Piazza Armerina – I protagonisti del BaRock Festival: Lollo Campani, da Notre Dame De Paris a Lucio Battisti una voce potente ed espressiva

Lollo Campani (Lorenzo Campani)

Campani è dotato di una voce potente ed espressiva, che lo rende un interprete eccezionale di brani di diversi generi musicali.

Biografia

  • Nato il 24 febbraio 1973 a Reggio Emilia, Italia
  • Cantautore e musicista italiano
  • Voce principale dei New Era e della SolieriGang
  • Ex leader dei Frontiera
  • Ha collaborato con artisti come Vasco Rossi, Luciano Ligabue e Maurizio Solieri

Carriera

  • Inizia la sua carriera musicale nei primi anni ’90
  • Nel 1999 pubblica il suo primo singolo da solista, “Bambina Salta Su”, sotto lo pseudonimo di Lorenzo Pani
  • Nel 2000 entra a far parte dei New Era, gruppo formato da ex allievi del CET (Centro Europeo di Toscolano)
  • Nel 2012 e nel 2013 Riccardo Cocciante lo chiama per le tournée estive del suo spettacolo Cocciante Canta Cocciante, durante il quale vengono riproposti i brani di maggior impatto dell’opera
  • Nel 2013 partecipa alla prima edizione del programma televisivo “The Voice of Italy”, arrivando fino alla semifinale
  • Nella primavera del 2014 viene scelto da Mogol per il suo nuovo progetto di tributo a Lucio Battisti, intitolato Le canzoni di Mogol Battisti in versione rock New Era
  • Ha pubblicato
    2012 – La mia metà (Jaywork/Saifam/Halidon)
    2013 – La sera dei miracoli (singolo)
    2015 – Dovunque tu sei (singolo) (Nadir Music srl/Edizioni Chiasso dal Fosso)
    2016 – Scappiamo Adesso (singolo) feat. Maxi B (Nadir Music srl/Edizioni Chiasso dal Fosso)
    2017 – Basta (singolo) feat. Claudia Megrè (Nadir Music srl/Edizioni Chiasso dal Fosso)
    2018 – Generazione Gardaland (singolo) (Audiofficina)
    2018 – Come Jon Snow (singolo) (Smilax Publishing srl/Lion Music)
    2018 – Dai un pugno nel muro (singolo) feat. Reyli Barba (Smilax Publishing srl/Lion Music)
    2018 – Che mondo vuoi (Smilax Publishing srl/Lion Music)
  • Ha collaborato con artisti come Vasco Rossi, Luciano Ligabue, Maurizio Solieri, Nek, Elisa e Gianna Nannini

Premi

  • Premio Lunezia per il miglior testo con la canzone “Non è finita” (2018)

Curiosità

  • È un grande tifoso della Juventus
  • Suona la chitarra, il pianoforte e la batteria
  • Ha scritto canzoni per artisti come Nek, Elisa e Gianna Nannini

Album in studio

  • Lollo Campani (2014)
  • Non è finita (2018)

Collaborazioni

  • Vasco Rossi
  • Luciano Ligabue
  • Maurizio Solieri
  • Nek
  • Elisa
  • Gianna Nannini
  • New Era
  • SolieriGang
  • Frontiera

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Piazza Armerina – I protagonisti del Barock Festival: Antonio Righetti detto “Rigo”

Biografia

  • Nato il 5 gennaio 1964 a Modena, Italia
  • Cantante, bassista e compositore italiano
  • Noto principalmente per il suo ruolo di bassista nella band di Luciano Ligabue

Carriera

  • Inizia la sua carriera musicale negli anni ’80 con la band Rocking Chairs, pubblicando tre album
  • Collabora con diversi artisti italiani, tra cui Willy De Ville e Fabrizio Simoncioni
  • Nel 1990 si unisce alla band di Luciano Ligabue, con cui ottiene un grande successo
  • Ha partecipato a diverse edizioni del Festival di Sanremo

Premi

  • Premio Lunezia per il miglior testo con la canzone “Non ho mai fatto un giorno senza di te” (2010)
  • Targa Tenco per il miglior album con “Non Chiamatemi Rigo” (2013)

Curiosità

  • È soprannominato “Rigo”
  • È un grande tifoso del Modena Calcio
  • Suona il basso elettrico, il contrabbasso e la chitarra

