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Il vulcano siciliano ha ripreso la sua attività eruttiva e con essa si ripresenta puntuale lo spettro dell’emergenza voli nello scalo di Catania. La ricomparsa della cenere vulcanica minaccia nuovamente i collegamenti aerei, riportando al centro dell’agenda politica e infrastrutturale la necessità di uno scalo di supporto nel cuore della Sicilia. L’ipotesi di realizzare un aeroporto nel territorio ennese, già accarezzata in passato, acquista oggi un peso specifico e un’urgenza del tutto inediti.
Il peso di un’estate difficile per l’economia
L’intera isola porta ancora i segni di una stagione estiva segnata da profonde difficoltà logistiche. I blocchi prolungati dell’aeroporto Fontanarossa, causati proprio dalle bizze del vulcano, hanno generato disagi infiniti ai viaggiatori e inflitto un duro colpo al tessuto economico locale. Operatori turistici, imprenditori e cittadini chiedono a gran voce soluzioni tempestive per evitare che simili paralisi si ripetano, mettendo a repentaglio la competitività dell’intero sistema produttivo e ricettivo regionale.
La mossa del Libero Consorzio Comunale
Il presidente del Libero Consorzio Comunale, Piero Capizzi, ha deciso di accelerare i tempi e prendere in mano la situazione. Già nei mesi scorsi Capizzi aveva sottolineato a più riprese l’esigenza vitale di individuare infrastrutture alternative o di supporto, capaci di assorbire il traffico passeggeri nei momenti di crisi catanese. Questa mattina il vertice dell’ente ha formalizzato un invito ufficiale per riunire tutti i protagonisti del territorio e avviare un confronto operativo sull’ambizioso progetto.
Il vertice strategico di fine settembre
Il tavolo istituzionale prenderà il via il prossimo 22 settembre alle ore 11.30 all’interno della sala riunioni dell’Ente. La lettera di convocazione ha raggiunto i sindaci dei comuni della provincia, i rappresentanti della deputazione regionale e nazionale, il presidente dell’università Kore e l’assessore regionale all’Energia. Questa forte sinergia tra forze politiche, accademiche e amministrative rappresenta un tassello cruciale per trasformare l’idea di uno scalo ennese da semplice suggestione a progetto concreto, provando a garantire finalmente alla Sicilia una vera e sicura alternativa strategica.