Troina – Sabato 16 e domenica 17 giugno la XXII edizione della sagra della “Vastedda cu sammucu”

Ritorna puntuale anche quest’anno l’appuntamento con l’arte, la storia, la natura e la gastronomia, con la XXIIª edizione della sagra della “vastedda cu sammucu”, dedicata alla gustosa focaccia farcita di tuma e salame e cosparsa di profumati fiori di sambuco, eccellenza tipica della cucina troinese e ormai prodotto simbolo dell’identità della città.
La kermesse, inserita già dallo scorso anno tra gli eventi enogastronomici del progetto “Territori del vino e del gusto. In viaggio alla scoperta del Genius Loci”, approvato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, sabato 16 e domenica 17 giugno prossimi si svolgerà nel cuore del centro storico della città, tra la via e la piazza Conte Ruggero.
All’evento, organizzato dal Comune in collaborazione con la Pro Loco di Troina, l’Azienda Speciale Silvo Pastorale, Slow Food Sicilia e Enna, Confcommercio Troina, Ente Parco dei Nebrodi e Comitato Promotore IGP “Vastedda cu sammucu” Troina, prenderanno parte oltre 30 standisti che, all’interno delle caratteristiche casette in legno che verranno installate lungo tutto il percorso della sagra, esporranno prodotti tipici alimentari e dell’artigianato locale.
“Anche quest’anno – spiega l’assessore uscente allo spettacolo e al turismo Giuseppe Macrì – , abbiamo voluto riproporre la stessa location della precedente edizione, visto il grande successo e la partecipazione di cittadini e turisti giunti per visitare la nostra città. Accanto agli stands espositivi, ai percorsi guidati nelle chiese e all’apertura delle esposizioni della Torre Capitania, saranno anche allestiti in Largo Medaglie d’Oro un museo d’arte contadina e dei giochi gonfiabili per i bambini all’interno del cortile dell’edificio Angeli”.
E ancora spettacoli itineranti, mostre ed esposizioni, visite guidate nel centro storico ed escursioni naturalistiche al Lago Sartori.
Start sabato 16 giugno alle ore 18.00, con l’apertura degli stands espositivi della sagra. 

Settimana federiciana 2018 Tutti i vincitori del torneo di arco

Tutti pazzi per arco e frecce. E tutti categoricamente in calzamaglia e abito storico. Sono i 140 arcieri di tutte le età (quote rose comprese) che ieri, domenica 13 maggio, si sono ritrovati a Enna per la prova di campionato della Lega arcieri medievali, organizzata in città dagli arcieri del Gruppo storico medievale di Enna, guidati da Ludovico Vella. Arrivati dalle tre punte dell’Isola, hanno condiviso la gara in un clima di festa, il pranzo e preso parte al gran corteo storico, momento conclusivo della Settimana federiciana.

La prima parte del torneo si è svolta alla villa Torre di Federico, su un percorso itinerante ricostruito in senso circolare (seguendo la struttura naturale della location) su dodici piazzole. La finale e la cerimonia di premiazione, invece, si sono tenute nel primo pomeriggio in piazza VI Dicembre.

Ecco le classifiche finali complete.

Per la categoria under 10, primo Federico Mirabella, secondo Riccardo Pavone e terza Sara Marzo. Per gli under 14, primo Claudio Mario Tricoli, secondo Andrea Galletta e terzo Santos Bologna. Per gliunder 17 arco storico, prima Gaya Tricoli e secondo Simone Guidotto. Under 17 foggia storica con finestra, conquistato da Giuseppe Scaffidi, seguito da Andrea Longi e Maicol Acciaio al terzo posto. Under 17 foggia storica senza finestra vinto da Salvatore Tirendi.
Per la categoria Dame storico, prima Valentina Libertino, seconda Salvatrice Conoscenti e terza Mariella Lo Iacono. Dame foggia storica con finestra conquistata da Maria Casella, e a seguire Mariangela Bartuccio a pari merito con Maria Pina Iraci Fuitino e terza Oksana Karpyshyna. Dama foggia storica senza finestra vinta da Marianna Mazza, seconda Laura Mangione e terza Mariangela Acciaio.

La categoria Messeri storico ha visto primo Michele Calà, secondo Pietro Vella e terzo Antonino Pisa. Primeggia in Messeri foggia storica con finestra (in assoluto la categoria più popolosa) Antonio Notaro, con al seguito Salvatore Tortorici e terzi pari merito Francesco Buscemi e Pasquale Principato. Messeri foggia storica senza finestra ha visto primo Renato Rizza, secondi pari merito Gaetano Savoca, Francesco Costantino e Giuseppe Baleno e terzo Giuseppe Polizzotto.

Settimana Federiciana: Successo del 1° Convegno Internazionale “Federico II”, Culture, Tradizioni, Immagini”.