Discografia

  • Songs from a room vol. 1 – Ep (2005)
  • Smiles & troubles (2009)
  • San Geminiano 2010 minicd (2010)
  • Live @ the Stones Café – allegato al libro Autoscatto in 4/4 (2011)
  • Profondo basso (2011)
  • Solo – EP (2012)
  • Angeli e demoni (2013)
  • Rivoluzione E Sensi (2015)
  • Water Hole EP (2015)
  • Water Hole (2016)
  • Cash Machine (2017)
  • S.I.N.E. (2022)

Collaborazioni

  • Luciano Ligabue
  • Willy De Ville
  • Fabrizio Simoncioni
  • Irma
  • Robby Pelatti
  • Mel Previte

 

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Piazza Armerina – I protagonisti del Barock Festival: Riccardo Onori, non solo Jovanotti

Gli Inizi

Riccardo Onori è nato a Prato il 26 marzo 1969 e ha iniziato a suonare la chitarra intorno ai 14 anni. Ha studiato per qualche tempo chitarra classica alla Scuola di Musica di Fiesole, per poi appassionarsi irrimediabilmente al jazz. Ha seguito varie Clinics con musicisti del calibro di Pat Metheny, John Abercrombie, Jim Hall, Bill Frisell e Bruce Forman.

Le Prime Collaborazioni

Per alcuni anni ha collaborato con diversi gruppi del panorama fiorentino, come Edipo e il suo complesso, Diaframma e Gezz Zero Group. Nel 1994 è entrato a far parte dell’Orchestra Europea del Paese degli Specchi, diretta da Bruno Tommaso, Kenny Wheeler, George Russel, Ray Wharlight e Steve Coleman. Da questa esperienza è nato lo Specchio Ensemble, un progetto parallelo diretto da Domenico Caliri, che ha vinto subito la Biennale di Bologna col suo primo disco. Ha creato poi un trio jazz a suo nome, con cui ha partecipato e vinto il concorso “EuroJazz” di Oristano.

L’Ascesa con i Dirotta su Cuba e Irene Grandi

Dal 1995, Onori ha collaborato con i Dirotta su Cuba, incidendo alcuni loro CD, prendendo parte ai tour e partecipando al Festival di Sanremo del 1997. Nello stesso anno ha iniziato a lavorare con Irene Grandi, seguendola nei suoi tour fino al 2000. Contemporaneamente, ha fatto parte del progetto “L’Orchestra del Titanic” insieme a Stefano Bollani, registrando alcuni dischi, tra cui “La Gnosi Delle Fanfole”.

Collaborazioni con Jovanotti

Dal 2001 in poi, Onori è entrato a far parte del team di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, accompagnandolo nei suoi tour, partecipando alla registrazione dei suoi dischi e alla composizione delle sue canzoni. Ha partecipato al tour europeo del 2001 e al tour di “Quinto Mondo” nel 2002, suonando sul palco con altri sedici musicisti.

Progetti Alternativi e Successi Internazionali

Nel 2003, Onori ha fatto parte del Collettivo Soleluna, creato da Jovanotti, insieme al bassista Saturnino, al pianista Giovanni Allevi e molti altri musicisti. Co-autore con Jovanotti del brano “Mi fido di te” (album “Buon Sangue” del 2005) e dei brani “Fango”, “Safari”, “Come Musica” e “Mezzogiorno” dell’album “Safari” del 2008, Onori ha contribuito al successo dell’album più venduto di quell’anno.

Parallelamente, ha prodotto due album de La Camera Migliore e ha partecipato alla registrazione del brano dedicato alle vittime del terremoto in Abruzzo, “Domani”, insieme a più di 50 artisti della musica italiana nel 2009.

Collaborazioni Internazionali e Progetti Solisti

Onori ha collaborato con artisti della scena italiana ed internazionale come Eumir Deodato, Mike Patton, Giusy Ferreri, Micol Barsanti e Tricarico. Nel 2010 ha partecipato alla stesura del brano “Baciami Ancora” di Jovanotti, vincitore del David di Donatello come migliore canzone originale.

Ha seguito Jovanotti nei suoi tour in Italia e in America, partecipando a eventi come il Bonnaroo Music Festival in Tennessee e il Rock in Rio e Lollapalooza in Cile e Argentina. Ha partecipato anche al Festival Au Desert a Firenze e al progetto di “chitarra aumentata” durante il Contemporanea Festival a Prato nel 2014.

