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Piazza Armerina – L’opposizione si vota il bilancio. A rischio le manifestazioni estive e il Palio dei Normanni.

Pubblicato il 7 Luglio 2026 da Letto da 3.933 utenti

Resoconto della seduta del consiglio comunale.

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L'ultima seduta del consiglio comunale per l'approvazione del bilancio di previsione si è svolta in un clima di altissima tensione. Lo scontro si è acceso sugli emendamenti presentati dall'opposizione privi dei necessari pareri tecnici e contabili. L'amministrazione, denunciando un grave atto di ostruzionismo, ha accusato la minoranza di voler paralizzare la città, bloccando servizi e investimenti, compresi quelli legati alla stagione turistica. La rottura definitiva si è consumata quando il sindaco Cammarata e l'intera giunta hanno clamorosamente abbandonato l'aula. L'opposizione, rimasta sola, ha approvato il bilancio dirottando le risorse principalmente verso il sociale e le società sportive. Una manovra che, secondo l'amministrazione, penalizzerà fortemente i settori produttivi e ricettivi. Il clima politico si conferma estremamente aspro, preannunciando possibili mozioni di sfiducia contro il primo cittadino.

Alta tensione nell'aula consiliare durante l'ultima seduta dedicata all'approvazione del bilancio di previsione. I lavori si sono svolti in un clima di forte nervosismo tra i banchi della maggioranza e quelli dell'opposizione. Il dibattito ha faticato a mantenere un binario istituzionale con continue interruzioni e toni accesi che hanno costretto la presidenza a richiamare più volte all'ordine i presenti. La situazione è degenerata al punto da rendere necessarie diverse sospensioni temporanee dei lavori per tentare di riportare la calma e permettere il regolare proseguimento delle operazioni di voto.

Il nodo degli emendamenti senza parere tecnico

Il cuore dello scontro politico si è concentrato sugli emendamenti presentati dai consiglieri di opposizione al Documento Unico di Programmazione e al bilancio. La controversia è nata dal fatto che le proposte di modifica sono arrivate in aula con il parere tecnico e contabile contrario da parte degli uffici competenti e del collegio dei revisori dei conti. Nonostante i pareri negativi, la minoranza ha insistito per la messa in votazione, sollevando un aspro dibattito sulla legittimità e sull'ammissibilità stessa degli atti. La presidenza del consiglio ha comunque deciso di porre in votazione gli emendamenti, lasciando all'aula la responsabilità politica della scelta.

L'accusa dell'amministrazione contro la minoranza

Di fronte all'insistenza dell'opposizione, l'amministrazione ha reagito con fermezza. L'accusa mossa ai banchi della minoranza è stata quella di voler paralizzare l'attività amministrativa e bloccare l'approvazione dello strumento finanziario fondamentale per la città. Secondo i rappresentanti della giunta, presentare emendamenti privi di copertura o contrari alle norme contabili rappresenta un atto di ostruzionismo politico. La maggioranza ha sottolineato come la mancata approvazione del bilancio rischierebbe di fermare servizi essenziali e nuovi investimenti a danno esclusivo della comunità cittadina.

Il clamoroso strappo del sindaco e della giunta

Un colpo di scena inaspettato ha ribaltato le sorti della seduta. Al momento di entrare nel vivo della discussione sugli emendamenti, il sindaco e l'intera maggioranza consiliare hanno deciso di abbandonare l'aula. I banchi dell'amministrazione sono rimasti vuoti, lasciando l'incombenza del bilancio interamente nelle mani dell'opposizione.

A rischio la stagione turistica per il taglio dei fondi

Una seduta dunque ad alta tensione che si è conclusa con un colpo di scena politico e che lancia un allarme inquietante sull'estate cittadina, che rischia di dover ridurre al massimo appuntamenti e manifestazioni che muovono l'intera economia piazzese. Un colpo di mano da parte dell'opposizione il cui obiettivo, secondo alcuni osservatori, sarebbe non tanto l'amministrazione Cammarata, quanto in realtà gli operatori del settore ricettivo e turistico, accusati di sostenere l'attuale amministrazione e di averne favorito la riconferma alle ultime elezioni amministrative.

Dove finiranno i soldi dei contribuenti

Detto questo, rimane da capire dove dovrebbero finire i soldi dei contribuenti secondo l'opposizione che ha approvato questo bilancio. L'intervento più massiccio, di circa 50.000 euro, sarebbe destinato al settore sociale e a una sorta di farmacia che dovrebbe distribuire medicinali gratuitamente alle famiglie più bisognose. Una misura che già il nostro Servizio Sanitario Nazionale eroga proprio per le fasce più deboli. In ogni caso, aiutando chi è in difficoltà, si finisce per sottrarre risorse ai settori produttivi creando così altra povertà. Basti pensare al personale che lavora nelle strutture ricettive e di ristorazione che potrebbe essere drasticamente ridotto.

Un altro intervento riguarda una somma da versare alle società sportive. Questa decisione, contenuta in un emendamento di Forza Italia votato anche dal PD, sembra un risarcimento al settore sportivo dopo la decisione di affossare, sempre per motivi politici, la costruzione di un nuovo stadio proposto dall'amministrazione Cammarata.

La politica del tanto peggio, tanto meglio

Quello di ieri sembra sia stato proprio il consiglio comunale della resa dei conti tra l'amministrazione Cammarata e l'opposizione formata essenzialmente da PD, Forza Italia e dai fuoriusciti dell'amministrazione Cammarata. A sottolineare questo clima c'è anche la dichiarazione del consigliere Azzolina, che ha affermato di lavorare per proporre la sfiducia contro il sindaco Nino Cammarata.

Per farsi una corretta opinione di quello che è accaduto ieri in consiglio comunale bisogna per un momento abbandonare la contesa politica e mettere al centro dell'attenzione Piazza Armerina con le sue necessità. E tra le necessità va elencato tutto, compreso il diritto a una gestione della festa con fondi adeguati, il diritto di agevolare il settore turistico che crea lavoro soprattutto tra i giovani e anche quello di rispettare le esigenze primarie dei cittadini.

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