“Sono molto soddisfatta – ha dichiarato Cettina Rosso, presidente della Casa d’Europa – di avere raggiunto un importante traguardo: far sì che Enna, ‘Umbelicus Siciliae’, diventi un centro che accolga le eccellenze accademiche sugli studi federiciani, qual è il Convegno Internazionale “Federico II: culture, tradizioni, immagini”, tenutosi quest’anno, nella splendida cornice della Torre ottagonale, simbolo ormai conclamato della cultura federiciana”. Le ha fatto eco Paola Rubino, presidente del Centro Studi Federico II di Enna, che ha sottolineato: “L’alto spessore critico e scientifico di tutti i contributi scaturiti dal Convegno, attraverso un confronto serrato su aspetti rilevanti della storia culturale e politica di Federico II, si prestano senz’altro a ulteriori studi ed altrettanti momenti di approfondimento e di riflessione critica sul rilevante patrimonio culturale federiciano che costituisce, anche, la nostra identità”. Il Convegno, che si è svolto all’interno della Settimana Federiciana di Enna giovedì 10 alla Torre di Federico e venerdì 11 nell’aula ‘Pettinato’ della Facoltà di studi classici, linguistici e della formazione, curato dall’Università di Enna, grazie a un contributo dell’ERSU di Enna, avvalendosi dell’organizzazione scientifica  del prof. Pietro Colletta, presidente del corso di laurea di lettere della “Kore”, ha ampiamente soddisfatto le aspettative degli organizzatori e degli intervenuti. Dopo i saluti del sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, di Cettina Rosso e di Paola Rubino, si sono avuti gli interventi degli illustri relatori, che hanno approfondito l’analisi storica-culturale e politica di Federico II, attraverso una sinergia tra discipline diverse con un approccio scientifico multidisciplinare.

Per la città di Enna – è stato il commento di molti – l’evento ha registrato un’importanza unica, sotto diversi aspetti, in quanto si sono messi a confronto esperti e studiosi provenienti da varie Università italiane e straniere su temi storici, archeologici, artistici e letterari, che hanno messo in luce un quadro completo sull’opera e la personalità di Federico II di Svevia. Sono stati trattati temi specifici di grande spessore politico, culturale e giuridico, analizzati dagli insigni relatori, durante la prima giornata del Convegno. Alla prima relazione su “Retorica latina e organizzazione del sapere alla corte di Federico”, da parte del prof. Fulvio Delle Donne (Università della Basilicata), è seguita quella su “Assetto Amministrativo del Regno di Sicilia tra cancelleria e Magna Curia” del prof. Horst Enzensbergher (Università di Bamberg, Germania). Le “Memorie Mutevoli dell’Imperatore nelle Cronache genovesi dei secoli XIII – XV”, è stato l’argomento trattato dal prof. Marino Zabbia (Università di Torino). Per ultimo, il prof. Pietro Colletta, dell’Università Kore, ha affrontato il tema “Confronto tra Guglielmo II e Federico II nelle Cronache del Regno”. Tutte le relazioni hanno fatto emergere il taglio di grande spessore scientifico del Convegno.

Nella seconda giornata del Convegno, i cui lavori sono stati coordinati dalla prof.ssa Anna Sereni (Università di Enna Kore), si sono avuti altri interessanti contributi quali: “Il Liber Augustalis e la dottrina dei Glossatori nell’attività legislativa dell’Imperatore, da parte del prof. Federico Martino (Università di Messina); “L’Ambiguità dantesca nei confronti dello Stupor Mundi”, del prof. Rodney John Lokai (Università di Enna Kore); “Un rapporto problematico tra i poeti della scuola siciliana e Mimesanger”, di argomento storico-artistico-archeologico, affrontato dal prof. Francesco Carapezza (Università di Palermo). È seguita la relazione del prof. Giovanni Travaglino (Università di Palermo) sul tema “Federico II – l’eredità della cultura figurativa bizantino-arabo-normanna in Sicilia”.  Infine la prof.ssa Daniela Patti, dell’Università Kore, ha intrattenuto l’uditorio su “Luoghi forti nel territorio ennese in età medievale”, che ha chiuso i lavori. Nella prima giornata del Convegno, presso la Torre, si è avuto un contributo musicale di Enrico Coppola e Giuseppe Di Bella che hanno intrattenuto il pubblico con alcuni pezzi del loro album “Il tempo e la voce”, con testi di scuola poetica siciliana. È stata infine inaugura nella sala gotica della Torre la mostra “Svevo Contemporaneo 3×8, artefatti di moda-pittura-grafhic design” a cura di Vittorio Ugo Vicari, docente all’Accademia BB.AA. di Catania, coadiuvato da Angela Chiara Cernuto, Gianni Latino, Antonio Boncori, Pamela Lanza. La mostra è ancora visitabile gratuitamente. Orari: 9:00 – 13:00 \ 15:00 – 20:00. (Nella foto, da sinistra Pietro Colletta, Cettina Rosso, il sindaco Maurizio Di Pietro e Paola Rubino).