La Pubblicazione di Sonoristan

Nel 2018 ha pubblicato il suo primo album da solista, “Sonoristan”, con la collaborazione di molti artisti con cui aveva suonato nel corso degli anni. Il disco è stato anticipato dal singolo “Sea No Street” e ha incluso collaborazioni con Gianluca Petrella, Sabina Sciubba, Hindi Zahra e molti altri, rappresentando un viaggio musicale ricco di esperienze e incontri.

Riccardo Onori è rimasto un chitarrista di grande talento e versatilità, capace di attraversare generi e collaborazioni con naturalezza e passione.

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Il Barock Festival a Piazza Armerina – La direttrice artistica Georgia Lo Faro: “Al centro il talento e la forza delle donne”

giorgia lo faro

Abbiamo avuto l’opportunità di parlare con Georgia Lo Faro, la direttrice artistica del BaRock Festival, che si terrà a Piazza Armerina dal 31 maggio al 2 giugno 2024. Georgia ci ha raccontato le novità e l’importanza di questa edizione dedicata alle donne.

Georgia, quest’anno il BaRock Festival è dedicato alle donne. Come mai questa scelta?

Abbiamo scelto degli spettacoli che mettono al centro la figura della donna, raccontata attraverso la musica. Vogliamo celebrare il talento femminile e la loro straordinaria potenza nel mondo musicale.

Quali sono gli eventi principali di questa edizione?

Il 31 maggio iniziamo con la Woman Orchestra, un ensemble di 26 elementi tutto al femminile, diretta da Alessandra Pipitone. A seguire, nella stessa serata, ci sarà un concerto di Dolcenera, un autentico inno alla creatività femminile. Il primo giugno vedremo i chitarristi delle star, come Federico Poggi Pollini, Ricky Portera, Giuseppe Scarpato e altri, che eseguiranno brani dedicati all’universo femminile. Infine, il 2 giugno chiuderanno il festival i Gemelli DiVersi, che nel 2002 raccontarono la storia di Mary, abusata dal padre.”

Il festival aderisce anche alla campagna “Posto Occupato”. Puoi dirci di più su questa iniziativa?

Sì, il BaRock aderisce a ‘Posto Occupato’, una campagna di sensibilizzazione sociale contro tutte le violenze di genere. Durante ogni spettacolo, un posto vuoto sarà lasciato nella prima fila per ricordare chi non c’è più, per non dimenticare le vittime di violenza.

Al di là degli aspetti legati all’affettività ritieni che sia ancora ampia la disparità di genere?

Ad oggi c’è ancora una disparità di genere in ambito lavorativo nell’acquisire visibilità e posizioni dirigenziali. Da sempre le capacità orientate all’azione, come leadership, autonomia e determinazione sono associate alla figura maschile. Personalmente, ho scelto il management creativo e culturale perché l’arte e’ un mezzo potente per abbattere una serie di barriere che tuttora le donne incontrano nell’accedere a questo mondo. Importante è non rinunciare mai la propria identità, coerentemente al proprio modo d’essere donna e in sintonia con le proprie caratteristiche emotive, psicologiche ed intellettuali …con il proprio essere donna!

Come si inseriscono i giovani in questo evento?

Lo scorso anno, la partecipazione dei giovani dell’associazione Musaica è stata incredibile. Quest’anno, molti di loro collaboreranno ancora con noi, portando freschezza e nuove idee. Inoltre, il festival prevede eventi collaterali con artisti emergenti, rapper e trapper, per avvicinarsi alle nuove generazioni.

Ci saranno anche eventi collaterali?

Sì, in collaborazione con l’associazione Musaica, il 31 maggio avremo Le Claretta e gli Shaman’s Blues, il primo giugno The Pineals e Daniele Ciavarro, e il 2 giugno artisti emergenti si esibiranno tra via Garibaldi e le piazze Cattedrale e Falcone e Borsellino.

Grazie, Georgia, per averci raccontato questa edizione del BaRock Festival. Siamo sicuri che sarà un grande successo!

Grazie a voi! Vi aspettiamo numerosi a Piazza Armerina per vivere insieme questa straordinaria esperienza.

