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Un violento incendio sta devastando dalle prime ore del mattino le colline di Taormina, allargando rapidamente il suo fronte fino a coinvolgere i territori limitrofi di Castelmola e Letojanni. Le fiamme sono partite nella zona di contrada Sant’Antonio, a poca distanza da una casa di riposo, per poi spingersi con furia verso Zappulla e Tirone. La situazione appare critica soprattutto a ridosso delle aree abitate. Il rogo non accenna a placarsi e ha richiesto un intervento massiccio delle forze di soccorso per evitare il peggio.
Paura tra i residenti e primi salvataggi
L’avanzare del fuoco ha seminato il panico nelle zone collinari, costringendo le autorità a disporre l’evacuazione di diverse abitazioni. In contrada Ziretto la linea del fuoco ha sfiorato pericolosamente le case, rendendo necessario l’intervento tempestivo della Polizia municipale. Gli agenti hanno portato in salvo una donna che si rifiutava di abbandonare la propria casa, soccorrendo insieme a lei anche i suoi cani. La macchina dell’emergenza lavora a pieno ritmo per garantire l’incolumità dei cittadini.
Mobilitazione in cielo e in terra
L’imponenza del disastro ha spinto la centrale operativa a inviare un enorme contingente di soccorsi. Sul posto operano senza sosta tre squadre dei Vigili del fuoco, supportate dall’alto da due Canadair e due elicotteri, tra i quali un potente Erickson S64. I rinforzi continuano ad arrivare dai comandi provinciali di Catania ed Enna. Gli operatori combattono su due fronti per blindare le case e salvare il patrimonio boschivo ancora intatto. Anche l’amministrazione di Castelmola ha messo a disposizione un’autobotte per velocizzare le operazioni di spegnimento.
Infrastrutture danneggiate e viabilità in tilt
I danni iniziano a farsi pesanti anche sul fronte dei servizi essenziali. I soccorritori hanno confermato il danneggiamento di un importante serbatoio dell’acquedotto comunale, avvolto dal calore estremo. Il fumo denso e la vicinanza dei focolai alle strade hanno mandato in tilt la circolazione stradale. Le autorità hanno interrotto la via Garipoli, arteria vitale per chi proviene dall’autostrada A18. Il traffico si è riversato sulla via Luigi Pirandello, creando forti disagi e rallentamenti durante le fasi più acute dell’emergenza.
L’ombra del dolo e le parole del sindaco
Dietro questo inferno di fiamme si fa strada l’ipotesi inquietante dell’incendio doloso. Il sindaco Cateno De Luca ha puntato il dito contro possibili inneschi volontari, basando i suoi sospetti sulle modalità e sui punti esatti di partenza del rogo. Pur in assenza di indagini conclusive, il primo cittadino ha ribadito la necessità di affrontare il tema della prevenzione in modo duro e strutturale. Al momento i focolai rimangono attivi e la comunità aspetta con il fiato sospeso la fine di questa difficile giornata.