Calcio a 5. Intervista ai dirigenti Festone e Balzo in vista del campionato di serie B

Calcio a 5. Intervista ai dirigenti Festone e Balzo in vista del campionato di serie B

Con l’ufficializzazione dei verdetti della stagione 19/20 è ripartita ufficialmente la macchina organizzativa GEAR in vista della stagione sportiva 20/21. Abbiamo rivolto  alcune domande al presidente Gabriele Festone e al suo vice Andrea Balzo.

Presidente, ormai del vostro Club  si parla in tutta la Penisola ed anche all’estero. Quali sono le sue sensazioni?

Le mie sensazioni sono come sempre influenzate dal mio ottimismo. Inoltre sono lusingato che che si parli tanto e bene del nostro club. Spero che i risultati corrispondano alle aspettative.

Quali ambizioni nutre?

Posso dire in sincerità che non ci poniamo limiti. Conoscendo le reali capacità sia tecnico-tattiche che atletiche del rooster  sono convinto che potremo dire nuovamente la nostra nel prossimo campionato.

Il covid19 ha messo in crisi l’economia e di conseguenza anche il mondo dello sport dilettantistico legato soprattutto all’imprenditoria locale. Come farete fronte a questo ulteriore problema?

Ovviamente la pandemia ha messo in ginocchio non solo il mondo sportivo ma specialmente il mondo delle imprese e delle partite iva. Le aziende che fino ad ora hanno sostenuto la nostra squadra hanno dimostrato di credere con forza nel nostro progetto sportivo manifestando un attaccamento alla maglia pari al nostro.  Sono certo che anche in questa occasione ci daranno una grande mano. Voglio cogliere questa occasione per ringraziarle pubblicamente e sono certo che insieme ne usciremo ancora più forti di prima.

A rispondere alle nostre domande è il vicepresidente Andrea Balzo

Andrea, lei è il Vice Presidente ma è risaputo che è una triade al comando di questa società, come siete riusciti in questi anni a trovare armonia e risultati. E’ stato difficile mettere d’accordo idee e visioni diverse?

Il segreto penso sia nel rapporto personale che abbiamo al di fuori della GEAR, un rapporto che posso definire fraterno. Come è giusto che sia abbiamo parecchi momenti in cui abbiamo delle divergenze di opinioni, è normale sia così , ma  è proprio da punti di vista differenti sono sempre venute fuori le migliori idee.

Sappiamo che lei otto anni fa hai voluto fortemente dare vita a questa squadra e che non tutti gli attuali fondatori  eravate d’accordo. Visti i risultati ottenuti è da considerarsi una rivincita personale?

Sì, la cosa strana è che proprio il Direttore Generale, Edmondo Festone, era contrario ad iniziare questo percorso agonistico. Adesso mi ringrazia per la tenacia nell’aver sostenuto questo progetto. In realtà non è una rivincita personale ma una rivincita del nostro gruppo, perché abbiamo dimostrato che anche dei ragazzi al di sotto dei trent’anni possono avviare una società sportiva dal nulla e portarla ai vertici del panorama sportivo nazionale.

Direttore, le ultime settimane  sono state segnate da cambiamenti importanti nella vostra squadra che sicuramente hanno suscitato delle discussioni. Quale è la vostra opinione?

L’obiettivo della società è quello di crescere e migliorarsi e per farlo stiamo attuando una serie di cambiamenti che riteniamo possano servire a crescere ancora. È normale che ci siamo pareri diversi anche tra i nostri sostenitori ed è anche questo il bello di avere un elevato numero di tifosi. Sapevamo che alcune scelte sarebbero state impopolari e sicuramente qualcuno ha fatto affermazioni molto discutibili. E’ chiaro che non tutti conoscono le dinamiche interne, gestionali e di spogliatoio che ci hanno consigliato azioni e comportamenti diversi.

Avete da poco annunciato il nominativo della nuova guida tecnica. Come siete arrivati a questa scelta?

Per noi affidare qualsiasi ruolo all’interno del gruppo è un gesto che deve essere ben ponderato. Questa società è una nostra creatura e quindi cerchiamo di fare le scelte migliori per la sua crescita. Cristiano Goulart è il profilo che più ci ha convinto da tutti i punti di vista, da quello tecnico a quello umano. Ne approfitto per ricordare che sia lo staff tecnico che quello dirigenziale sono stati rinnovati e integrati. Proprio questi giorni verranno presentate le nuove figure dirigenziali e tecniche. Siamo stati onorati di aver ricevuto diverse candidature nazionali ed internazionali e ringraziamo i tecnici che si sono proposti augurando loro tanta fortuna per la prossima stagione.

Quali sono gli obiettivi di questo mercato estivo?

I propositi di mercato non vanno mai dichiarati perché qualcuno potrebbe rubare idee e progetti. L’obiettivo primario era confermare i giocatori della scorsa stagione che per diversi motivi sono ritenuti importanti anche nel nuovo progetto tecnico. Ultimata questa fase abbiamo già chiari i nostri obiettivi per i nuovi innesti, ci lavoriamo già da parecchio tempo. Il presidente ed il suo vice sono molto motivati e pieni di entusiasmo, quando hanno questo stato d’animo non riesco a gestirli neppure io. Le cosiddette “bombe di mercato” potrebbero essere dietro l’angolo.

Nell’ambiente si parla di progetto ambizioso della GEAR. I tifosi devono aspettarsi sorprese?

Come dicevo siamo ambiziosi, carichi e abbiamo tanto entusiasmo, sì…  credo che potrebbero esserci delle sorprese per i nostri sostenitori e sono sicuro che i nostri tifosi si faranno trovare pronti a sostenere una squadra che si nutre di grandi ambizioni.

 

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