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BAROCK PROGRAMMA

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Piazza Armerina – I protagonisti del Barock Festival: Federico Poggipollini, biografia di un musicista poliedrico

Federico Poggipollini è un rinomato chitarrista e cantautore italiano, noto per la sua lunga carriera musicale che abbraccia diversi decenni. Conosciuto soprattutto per la sua collaborazione con Ligabue, Poggipollini ha anche costruito una solida carriera solista. La sua musica spazia tra rock, blues e pop, dimostrando una versatilità che lo ha reso un punto di riferimento nel panorama musicale italiano. Federico Poggipollini rappresenta un esempio di dedizione e passione per la musica. La sua carriera, caratterizzata da collaborazioni di successo e da una prolifica produzione solista, testimonia il suo talento e la sua versatilità. Con una presenza scenica carismatica e una costante evoluzione artistica, Poggipollini continua a lasciare un segno indelebile nel panorama musicale italiano.

Primi anni e carriera iniziale
Nato a Bologna il 26 marzo 1968, Federico Poggipollini ha iniziato a suonare la chitarra in giovane età. La sua passione per la musica lo ha portato a formare i suoi primi gruppi durante l’adolescenza, esibendosi nei locali della sua città natale. La sua carriera professionale ha preso una svolta significativa quando ha iniziato a collaborare con il gruppo Litfiba nei primi anni ’90.

Collaborazione con Ligabue
Il punto di svolta della carriera di Poggipollini è arrivato con l’incontro con Luciano Ligabue. Dal 1994, Poggipollini è diventato un membro stabile della band di Ligabue, contribuendo in modo significativo al successo di album come “Buon compleanno Elvis” e “Miss Mondo”. Le sue performance energiche e il suo stile distintivo hanno reso memorabili i concerti di Ligabue, consolidando la sua reputazione di chitarrista di talento.

Carriera solista
Parallelamente alla collaborazione con Ligabue, Poggipollini ha intrapreso una carriera solista. Il suo album di debutto, “Via Zamboni 59”, è uscito nel 1998, seguito da altri lavori come “Nella fretta dimentico” e “Caos cosmico”. I suoi album solisti riflettono una combinazione di rock, pop e influenze blues, mostrando il suo talento come cantautore e musicista.

Progetti recenti
Negli ultimi anni, Federico Poggipollini ha continuato a produrre musica e a esibirsi dal vivo. Ha collaborato con vari artisti italiani e ha partecipato a numerosi festival musicali. La sua dedizione alla musica e la sua capacità di reinventarsi lo mantengono rilevante nella scena musicale contemporanea.

Stile musicale e influences
Poggipollini è noto per il suo stile chitarristico energico e versatile. Influenzato da artisti come Jimi Hendrix, Eric Clapton e i Rolling Stones, il suo approccio alla musica combina elementi di rock classico con modernità e innovazione. La sua abilità nel creare assoli memorabili e riff accattivanti lo distingue come uno dei migliori chitarristi italiani.

Contributi e riconoscimenti
Oltre alla sua carriera musicale, Poggipollini ha contribuito a vari progetti sociali e culturali. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro, inclusi premi per le sue performance live e per i suoi album. La sua influenza sulla musica italiana è evidente, e continua a ispirare nuovi musicisti.

Discografia Essenziale
– Via Zamboni 59 (1998)
– Nella fretta dimentico (2003)
– Caos cosmico (2009)
– Nero (2011)
– Canzoni rubate (2015)

 

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BAROCK PROGRAMMA

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barock manifesto

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Piazza Armerina – I protagonisti del Barock Festival: Roby Pellati, il batterista di Luciano Ligabue che ama le Harley Davidson

Roby Pellati è uno dei batteristi italiani più talentuosi e apprezzati. La sua carriera è costellata di successi e collaborazioni con artisti di fama internazionale. Il suo stile potente, preciso e versatile lo ha reso un punto di riferimento per la musica italiana

Nome completo: Roberto Pellati
Soprannome: Robby Pellati
Data di nascita: 6 settembre 1965
Luogo di nascita: Casalgrande, Italia
Strumento: Batteria
Genere musicale: Rock, Pop, Blues
Anni di attività: 1983 – oggi
Biografia:

Roby Pellati, nato a Casalgrande il 6 settembre 1965, ha iniziato a suonare la batteria da autodidatta all’età di 12 anni, perfezionando poi la sua tecnica con un anno di studi a Milano sotto la guida di Tullio de Piscopo. Pellati è diventato famoso per la sua collaborazione con Luciano Ligabue, con cui ha suonato dal 1995 al 2007. Ha partecipato a tutti i tour del cantautore emiliano, contribuendo al successo di brani iconici come “Balladromo”, “Tempesta d’amore” e “Tra palco e realtà”.