Salvatore Presti       

 

Settimana federiciana 2018 Premio Europa “Edoardo Fontanazza”: tutti i vincitori

Una folta platea di studenti ha salutato questa mattina al teatro Garibaldi di Enna la Festa dell’Europa, inserita quale evento d’eccellenza all’interno della Settimana federiciana.
Festa in musica e performance poetiche e spettacoli per la cerimonia conclusiva del Premio Europa “Edoardo Fontanazza”, alla quale ha preso parte anche la famiglia Fontanazza, la presidente della Casa d’Europa Cettina Rosso e l’assessore comunale alla Solidarietà sociale Paolo Gargaglione. Per la coordinatrice e conduttrice della mattinata, Maria Renna, la festa “è stato il momento finale di un lungo percorso realizzato grazie alla disponibilità e alla creatività di studenti, insegnanti e dirigenti scolastici delle scuole di Enna che hanno presentato al concorso dei lavori veramente eccellenti e hanno mostrato un grande impegno per la loro adesione alla Settimana federiciana”. Apprezzamenti sono giunti dagli organizzatori dal palco per la viva partecipazione del pubblico all’intera mattinata.

Il Premio Europa “Edoardo Fontanazza” 2018 ha avuto per tema “Unità nella diversità. La sapiente lungimiranza di Federico II nella costruzione di un’Europa unita, a tutela dei diritti e del dialogo tra culture diverse”. La giuria, composta da Rocco Lombardo (presidente), Maria Renna, Adelia Martorana, Pieragiulia Camiolo e Biagio Di Dio, ha analizzato 16 opere realizzate da altrettante classi di studenti delle scuole di Enna.
In questa edizione, a conquistare il primo premio nella sezione Istituti inferiori è stata classe quinta C di scuola primaria dell’istituto Neglia-Savarese per la produzione di un libro storico-documentale curato dalla docente Francesca Barresi sul gioco, veicolo di aggregazione sociale “dove – si legge nella motivazione – la differenza tra culture diverse viene annullata, creando ricchezza nei rapporti umani”.

Primo premio ex aequo per la sezione Istituti superiori per Liliana Bonsignore, alunna della classe terza A del liceo delle Scienze umane Colajanni che ha presentato un racconto “semplice e fresco, che fa risaltare il parallelismo tra culture diverse, esempio – viene detto dalla giuria – di come le diversità possano trasformarsi in una coinvolgente unità”. E quindi ancora primo premio a Fabiana Gangi, della classe terza A del liceo delle Scienze Umane Colajanni per un suo racconto che “trasmette il messaggio dell’importanza della tutela dei diritti e del dialogo tra culture diverse – spiegano i giurati – e che permette di analizzare il sogno di Federico II”.

Menzioni speciali sono poi andate all’orchestra degli allievi a indirizzo musicale della scuola media dell’istituto comprensivo De Amicis per i brani musicali presentati che, come recita la motivazione, “costituiscono il risultato di una ricerca accurata delle melodie tipiche del tempo federiciano e adattati perfettamente alla sensibilità dei giovani di oggi”. Menzione anche al saggio realizzato dalla classe quarta C del liceo della Scienze umane Colajanni, perché “ben congegnato in una puntuale anali socio-pedagogica, sottolinea l’importanza dell’intervento formativo che la scuola può offrire nel cambiamento degli orizzonti multiculturali”. Menzione, ancora, a Sara Alessandra e Giulia Mingrino della classe prima B del liceo classico Colajanni per la creazione di un sonetto che “esalta in forma originale la figura eclettica e la politica multiculturale di Federico II”. Altra menzione a Francesco Rossitto e Samuele Fontanazza della classe prima B del liceo classico Colajanni per il loro elaborato poetico e letterario che “evidenzia una ricerca storica che esalta la figura di Federico II, tracciandone compiutamente gli ideali e l’operato”. Menzione, infine, anche all’istituto professionale Federico II per la produzione teatrale “Come due figli. Canto per voci e memoria”, scritta da Elisa Di Dio e portata in scena dagli studenti Elisa Giunta e Paolo Bono, e che “con il suo linguaggio crudo e realistico sottolinea il rispetto delle regole sociali e umane e propone un confronto con l’idea politica di Federico II”. Lo spettacolo, già presentato alla manifestazione antimafia Agende Rosse a Palermo, è stato curato dalle docenti Graziella Fasciana e Rossella Trovato.

Targhe sono andate a tutte gli istituti che hanno partecipato al premio Fontanazza.

Enna – Anche la Settimana federiciana 2018 riceve la medaglia del Presidente della Repubblica

Continuano a giungere attestazioni di merito alla manifestazione artistica e culturale che riporta Enna a riscoprire e rivivere il suo tanto acclamato passato medievale. Anche l’edizione 2018 della Settimana federiciana ennese riceve la medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quale premio di rappresentanza conferito all’organizzazione che fa capo alla Casa d’Europa, presieduta da Cettina Rosso.

