I vicini di casa hanno avvertito un agente libero dal servizio, insospettiti da una strana telefonata ricevuta dalla donna che vive da sola. L’intervento tempestivo della Polizia di Stato ha permesso di bloccare l’uomo subito dopo il colpo, nonostante il tentativo di fuga culminato con l’impatto contro la volante di servizio.
L’allarme dei vicini e l’intervento della Polizia di Stato
La solidarietà di vicinato e la prontezza degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nicosia hanno sventato le conseguenze di una grave truffa. Una donna anziana, residente da sola, ha ricevuto una chiamata che ha insospettito i vicini di casa. Intuendo il potenziale pericolo, i residenti hanno subito contattato un poliziotto fuori servizio. Il collega ha allertato la centrale del Commissariato cittadino, che ha inviato le pattuglie per presidiare la zona e chiudere tutte le possibili vie di fuga del truffatore.
Lo speronamento e l’arresto in flagranza
L’uomo, A.C.C., nato nel 1988, si era introdotto nell’abitazione presentandosi falsamente come appartenente alla Polizia di Stato. Una volta afferrata la refurtiva, è salito a bordo della propria automobile per dileguarsi. Alla vista delle forze dell’ordine, l’uomo non si è fermato e ha speronato l’autovettura di servizio per farsi strada. La manovra non è bastata a garantirgli la fuga: gli agenti lo hanno bloccato in sicurezza prima che potesse far perdere le proprie tracce, recuperando l’intera refurtiva.
Custodia cautelare in carcere ad Enna
Dopo l’arresto in flagranza di reato, A.C.C. è stato trasferito alla Casa Circondariale di Enna. Successivamente, a seguito del giudizio direttissimo, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, e per l’indagato vale il principio della presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.