Due forti boati hanno squarciato il silenzio notturno a Piazza Armerina nel giro di appena quarantotto ore. Ignoti hanno fatto esplodere due ordigni rudimentali davanti a una palestra di recente apertura. Il locale si trova nella zona Costantino, nelle immediate vicinanze dello storico campo sportivo Sant’Ippolito. Gli autori del gesto hanno preso di mira il medesimo obiettivo in due notti consecutive, creando un forte allarme tra i residenti del quartiere. Le esplosioni non hanno causato feriti, ma i danni materiali per i titolari dell’attività risultano decisamente ingenti.
La prima deflagrazione notturna danneggia l’ingresso
Il primo attacco ha avuto luogo nella notte tra domenica 27 e lunedì 28 settembre 2026. Intorno alle due del mattino, i malviventi hanno piazzato una bomba carta davanti alla vetrata principale della struttura sportiva. L’onda d’urto ha provocato i primi evidenti danni all’infisso. I gestori, avendo aperto i battenti da pochissimo tempo, hanno subito questo primo e inquietante colpo con grande sgomento.
Un secondo ordigno devasta la vetrata blindata
L’escalation ha raggiunto il suo culmine nella notte tra martedì 29 e mercoledì 30 settembre 2026. Verso le due e quarantacinque, un nuovo ordigno ha colpito esattamente la stessa palestra. Le fonti presenti sul posto descrivono questa seconda deflagrazione come molto più potente rispetto a quella precedente. La forza dell’esplosione ha devastato in modo pesante la vetrata blindata dell’ingresso, andando a peggiorare drasticamente i danni strutturali già inferti dal primo episodio.
Le indagini della polizia attraverso le telecamere di zona
Subito dopo il secondo e più grave atto intimidatorio, gli agenti della Polizia di Stato e gli specialisti della Polizia Scientifica hanno raggiunto tempestivamente il luogo per effettuare i delicati rilievi del caso. Gli investigatori cercano indizi concreti e passano al setaccio l’intera area interessata dagli eventi. Al momento le forze dell’ordine acquisiscono e analizzano scrupolosamente i filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private installate nei paraggi. L’obiettivo principale delle autorità rimane quello di rintracciare elementi utili per identificare in tempi brevi i responsabili di questi due attacchi ravvicinati.