Il conferimento simbolico della medaglia con l’effige del Quirinale è un atto che rientra nella piena discrezionalità del Capo dello Stato ed esprime l’ideale partecipazione del Presidente della Repubblica a iniziative ritenute particolarmente meritevoli. Con questo premio di rappresentanza, il presidente Mattarella dà continuità all’apprezzamento già più volte espresso per “l’alto valore culturale della Settimana federiciana”.

“Non posso che esprimere il mio compiacimento – dichiara Cettina Rosso – per un apprezzamento che rende più forte e consapevole l’impegno profuso per i tanti eventi della Settimana federiciana non solo dagli organizzatori, ma dall’intera comunità ennese”. E seguendo le orme di Federico II, il centro storico di Enna si è rivestito a festa con gonfaloni, bandiere, stemmi vetrine di negozi a tema federiciano e con scatti fotografici di passate rievocazioni storiche. Domani, martedì 8 maggio, le manifestazioni si svolgeranno tutte nel quartiere Fundrisi. Qui, alle 18, la corte dell’imperatore in abiti d’epoca (cortigiani, dame, giullari, con Federico II impersonato da Orazio Cultreri e la consorte Costanza da Mariagiovanna Pastorelli), assieme al castellano Gaetano Libertino, daranno vita all’entrata dell’imperatore in città, risalendo dalla Porta di Janniscuru.

Si continua poi nella chiesa di San Bartolomeo, dove la corte federiciana omaggerà la Madonna dell’Indirizzo e riceverà la benedizione e la riflessione spirituale del parroco don Sebastiano Rossignolo. In chiusura, la corale “Beato Girolamo De Angelis” eseguirà il canto “Salve Regina”.

Presentata la Settimana federiciana ennese 2018.Tutte le novità.

È stata presentata questa mattina, in Sala Proserpina, a Enna alta – alla presenza degli organizzatori, diversi rappresentanti del mondo della scuola, dello sport, artisti, giornalisti e autorità – la dodicesima edizione della Settimana federiciana ennese. La manifestazione che ha per slogan “Federico II e il sogno europeo” sarà presentata anche su Raitre (Rai Sicilia) all’interno del programmaBuongiorno Regione lunedì 7 maggio mattina alle 7.30, con interviste in studio e contributi video. Tutte le novità della maratona medievale 2018, patrocinata dal Comune di Enna, sono state illustrate da Cettina Rosso, presidente della Casa d’Europa e promotrice dell’evento.

Annunciato, in primis, il conferimento delPremio per l’Europa “Federico II” 2018 a Massimo Bray, ministro emerito dei Beni culturali e direttore dell’Enciclopedia italiana Treccani che – per ragioni strettamente organizzative – verrà consegnato il prossimo giugno a Enna, in una cerimonia che vedrà la presenza del mecenate Emmanuele Francesco Maria Emanuele, cittadino onorario di Enna e presidente onorario della Casa d’Europa.

E se trovano conferma in cartellone il grande corteo storico, le rievocazioni in costume, la Festa dell’Europa, il premio Europa “Edoardo Fontanazza” per le scuole, e il palio federiciano (che anche quest’anno vedrà sfidarsi otto quartieri storici), torna nel programma dei giochi la Giostra della rosa dei cavalieri, dedicata a Mario Ricerca (si terrà venerdì alle 18.30 al campo sportivo di Pergusa). Grande spazio agli eventi culturali con una due-giorni di convegno internazionale su “Federico II: culture, tradizioni, immagini”, organizzato dall’università Kore e dall’Ersu Enna giovedì alla Torre di Federico e venerdì all’Unikore, con la mostra “Svevo contemporaneo” allestita alla Torre da Vittorio Vicari e l’Accademia delle Belle arti di Catania e con l’installazione pittorica “Un Regno nel Sole” di Benedetto Poma visitabile all’Hennaion. Spettacoli e degustazioni in tema medievale saranno invece protagonisti della Notte federiciana(sabato in piazza VI Dicembre), con il Mercato dei crociati, curato da Fabio Di Fina e performance di musica e danza per tutto il centro storico. Degustazioni di vini, infine, all’Al Kenisa con il Brindisi a Federico II lunedì sera con i prodotti di quattro cantine dell’Isola e il contributo enologico di Andrea Marletta.

“Mai come quest’anno la nostra Settimana federiciana sta ricevendo tante attenzioni dall’esterno – ha detto Cettina Rosso – parlo di televisioni e giornali nazionali, radio regionali, ma anche dell’interesse crescente di turisti e delle attenzioni della Fondazione Federico II di Palermo e della Fondazione Federico II Hohenstaufen Jesi Onlus. Iniziamo a raccogliere dei buoni frutti dal seme gettato anni fa da Edoardo Fontanazza e lo facciamo uniti, siamo una grande squadra”.