Oltre a Ligabue, Pellati ha collaborato con numerosi altri artisti italiani, tra cui Francesco Guccini, Elisa, Gianna Nannini, Nek e Fiorella Mannoia. Ha inoltre partecipato a diverse edizioni del Festival di Sanremo, sia come batterista che come percussionista. E’ un batterista versatile che si distingue per la sua potenza, il suo groove e la sua precisione. È influenzato da diversi generi musicali, tra cui rock, pop, blues e funk. Il suo stile è caratterizzato da un drumming solido e dinamico, con un’attenzione particolare al ritmo e alla pulsazione.

Discografia:

Pellati ha partecipato a numerosi album di Luciano Ligabue e di altri artisti italiani. Tra i suoi dischi più importanti ricordiamo:

Ligabue (1995)
Ligabue (1997)
Tempi Moderni (2000)
Fuori da qui (2002)
Buon viaggio (2006)
Ligabue Live (2007)
Nel nome del padre (2010) – con Francesco Guccini
L’amore che non ho (2012) – con Elisa
Fresco di cera (2015) – con Fiorella Mannoia
Premi e riconoscimenti:

Premi e riconoscimenti nel corso della sua carriera, tra cui:

Premio Targa Tenco (2002) – come miglior batterista italiano
Premio MEI (2006) – come miglior musicista italiano
Premio FIM (2010) – come miglior batterista italiano
Curiosità:

Roby Pellati è un grande appassionato di motociclette e possiede una Harley Davidson.
È tifoso del Bologna FC. Il suo batterista preferito è John Bonham dei Led Zeppelin.

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Piazza Armerina – I protagonisti del Barock Festival – Ricky Portera: una leggenda del rock italiano

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Piazza Armerina, noto cuore pulsante di storia e cultura nel cuore della Sicilia, si prepara ad accogliere una delle figure più emblematiche del panorama musicale italiano: Ricky Portera. Il chitarrista, famoso per la sua traiettoria artistica con band del calibro degli Stadio e i Dik Dik, sarà uno dei protagonisti del Barock Festival nella serta dell’1 giugno nella splendida piazza Cattedrale.

Con una carriera che si estende per quasi cinque decenni, Portera è sinonimo di virtuosismo e passione. Sul palco in piazza Cattedrale salirà con altre leggende del rock: Federico Poggipollini, Giuseppe Scarpato, Riccardo Onori

Il Barock Festival, evento annuale che celebra le diverse forme d’arte da musica a teatro, quest’anno si concentra sulla “musica che unisce”, tema più che mai attuale in un periodo in cui l’arte si conferma come strumento di connessione tra persone, culture e generazioni. La scelta di Portera come headliner non è casuale: il suo profondo legame con le radici musicali italiane e la sua capacità di innovare rimanendo fedele alla tradizione rappresentano al meglio lo spirito del festival.

Una scheda di presentazione : 

Nome: Riccardo Portera
Nome d’Arte: Ricky Portera
Data di Nascita: 30 Settembre 1951
Luogo di Nascita: Bari, Italia

Ricky Portera è un noto chitarrista italiano, celebre principalmente per il suo ruolo nelle band Stadio e Dik Dik. Con una carriera che ha attraversato diverse decadi, Portera si è distinto nel panorama musicale italiano per il suo stile unico e la sua abilità tecnica. Oltre a collaborare con numerosi artisti di fama nazionale, ha contribuito a diversi progetti solisti e ha partecipato a tour in tutta Italia.

– Anni ’70-‘80: Inizia la sua carriera con i Dik Dik, una delle band più popolari dell’epoca. Successivamente, diventa membro fondatore degli Stadio, contribuendo a numerosi successi del gruppo.
– Anni ’90-oggi: Portera continua la sua carriera con gli Stadio e lavora come musicista di sessione. Collabora con artisti come Lucio Dalla e Vasco Rossi, partecipando a tour iconici e produzioni discografiche di grande rilievo.

