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A Piazza Armerina, il dibattito si infiamma: i fondi del Palio dei Normanni accendono lo scontro tra maggioranza e opposizione

Pubblicato il 8 Ottobre 2025 da

A Piazza Armerina il confronto politico in consiglio comunale si fa incandescente, e a far da miccia sono i fondi destinati al “Palio dei Normanni”. Il consigliere d’opposizione Massimo Di Seri è andato all’attacco, denunciando la degenerazione del dibattito in un «scontro personale» invece che in un sereno confronto tecnico su «fatti e cifre».  Il consigliere si è detto preoccupato per le «perplessità» sollevate dai revisori dei conti sull’uso di queste risorse, e ha chiesto all’amministrazione risposte concrete e documentate. Di Seri ha lanciato un appello diretto alla maggioranza affinché si assuma le proprie responsabilità e si impegni in un confronto serio e costruttivo per il bene della città, sottolineando che la situazione di stallo creatasi in consiglia comunale dove opposizione e maggioranza si confrontano con otto consiglieri ciascuno non favorisce il clima politico e ha invitato il sindaco a mediare in questa situazione con un atteggiamento più aperto alle richieste dell’opposizione.

La risposta del sindaco Cammarata: fondi legittimi e strumentalizzazione

A respingere le accuse è stato il sindaco Nino Cammarata, dopo una attenta ricostruzione delle spesse e delle motivazioni fatta dall’assessore al turismo Ettore Messina. Cammarata ha difeso l’operato dell’amministrazione e l’uso dei fondi per il “Palio dei Normanni”. Il primo cittadino ha accusato l’opposizione di «strumentalizzazione politica» e di aver creato un clima da «tribunale dell’inquisizione». Secondo Cammarata, i fondi oggetto della discussione ieri in Consiglio  sono stati impiegati in modo legittimo per «marketing, promozione e comunicazione» del territorio così come previsto sia dai decreti di finanziamento che dal bilancio comunale. Le accuse di illegalità sono state respinte con forza, sottolineando come ogni delibera abbia ricevuto il parere positivo di dirigenti, ragionieri e del segretario comunale.

Controllo contabile e tattiche politiche

In realtà la relazione dei revisori, pur non costituendo un’accusa formale ma esprimendo qualche perplessità, ha fornito argomenti all’opposizione per un confronto politico che ormai ha valicato il buonsenso. Gli scontri sono infatti da tempo personali ed è facile che in consiglio volino parole grosse e si manifestino atteggiamenti aggressivi, che ieri hanno addirittura costretto la polizia municipale ad intervenire per sedare gli animi un po’ troppo accesi.

MEGLIO SAPERLO
Le spese nei Comuni seguono un percorso preciso per assicurare che i soldi pubblici siano usati in modo corretto

Come nasce una spesa: La Proposta

Tutto comincia con un’idea o una proposta di spesa da parte dell’assessore o del sindaco. Per esempio, l’assessore ai lavori pubblici vuole riparare una strada. La proposta deve specificare perché serve quella spesa, a cosa servirà e quanti soldi costerà.

Il ruolo del Dirigente

Il dirigente è un po’ come il “responsabile tecnico” di un settore del Comune (ad esempio, il dirigente del settore lavori pubblici). Il suo compito è verificare che la spesa sia legale e necessaria e che il costo sia ragionevole. Se la spesa ha un valore elevato, è il dirigente che firma l’impegno di spesa e avvia le procedure per acquistare un bene o un servizio (ad esempio, una gara d’appalto). Il dirigente è il punto di riferimento per l’esecuzione della spesa.

L’iter in Giunta: La Delibera

La proposta di spesa, dopo l’approvazione del dirigente, passa alla Giunta Municipale, che è l’organo esecutivo del Comune. La Giunta è composta da sindaco e assessori. L’assessore che ha fatto la proposta la presenta alla Giunta, che ne discute e decide se approvarla. Se viene approvata, la decisione viene scritta in un documento chiamato delibera. La delibera è la “carta d’identità” della spesa: dice chi ha deciso, cosa si compra e perché.

Il ruolo del Segretario Comunale

Il segretario comunale è come il “notaio” del Comune. Il suo ruolo principale è garantire la legalità degli atti e delle decisioni. Il segretario partecipa alle riunioni della Giunta, controlla che le procedure siano state rispettate e che le delibere siano scritte correttamente, assicurandosi che non ci siano errori. Non decide sulla spesa in sé, ma garantisce che il percorso sia stato seguito in modo corretto.

Il ruolo dei Revisori dei Conti

I revisori dei conti sono un gruppo di professionisti esterni al Comune, un po’ come dei “controllori” o “contabili”. Il loro compito è controllare che i soldi del Comune siano usati in modo corretto e che non ci siano sprechi. Esaminano la delibera e tutti gli atti di spesa, verificando che ci sia la copertura finanziaria, ovvero che il Comune abbia davvero i soldi per quella spesa. Se una spesa non è in linea con le leggi o i bilanci, possono segnalarlo. Il loro parere è molto importante.

Dal progetto alla spesa finale

Una volta che la delibera è approvata, il dirigente avvia le procedure per concretizzare la spesa. A questo punto, dopo che il lavoro è stato fatto o il bene è stato comprato, si procede con il pagamento, dopo che il dirigente ha certificato che il lavoro è stato completato a regola d’arte.

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