“Nonostante le tante opposizioni – ha dichiarato il sindaco Maurizio Dipietro – la mia amministrazione continuerà a investire nella cultura e nelle realtà prestigiose come la Settimana federiciana, perché crediamo fortemente che la cultura sia il vero volano di lancio per la città”. Gli ha fatto eco l’assessore alle Attività culturali, Francesco Colianni, che ha annunciato: “Siamo già pronti al varo del progetto di riqualificazione del Castello di Lombardia con 600 mila euro per il recupero delle stanze reali del Cortile San Martino. Vogliamo intervenire al più presto anche sui Capannicoli, mentre stiamo per attivare il pagamento di ticket per le visite ai beni monumentali, così come si fa in tutto il mondo”.

Far crescere la cultura e l’economia della città unendo le forze è stato il motto ribadito da più parti. Nella visione di aprirsi alle collaborazioni, monumenti e chiese rimarranno aperti e visitabili (su prenotazione, per i gruppi di turisti) per tutta la settimana grazie all’interesse del Collegio delle confraternite cittadine e delle guide turistiche: “Anche la Settimana federiciana, così come la Settimana santa dà alla città di Enna la grande visibilità che merita, muovendo l’economia”, ha spiegato Ferdinado Scillia, presidente del Collegio dei rettori delle confraternite ennesi.

Tutte le novità in tempo reale sul profilo Facebook @settimanafedericiana curato dal creativo della comunicazione Luca Cino, dell’associazione La Fabbrica, che ha aggiunto: “Quest’anno per la prima volta abbiamo la possibilità di far conoscere la Settimana federiciana a tutto il mondo con un click, quindi attiviamoci!”. Suoi sono anche la nuova veste grafica e il nuovo logo della manifestazione, “un simbolo facilmente riconoscibile da tutti – ha spiegato – e che da ora identificherà l’evento negli anni a venire”.

25 aprile – Festa nazionale della liberazione dal nazifascismo

È un giorno fondamentale per la storia d’Italia ed assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale a partire dall’8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l’occupazione nazista.

Al varo l’edizione 2018 della Settimana federiciana ennese

Pronta a essere varata la dodicesima edizione della Settimana federiciana ennese, che vede al timone la Casa d’Europa di Enna presieduta da Cettina Rosso. Tantissime le novità della maratona medievale 2018, patrocinata dal Comune di Enna. Tutti gli eventi in calendario (Festa dell’Europa, Premio per l’Europa “Federico II”, giochi validi per il Palio di Federico, appuntamenti culturali, enogastronomici, mercatini storici e creativi, cortei e rievocazioni storiche) saranno presentati ufficialmente in una conferenza stampa che si terrà sabato 5 maggio alle ore 11.30 in Sala Proserpina (palazzo Chiaramonte). Saranno presenti tutti i protagonisti della Settimana federiciana 2018 e il sindaco di Enna Maurizio Dipietro.

E riparte con una nuova veste social e un nuovo stemma grafico la Settimana federiciana ennese, che si è dotata di un profilo Facebook, gestito dall’esperto Luca Cino. Su @settimanafedericiana è possibile visionare tutte le informazioni sui prossimi appuntamenti, ma anche notizie storiche, una panoramica sui siti monumentali ennesi di epoca medievale e il nuovo promo video sul Palio federiciano realizzato dal regista Sandro Bellomo.

Sono già pronti anche i regolamenti dei due concorsi fotografici che avranno come oggetto la Settimana federiciana: il primo è su Instagram, grazie al contest #GLIOCCHIDIFEDERICO, suddiviso nelle sezioni #iluoghifedericiani e #icostumifedericiani (regolamento in allegato). A questo si affianca il concorso fotografico “Gli occhi di Federico – Luoghi e costumi federiciani a Enna”, promosso dalla Casa d’Europa di Enna (regolamento in fase di pubblicazione).

Non solo rievocazioni: la cultura federiciana si fa anche strumento di crescita umana e solidale grazie alle relazioni intrecciate tra la Casa d’Europa e il comune di Jesi, città natale dell’imperatore Federico II e sede del prestigioso museo multimediale Stupor Mundi. Là dove una delegazione della Settimana federiciana ennese si è recata lo scorso novembre su invito della Fondazione Federico II  Hohenstaufen Jesi Onlus per intavolare progetti comuni, andranno tra breve gli studenti dell’istituto comprensivo De Amicis di Enna, sotto la guida del dirigente scolastico Filippo Gervasi, per realizzare un gemellaggio con l’istituto comprensivo Federico II di Jesi. Il tutto passerà dall’arte e dalla musica, grazie a un concerto che vedrà assieme l’orchestra della scuola ennese con i piccoli coristi di Jesi.

“Questa sarà un’edizione da ricordare – annuncia Cettina Rosso – saranno diversi e rilevanti gli appuntamenti culturali che valorizzeranno i luoghi storici della città. Tanto spazio ai giochi medievali, compresa la giostra dei cavalieri, alle rievocazioni, senza tralasciare le degustazioni, i mercatini e gli spettacoli che in questa edizione avranno una cornice d’eccezione. Per quanto riguarda il gemellaggio delle due scuole Enna-Jesi, è uno degli obbiettivi che ci eravamo dati non appena rientrati dal nostro viaggio nel marchigiano. Credo che la nostra mission stia procedendo nel migliore dei modi”.