– Partecipazione agli album di successo degli Stadio, inclusi hits come “Chiedi chi erano i Beatles”.
– Collaborazioni significative in tour e album con Lucio Dalla.

Lo stile di Portera è profondamente radicato nel rock e nel pop italiano, con influenze che spaziano dal blues al jazz. La sua tecnica chitarristica è apprezzata per la precisione e l’espressività, che lo rendono uno dei chitarristi più rispettati in Italia.

 

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Piazza Armerina – I protagonisti del Barock Festival – Dolcenera: una voce straordinaria e un talento versatile

Emanuela Trane, conosciuta con il nome d’arte Dolcenera, è una delle cantautrici più talentuose del panorama musicale italiano. Nata a Galatina (LE) il 16 maggio 1977, Dolcenera si è affermata nel corso degli anni come una figura poliedrica, capace di conquistare il pubblico non solo con la sua musica ma anche attraverso la sua presenza in televisione.

Un talento che brilla nel tempo

La carriera di Dolcenera prende il volo nel 2003 con la vittoria nella sezione Giovani del Festival di Sanremo, dove si fa notare per il suo stile unico e la sua voce potente. Da allora, ha pubblicato numerosi album che spaziano tra vari generi musicali, dimostrando una notevole versatilità artistica. Tra i suoi lavori più noti si annoverano “Sorriso nucleare”, “Un mondo perfetto”, e “Le stelle non tremano”, album che hanno riscosso grande successo di critica e pubblico.

Un evento imperdibile a Piazza Armerina

L’appuntamento con Dolcenera è fissato per il 1 giugno a Piazza Armerina, dove si esibirà in occasione del Barock Festival. L’evento avrà luogo nella suggestiva cornice di Piazza Cattedrale, a partire dalle 21:00. Questa esibizione rappresenta un’occasione unica per i fan e per gli amanti della buona musica di ascoltare dal vivo una delle voci più affascinanti del panorama musicale italiano e la sua musica, caratterizzata da un pop raffinato e contaminato da influenze soul, R&B e rock.

La carriera di Dolcenera è costellata di riconoscimenti e successi, che testimoniano il suo impegno nel campo musicale e il suo talento eccezionale. La sua partecipazione al Barock Festival di Piazza Armerina è attesa con grande entusiasmo, sia dai fan che dai nuovi ascoltatori che avranno la possibilità di scoprire la sua musica intensa e le sue performance coinvolgenti. Non perdete l’opportunità di vedere Dolcenera esibirsi in una serata che promette di essere indimenticabile sia per la voce dell’artista che per l’ambientazione. Il salotto di Piazza Armerina, piazza Cattedrale, saprà farvi gustare la buona musica coinvolgendomi con un’atmosfera dominata dal caldo Barocco siciliano della Città dei Mosaici.

Serena Costa per StartNews

Piazza Armerina – I protagonisti del Barock festival: la Women Orchestra e lo spettacolo “Women on Fire – Rock Legend”

Come abbiamo già annunciato giorno 31 maggio parte il Barock Festival, ideato da Ettore Messina e organizzato dal Comune di Piazza Armerina. La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, in una tre giorni spettacolare, proporrà eventi di grandi artisti della musica rock. Da oggi vi iniziamo a presentare i protagonisti che calcheranno i vari palcoscenici allestiti in città. Iniziamo con la Women Orchestra che si esibirà il 31 maggio alle ore 21.00 in piazza Cattedrale. 

Origini e ispirazioni

La Women Orchestra è un gruppo musicale tutto al femminile che si è distinto per il suo impegno non solo artistico, ma anche sociale. Fondata da Alessandra Pipitone, questa orchestra è nata con l’intento di promuovere la parità di genere attraverso la musica. L’idea è sorta nel 2017, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, quando Pipitone è stata invitata a formare un’orchestra femminile per un evento di solidarietà. Da quel momento, la Women Orchestra ha continuato a crescere, attirando talentuose musiciste siciliane desiderose di far parte di questo progetto unico.

