Nino Cammarata mantiene la presidenza dell’Ati Enna grazie al voto unanime dei sindaci della provincia. La decisione conferma la direzione intrapresa dall’ente e premia i progetti sviluppati nel settore idrico e in quello della depurazione. Il presidente uscente accetta il nuovo mandato con consapevolezza e dichiara subito le sue intenzioni per il futuro. «Ringrazio tutti i colleghi sindaci della provincia di Enna che hanno voluto riconfermarmi alla guida dell’Ati» afferma Cammarata, interpretando questo risultato come un apprezzamento tangibile per l’impegno profuso negli ultimi anni. Ad affiancarlo nella gestione dell’ente opererà il consiglio di amministrazione composto da Salvo La Spina, Annamaria Raccuglia, Giuseppe Baldi, Rosario Colianni e Calogero Di Gloria.
Il confronto con il gestore e il richiamo ai sindaci
La questione del servizio idrico impone una linea rigorosa e senza sconti nei rapporti con Acquaenna. Cammarata rivolge un monito preciso agli amministratori locali e chiede una posizione solida e compatta. «Nel rapporto con il gestore AcquaEnna pretenderò coerenza e lealtà da parte di tutti i sindaci» sottolinea con fermezza il vertice dell’ente. Ogni primo cittadino ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità in modo chiaro per difendere gli interessi delle comunità ennesi. Il dialogo istituzionale dovrà sempre rimanere costruttivo e onesto, mettendo in primo piano la tutela del territorio e il rispetto dei diversi ruoli. Nessun cedimento o ambiguità troverà spazio nella nuova fase operativa dell’assemblea idrica provinciale.
Un nuovo direttore generale e la voce dei consumatori
L’operatività dell’Ati richiede un potenziamento strutturale non più rinviabile per affrontare le numerose sfide in cantiere. La prossima settimana i vertici convocheranno l’assemblea per sbloccare definitivamente la procedura di reclutamento del direttore generale. Questa figura dirigenziale darà maggiore forza, funzionalità ed efficacia alle azioni di controllo e gestione. Il programma istituzionale include anche un’apertura fondamentale verso i cittadini e le loro istanze. L’ente intensificherà gli incontri e le collaborazioni con le associazioni dei consumatori e i comitati civici attivi sul territorio. Il futuro del servizio idrico necessita infatti di un ascolto costante e di una totale condivisione. L’obiettivo finale consiste nel garantire prestazioni efficienti e continue per tutti i cittadini.