Al via, intanto, le iscrizioni per prendere parte come figurante al corteo federiciano. La parata storica coinvolgerà centinaia di persone domenica 13 maggio dalle 16 in poi per tutto il centro storico di Enna. Sul profilo Facebook della Settimana federiciana è già possibile scaricare la scheda di adesione al corteo da compilare e inviare a federicianidienna@gmail.com.

Da giovedì 26 a sabato 28 saranno messi a disposizione i 150 abiti d’epoca medievale di proprietà dell’Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Enna, dati in gestione agli organizzatori della manifestazione medievale. La distribuzione avverrà dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20 nei locali dell’associazione giovanile Progetto 360 (piazza Mazzini, pressi Duomo, Enna), per gentile concessione di don Giuseppe Rugolo. Gli abiti saranno distribuiti previa presentazione di documento di riconoscimento e recapiti. Gli organizzatori invitano gli ennesi di ogni età a provvedere personalmente al proprio costume che deve obbligatoriamente rispettare la foggia medievale dei secoli XII e XIII.
Per info, rivolgersi al responsabile e attribuzione ruoli del corteo Gaetano Libertino (331.3093106) e alla consulente costumista Alessia La Paglia (328.4383724).

Enna – “Popolo mio”, quando l’arte si fa preghiera

Sono stati letti testi di Hesse, Ungaretti, Hugo, Cristini, Quoist, Pasolini, accanto a preghiere di Alda Merini, David Maria Turoldo, santa Teresa di Calcutta e a citazioni della mater Dolorosa di Rocco Lombardo. Nella penombra della chiesa di Santa Maria del Popolo trasformata in mensa eucaristica sovrastata da un’enorme croce vermiglia, l’adorazione notturna del giovedì santo si è fatta preghiera attraverso la poesia, la recitazione, la musica e il canto, uniti alla forza evocativa delle 15 tele di una intensa Via Crucis sapientemente diretta dall’attrice e drammaturga Elisa Di Dio.

È stata lei a radunare un cast di artisti e semplici cultori dell’arte su invito della confraternita del Sacro Cuore di Gesù, retta da Fabio Garofalo: “Per noi è stato un esperimento – ha spiegato il rettore – per accogliere attorno alla riflessione sulla passione di Cristo residenti del quartiere e artisti, confrati ed esponenti della politica, devoti e atei. Ne è venuta fuori una preghiera dal linguaggio universale, che ha scosso tutti interiormente”.

L’itinerario artistico-spirituale dal titolo “Popolo mio” è partito dalla riflessione sulle immagini delle tele artistiche della Via Crucis realizzate all’interno del liceo artistico Cascio e messe a disposizione dall’associazione Francesco Lanza di Valguarnera, presieduta da Rina Virzì. Per ogni tappa, una presentazione scritta e curata da Elisa Di Dio, una musica intonata dal violino di Stefano Termini e dalla chitarra di Nicola Merlisenna, e poi gli scritti di autori contemporanei (cattolici e non), il canto di Dorotea Savoca, Miriana Aneli e Michele Savarino.

Coinvolti, i confrati del Sacro cuore di Gesù, la gente del quartiere, artisti, studenti (dell’università Kore, del liceo classico Colajanni e delle scuole medie della città), rappresentanti di diverse associazioni culturali, semplici cittadini, fedeli e laici, con la partecipazione speciale del neo senatore Fabrizio Trentacoste che ha letto un’accorata preghiera per i sofferenti del mondo. Oltre agli artisti già citati, vi hanno preso parte Rocco Lombardo, Marco Greco, Gaia Cappa, Ginevra Camarda, Gian Maria Randazzo, Maria Renna, Adelia Martorana, Giuseppe Castronovo, Giulia Buono, Salvatore Fazzi, Mario Torregrossa, Toti Tudisco, Giovanni Di Dio, Flavia Morgano.

La serata è stata organizzata in collaborazione con il quartiere U Pupulu, la parrocchia di San Cataldo e il liceo artistico Cascio (docenti referenti: Pina Mazzeo e Rosa Caruso). Nella giornata del venerdì santo, la confraternita del Sacro Cuore di Gesù ha utilizzato le stesse 15 tele pittoriche della Via Crucis di Popolo mio nell’allestimento artistico che ha salutato la processione cittadina ai piedi della chiesa di Santa Maria del Popolo.