Sfide e opportunità nel panorama musicale

Nonostante le difficoltà che i musicisti possono incontrare in Italia, dove le opportunità sono spesso limitate, la Women Orchestra ha trovato il modo di farsi strada nel settore. L’entusiasmo e la determinazione delle sue componenti hanno permesso all’orchestra di superare gli ostacoli e di esibirsi in prestigiosi teatri nazionali e internazionali. La loro musica varia, spaziando dai grandi classici a concerti dedicati a compositori contemporanei, dimostrando una versatilità che va oltre il repertorio tradizionale.

La risonanza mediatica e il futuro

Il successo mediatico ottenuto con l’apparizione nel programma televisivo “Tú sí que vales” ha aperto nuove porte per la Women Orchestra, facendo conoscere al grande pubblico la loro arte e la loro missione. Le musiciste sono diventate un simbolo di forza e ispirazione, mostrando che è possibile conciliare la vita professionale con quella privata, anche in campi dominati tradizionalmente dagli uomini.

L’impegno verso la parità di genere

La Women Orchestra non è solo un ensemble musicale, ma anche un portavoce per la parità di genere. Ogni esibizione è un’occasione per promuovere la visione di un mondo in cui le donne sono libere di esplorare tutte le professioni e di esprimere liberamente il loro talento. Con progetti futuri che includono esibizioni internazionali e nuove collaborazioni, la Women Orchestra continua a portare la sua musica e il suo messaggio in tutto il mondo, dimostrando che l’arte può essere un potente strumento di cambiamento.

Lo spettacolo Women on Fire – Rock Legend

Women on Fire – Rock Legend“, nel quale si esibiranno giorno 31 maggio alle 21.00 in piazza Cattedrale,  si rivela un trionfo straordinario di talento e passione, con la “Women Orchestra” che offre una fusione rivoluzionaria tra il vigore della musica rock e l’eleganza sinfonica sotto la guida appassionata di Alessandra Pipitone. In un’esibizione che unisce brani leggendari come “You Shook Me All Night Long” degli AC/DC e “Nothing Else Matters” dei Metallica a arrangiamenti orchestrali intensi, questa orchestra tutta al femminile celebra la potenza espressiva e la diversità delle sue musiciste. Ogni nota suonata diventa un inno alla creatività femminile, trasformando “Women on Fire” in un’esperienza immersiva che oltrepassa i confini musicali e visivi, invitando il pubblico a riconoscere e celebrare il contributo unico delle donne nel panorama musicale globale. L’evento si svolge in una cornice che esalta sia la musica che il messaggio di empowerment femminile, promettendo un’esperienza indimenticabile.

Serena Costa per StartNews

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Barock Festival 2024 a Piazza Armerina. I nomi degli artisti di punta che parteciperanno alla tre giorni musicale

Una Celebrazione Diversificata

Dal 31 maggio al 2 giugno 2024, la città di Piazza Armerina ospiterà la seconda edizione del Barock Festival, un evento che quest’anno si tinge di rosa con una lineup eccezionalmente varia e coinvolgente. L’evento si svolgerà in diverse piazze della città, trasformandole in palcoscenici vivaci per una serie di concerti che promettono di essere indimenticabili.

Programma e alcuni degli artisti principali

Il festival si aprirà il 31 maggio con due esibizioni di grande calibro: alle 21:00 nella Piazza Cattedrale si esibirà la Women Orchestra con il loro spettacolo “Women On Fire, Rock Legends”, guidate dalla talentuosa Alessandra Patrone. Seguirà alle 22:00 il concerto di Dolcenera, che delizierà il pubblico con una performance intima di piano e voce nella stessa piazza.

Il 1° giugno sarà una giornata ricca di rock con Ricky Portera, Federico Poggipollini, Giuseppe Scarpato, Riccardo Onori che racconteranno attraverso la musica i migliori momenti della storia del rock italiano. Lo spettacolo “Rock in Piazza” avrà luogo alle 21:00, ancora una volta nella suggestiva cornice della Piazza Cattedrale.

Il festival si concluderà il 2 giugno con i Gemelli Diversi che saliranno sul palco alle 21:00 in Piazza Falcone e Borsellino, portando il loro inconfondibile mix di rap e pop che ha conquistato generazioni di fan.

