Piazza Armerina riabbraccia uno dei suoi poli educativi più storici. I lavori di messa in sicurezza del primo piano del plesso scolastico Falcone sono stati completati, segnando un momento di grande rilevanza per l’intera comunità locale. Grazie a un mirato intervento di recupero strutturale, gli spazi precedentemente inagibili sono ora pronti ad accogliere nuovamente gli studenti.
L’investimento e l’utilizzo delle risorse europee
L’operazione di riqualificazione è stata resa possibile grazie all’impiego strategico delle risorse economiche. “Restituiamo dei locali importanti per tutta la città”, ha dichiarato il sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata. Il primo cittadino ha poi precisato l’entità dello sforzo finanziario profuso dall’amministrazione: “200.000 euro di fondi PNRR per la messa in sicurezza degli edifici. Lo abbiamo interamente destinato al recupero dei locali del primo piano di realtà della scuola Falcone”. Si tratta di un investimento mirato non solo alla manutenzione, ma alla piena riattivazione di un edificio cardine per il territorio.
La risoluzione definitiva delle infiltrazioni
Il cuore dell’intervento ha riguardato le gravi problematiche che affliggevano l’edificio, compromettendone l’agibilità. A fornire i dettagli dell’operazione è intervenuto l’assessore Epifanio Di Salvo, il quale ha sottolineato l’efficacia dei lavori di risanamento. “Questo è un finanziamento che noi abbiamo intercettato tramite futura PNRR e messa in sicurezza dei locali”, ha spiegato l’assessore. Riguardo alle condizioni pregresse della struttura, Di Salvo ha aggiunto: “Sono 200.000 euro, il primo piano di questo edificio aveva delle grosse infiltrazioni d’acqua ed era stato inibito, finalmente lo restituiamo alla città senza avere nessun genere di infiltrazione”.
Un patto istituzionale mantenuto con le famiglie
Al di là dell’aspetto tecnico e finanziario, la conclusione dei lavori rappresenta per la giunta comunale la concretizzazione di una precisa promessa. Lo scopo principale dell’intervento è stato quello di tutelare il diritto allo studio in un ambiente consono e privo di rischi edilizi. L’intento, ha ribadito il sindaco Cammarata, era completare l’opera “in modo da poterle restituire alla fruibilità degli alunni, dei ragazzi, dell’intero personale, di tutta la scuola, una delle scuole più importanti storicamente nella nostra città”. Il primo cittadino ha infine concluso evidenziando il valore dell’azione politica intrapresa: “Manteniamo un impegno che avevamo assunto con le famiglie, con la scuola, con la dirigente scolastica”.
La rinascita del primo piano della scuola Falcone chiude così un capitolo di criticità per aprirne uno nuovo all’insegna della sicurezza. L’intervento dimostra come la corretta gestione dei fondi europei possa tradursi in risposte concrete alle esigenze della cittadinanza, garantendo a studenti e docenti spazi adeguati per la formazione.