Avis Enna: un crocifisso infiorato d’amore e infuocato di dolore

Come ogni anno  al rientro dalla Processione del Venerdì Santo l’Urna del Cristo Morto, prima di rientrare nella chiesa del SS. Salvatore,  viene salutata da una suggestiva croce che, infiorata del pomeriggio viene fatta ardere al passaggio del fercolo del Cristo morto che fa ritorno a casa. La suggestiva opera, offerta e realizzata ormai da diversi anni dalla Famiglia Fazzi di Enna, si trova in Via Salvatore nei pressi della sede Avis di Enna. l’Urna del Cristo morto, attorniata da una folla in silenzio, commossa e in preghiera, sosta per qualche minuto  dinanzi ad una croce infuocata simboleggiante la sofferenza e lo spirito di sacrificio rappresentati dal Cristo in croce. È difficile trovare un simbolo che abbia tanti significati come quello del Crocifisso, esso rappresenta la verità dell’uomo e indica i valori della vita e della morte. È l’espressione di una sofferenza offerta per amore ed è elemento imprescindibile della nostra storia e della nostra identità culturale. Il crocifisso ha una funzione simbolica altamente educativa a prescindere dalla religione professata. I due bracci della croce indicano il dolore e l’amore senza dei quali l’individuo non può vivere, dando un senso alla speranza.

Popolo mio: letture e musica per riflettere sulla passione di Cristo

È un itinerario artistico-spirituale attraverso i linguaggi dell’anima sulle orme di Cristo sofferente. Si chiama “Popolo mio” ed è l’originale adorazione eucaristica organizzata per giovedì santo alle 21.30 all’interno della chiesa di Santa Maria del Popolo dalla confraternita del Sacro cuore di Gesù retta da Fabio Garofalo.

Saranno 15 le stazioni della Via Crucis percorse attraverso le tele artistiche messe a disposizione dall’associazione Francesco Lanza di Valguarnera, presieduta da Rina Virzì, con riflessioni, canti, musica, poesie in un Calvario a tappe che vede la partecipazione speciale del gruppo dei lamentatori di Valguarnera “Populo meo”.

Sotto la direzione artistica dell’attrice, regista e drammaturga Elisa Di Dio, il percorso “Popolo mio” si snoderà attraverso letture di testi di autori letterari, brani tratti da cunti popolari e scritture originali, alternati a momenti musicali che coinvolgeranno il gruppo dei giovani confrati del Sacro cuore di Gesù, la gente del quartiere, artisti, studenti (dell’università Kore, del liceo classico Colajanni e delle scuole medie della città), rappresentanti di diverse associazioni culturali e semplici cittadini, fedeli e laici che si lasciano commuovere al richiamo della sofferenza dell’innocente dinnanzi al suo popolo.

 

Tra i protagonisti di questa originale Via Crucis ci sarà anche il neo senatore Fabrizio Trentacoste, accanto a Stefano Termini, Dorotea Savoca, Rocco Lombardo, Miriana Aneli, Marco Greco, Gaia Cappa, Ginevra Camarda, Gian Maria Randazzo, Maria Renna, Toti Tudisco, Livia Perricone, Giovanni Di Dio, Flavia Morgano.

 

Il progetto vede la collaborazione del quartiere U Pupulu, la parrocchia di San Cataldo e il liceo artistico Cascio, con le docenti Pina Mazzeo e Rosa Caruso e il dirigente scolastico Alfredo Prado.

 

La partecipazione è libera.

I Testimoni di Geova di Enna e provincia ricordano la morte di Gesù

I testimoni di Geova delle comunità di Enna e Piazza Armerina commemoreranno la morte del nostro Signore Gesù Cristo sabato 31 marzo 2018 .

Ad ENNA: presso la Sala del Regno dei Testimoni di Geova, via Civiltà del Lavoro 2 (adiacente alla Scuola Gallone, alle ore 19,00 e alle ore 20,30. Presso l’Istituto Istruzione Superiore Abraham Lincoln, via Salvatore Mazza 3/5 alle ore 19,00.

A PIAZZA ARMERINA: presso la Sala del Regno dei Testimoni di Geova, Largo seminario 9 alle ore 19,15 (oltre che in italiano anche nella lingua inglese) e presso la Scuola Media Roncalli – Cascino, Viale della Libertà, 9b alle ore 19,15.

Si tratta della più importante celebrazione di questa confessione cristiana, che trae origine dal comando che diede Gesù stesso agli apostoli durante l’ultima cena: “Continuate a fare questo in ricordo di me”.

Lo scorso anno hanno assistito alla celebrazione ad Enna e Piazza Armerina circa 1.000 testimoni di Geova e simpatizzanti. In tutta Italia sono stati circa 431mila coloro che si sono radunati per l’evento nelle circa 3.000 comunità sparse su tutto il territorio nazionale.  Nel mondo oltre  20 milioni di persone hanno ubbidito al comando di Gesù osservando questa ricorrenza annuale.

Come avviene in tutti gli incontri dei Testimoni, l’ingresso e libero e non si fanno collette.

Ogni anno la Commemorazione della morte di Gesù viene celebrata dai testimoni di Geova nel giorno in cui secondo la tradizione morì il Figlio di Dio, corrispondente al 14 nisan del calendario ebraico.

La celebrazione avrà inizio con un canto e una breve preghiera. Dopodiché un ministro di culto pronuncerà un discorso per chiarire le ragioni per cui Geova Dio mandò Suo Figlio sulla terra a morire per tutta l’umanità.

