volto ai tre complici e di segnalare il loro operato all’autorità giudiziaria del capoluogo ennese.

I consigli per difendersi dai raggiri

Questo episodio conferma l’assenza di scrupoli di chi mette in atto simili reati, colpendo spesso le persone più fragili e anziane. L’Arma dei carabinieri ribadisce con forza alcune regole basilari per tutelare la propria sicurezza. Nessuna forza dell’ordine o ente pubblico richiede mai il pagamento di somme di denaro, cauzioni o preziosi a domicilio. Davanti a chiamate che segnalano guai per i propri parenti, occorre interrompere subito la comunicazione. Bisogna evitare di aprire la porta a persone sconosciute e chiamare immediatamente il numero unico di emergenza 112 per chiedere aiuto.

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