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Scontro sul nuovo stadio a Piazza Armerina: il sindaco Nino Cammarata attacca le opposizioni

Pubblicato il 20 Aprile 2026 da Letto da 3.041 utenti

Il sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata, ha rotto il silenzio su una questione che sta infiammando il dibattito politico cittadino: la costruzione del nuovo stadio. Attraverso una comunicazione diretta alla cittadinanza, il primo cittadino ha illustrato una visione che punta a modernizzare radicalmente le infrastrutture locali. L’idea centrale del progetto consiste nel dotare finalmente la città di una struttura calcistica all’avanguardia, permettendo così di liberare l’attuale arena del palio. Questa storica sede verrebbe finalmente restituita alla sua vocazione naturale, ovvero le manifestazioni equestri e il celebre Palio dei Normanni.

Cammarata ha spiegato che la scelta di un nuovo sito per il calcio non è un capriccio, ma una necessità tecnica imprescindibile. «Si sa e tutti sanno che non potremmo compiere opere importanti, per esempio la realizzazione del campo in erba sintetica, per le ovvie ragioni» legate alla polifunzionalità del sito attuale, ha sottolineato il sindaco. Per valorizzare l’area storica, l’amministrazione ha già stretto un accordo con la Federazione Italiana Sport Equestri, con l’obiettivo di creare nuove occasioni di sviluppo turistico ed economico attraverso il mondo dei cavalli.

Il braccio di ferro sui finanziamenti del Credito Sportivo

Il punto di rottura tra amministrazione e opposizione riguarda le modalità di finanziamento dell’opera. Il sindaco ha chiarito che il comune intende avvalersi degli strumenti messi a disposizione dallo Stato attraverso il Credito Sportivo, che permette di accedere a mutui a tassi agevolati o addirittura a tasso zero. Secondo Cammarata, la sostenibilità economica dell’operazione è garantita da un importante risparmio strutturale ottenuto dalla sua amministrazione negli ultimi anni. Questo tesoretto permetterebbe di estinguere il debito in circa un decennio senza pesare sulle tasche dei contribuenti.

Tuttavia l’opposizione consiliare, che detiene la maggioranza di voti in consiglio, ha presentato un emendamento al piano triennale delle opere pubbliche per eliminare il rateo del mutuo destinato allo stadio. Questa mossa è stata letta dal sindaco come un tentativo di ostruzionismo puramente politico. Cammarata rivendica con forza la legittimità della scelta, ricordando che il progetto dello stadio era uno dei punti cardine del programma con cui è stato eletto. L’amministrazione sostiene che impedire l’accesso a questi fondi specifici significhi perdere un’occasione irripetibile per la crescita della comunità.

La critica politica ai firmatari dell’emendamento

Il sindaco non ha usato giri di parole per manifestare il proprio disappunto verso i consiglieri di opposizione che hanno sottoscritto l’emendamento. Durante il suo intervento ha citato esplicitamente alcuni esponenti, tra cui Roberta Orlando, accusandoli di agire contro l’interesse delle future generazioni e delle società sportive locali. Per Cammarata, l’azione della minoranza è priva di basi tecniche e punterebbe solo a danneggiare l’immagine dell’amministrazione a costo di bloccare lo sviluppo della città.

«Dovete provare vergogna e lo dovrete raccontare, dovrete avere il coraggio di raccontare che non volete realizzare il nuovo impianto sportivo semplicemente per fare un torto a questa amministrazione», ha dichiarato con fermezza il sindaco. La tensione politica resta dunque altissima, mentre la giunta si prepara a difendere il progetto in aula. La sfida ora si sposta sul terreno del consenso pubblico, con il primo cittadino deciso a mostrare alla città chi sta realmente lavorando per il futuro dei giovani sportivi e chi, a suo dire, sta invece cercando di frenare ogni progresso.

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