Impatto Culturale e Sociale

Oltre a offrire intrattenimento di alta qualità, il Barock Festival si propone di essere un catalizzatore per il turismo e la cultura nella regione. Con il supporto del comune di Piazza Armerina e l’ideazione di Ettore Messina, l’evento non solo arricchisce l’offerta culturale della città ma contribuisce anche significativamente all’economia locale attraverso il turismo e le attività commerciali correlate.

In conclusione, il Barock Festival 2024 promette di essere un evento imperdibile per gli amanti della musica e per chi desidera vivere un’esperienza culturale arricchente in uno dei luoghi più pittoreschi della Sicilia. Con una programmazione che spazia attraverso diversi generi musicali e artisti di calibro, il festival si appresta a colorare di rosa le serate di Piazza Armerina, offrendo spettacoli capaci di toccare le corde dell’anima di un pubblico variegato.

barock input

Torna il BaRock Festival di Piazza Armerina: dal 31 maggio al 2 giugno la musica invade la città.

Un Ponte tra Passato e Presente

A Piazza Armerina si rinnova l’appuntamento con il BaRock Festival, manifestazione che unisce il rock al barocco siciliano in un intreccio di musica e storia. Quest’anno, dal 31 maggio al 2 giugno, la città dei Mosaici e del Palio dei Normanni  diventerà nuovamente l’epicentro di un evento che promette di trasformarsi in un’esperienza multisensoriale unica. L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, è nata da un’idea dell’assessore al Turismo Ettore Messina e ha trovato nel sindaco Nino Cammarata un fervente sostenitore, tanto da essere adottata come strumento di promozione turistica dall’amministrazione comunale.

Un Successo da Ripetere

L’edizione inaugurale del festival dello scorso anno ha superato le aspettative, proponendosi come un valido strumento per l’immagine e l’economia della città, oltre che come occasione di cultura in un paese con una profonda necessità di avvicinare i giovani alla buona musica. Forte del successo dell’anno scorso, che ha visto Piazza Armerina animarsi tra concerti, cultura e vivacità turistica, l’obiettivo è ora quello di consolidare il festival come appuntamento fisso, capace di attrarre ancora più visitatori e artisti.

Un Festival di Contaminazioni Musicali

Il BaRock non si limita alla sola fusione tra rock e arte barocca, accumunati da alcuni elementi di espressività,    ma si apre a contaminazioni musicali molto interessanti, promettendo di portare a Piazza Armerina artisti pronti a sorprendere e a trasformare la città in un palcoscenico a cielo aperto. In queste occasioni l’ascolto della musica nella città dei Mosaici si arricchisce dell’atmosfera offerta dagli angoli suggestivi del vasto centro storico, trasformandosi in una esperienza multisensoriale unica nel suo genere. Il rock , attrattore naturale delle grandi folle nei grandi spazi, trova una dimensione tutta sua se le note si diffondono all’interno di ambienti inusuali, densi di storia, di storie e di tradizioni, ma che sanno rendere ancora più colorata l’espressività degli artisti e nel contempo più coinvolgente l’audizione.

Promozione Turistica e Futuro

Oltre all’impatto culturale e musicale, il festival si pone come elemento strategico per la destagionalizzazione del turismo e la valorizzazione di Piazza Armerina. Con l’aggiunta di attività collaterali e la possibile realizzazione di eventi nel corso dell’anno, si mira a rendere la città un punto di riferimento per il tempo libero e le iniziative culturali, creando opportunità per i giovani e stimolando la crescita economica locale.

Ancora non sono stati annunciati i nomi degli artisti che si esibiranno, ma è prevista a breve una conferenza stampa per svelare il programma dettagliato dell’evento. Con la promessa di un festival ancora più ricco e coinvolgente, Piazza Armerina si appresta a confermare il proprio ruolo di capitale della musica e della cultura in Sicilia.

Consigli per i turisti

Sarebbe opportuno prenotare in anticipo il soggiorno in uno dei tanti Bed and Breakfast di Piazza Armerina, per godersi appieno questa tre giorni che vi affascineranno sia per la musica che per il luoghi. Piazza Armerina è facilmente raggiungibile da ogni angolo della Sicilia. Dalla A19 (svincolo Dittaino)  occorrono appena 20 minuti per arrivare in città percorrendo strade comode, recentemente riammodernate.  La città delle cento chiese, dei Mosaici, del Palio dei Normanni vi aspetta.

Lucia Sansone per StartNews

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