Come fece Gesù durante l’ultima cena, saranno passati fra i presenti pane non lievitato e vino rosso, che per i testimoni di Geova simboleggiano rispettivamente il corpo e il sangue del Figlio di Dio.

Infine, un altro canto e una preghiera concluderanno la cerimonia, che durerà complessivamente circa un’ora.

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Enna – Tavolata di San Giuseppe CNA: soddisfazione degli imprenditori dirigenti dell’associazione

Una grandiosa tavolata imbandita . Centinaia di persone che all’interno dei locali dell’Ospedale hanno potuto festeggiare San Giuseppe. Malati, volontari, visitatori, tutti coinvolti in un evento che ha lasciato il segno negli organizzatori e nei partecipanti. Questo il risultato finale della tavolata organizzata da CNA nell’ambito delle tavolate organizzate ad Enna nell’ambito della manifestazione “le tavolate della tradizione”

 

“La location ha avuto qualcosa di magico, la tavolata imbandita era veramente notevole, opere d’arte realizzate a mano dai laboriosi Panificatori, e dolci e portate preparate dalle moltissime aziende ennesi CNA che hanno aderito con piacere all’iniziativa. – dichiarano gli organizzatori CNA La tavolata per noi è un appuntamento fisso,  ma questa volta, vedere i malati scendere a visitare la tavolata e commuoversi nell’ammirarla ha toccato il cuore di chi ci ha lavorato.

Per chi non lo ha potuto fare, i Volontari ospedalieri AVO hanno provveduto a portare in ogni reparto i panuzzi di san Giuseppe benedetti offerti dai panificatori dell’Associazione Panificatori. Infatti grazia alla collaborazione tra la CNA, l’associazione Panificatori, l’AVO e la LILT i cui  tutti si sono impegnati alacremente  per assicurare la riuscita della manifestazione, tantissime persone hanno potuto festeggiare San Giuseppe anche tra i reparti.

 

“Non possiamo non nominare e ringraziare ufficialmente tutti i partecipanti alla tavolata

 

PANIFICIO EUROPA DI CANCILLIERI F. PAOLO, PANIFICIO TIRRITO ANGELO,

PANIFICIO LA SPIGA D’ORO, PANIFICIO BERNUNZO LUIGI, PANIFICIO CAMPISI,

PANIFICIO 2000 DI COMITO MARCO, PANIFICIO DI DIO ALDO, PANIFICIO

GIOVENI GIUSEPPE, PANIFICIO CIRALLI FABIO, IL FORNO DEI FRATELLI

TIRRITO, PANIFICIO POLINO ANGELO, PANIFICIO COLAIANNI GIUSEPPE,

PANIFICIO S. ANTONIO DI SCHIMMENTI IVAN, BISCOTTIFICIO F.LLI SAVOCA, BAR S. LUCIA, CAFFE ETOILE, BAR DI MAGGIO, BAR AGORA’, BAR DELL’ANGOLO, CAFFETTERIA RICCOBENE,GRAN CAFFE RUSSO, PASTICCERIA F.LLI CARUSO, BURGER SICILY, LA BOTTEGA MACO MACO DI COLIANNI VALENTINA, PIZZA TELEFONO, RISTORANTE ARISTON, RISTORANTE MEIMUNA, RISTORANTE LE TRE ROSE.”

 

 

 

Enna – La festa di San Giuseppe al Centro Anziani Don Leo Vetri

Festa di San Giuseppe anche al Centro Anziani Don Leo Vetri di Enna. Allestita, infatti, presso i locali di via dello Stadio, la tradizionale tavolata dedicata al Santo con le pietanze realizzate a cura dei soci del centro.La tavolata è stata inaugurata ieri pomeriggio, domenica 18 Marzo, alla presenza di numerosi soci, dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Enna Paolo Gargaglione e di don Giuseppe Rugolo che ha impartito la benedizione.

Momenti di preghiere e di racconti, invece, questa mattina, giorno della festa di San Giuseppe. Numerosi soci si sono cimentati, infatti, nella recita di antiche preghiere rivolte al Santo e nel racconto di aneddoti relativi alla festa che si svolgeva ad Enna qualche decennio fa, a partire dal rito delle tavolate che venivano allestite in numerosissime abitazioni private per arrivare alle pietanze tradizionali che le donne di un tempo preparavano e offrivano alla comunità.

A mezzogiorno si è svolto il tradizionale “Pranzo dei Santi”, al quale hanno preso parte, secondo la tradizione, tre invitati.

“La festa di San Giuseppe – commenta il presidente del centro anziani Giovanni Tirrito – è una di quelle ricorrenze che continua a conservare ancora oggi un sapore antico. Il nostro centro vuole essere anche un luogo dove poter conservare e preservare questi riti e queste tradizioni profondamente legati ai valori della semplicità, della generosità e della solidarietà”.

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