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Piazza Armerina punta ai fondi ministeriali con “L’Officina delle Arti e del Patrimonio”

Pubblicato il 1 Settembre 2026 da Letto da 3.371 utenti

Con la delibera di Giunta n. 159 del 31 agosto 2026, l’amministrazione guidata dal sindaco Antonino Cammarata ha approvato ufficialmente la partecipazione all’avviso pubblico del Ministero della Cultura denominato “Cultura nei piccoli comuni”. Il progetto, intitolato “Piazza Armerina – Officina delle Arti e del Patrimonio”, nasce con l’obiettivo di essere di supporto aglis forzi fatti dall’amministrazione per superare quel turismo “mordi e fuggi” legato esclusivamente alla Villa Romana del Casale e poco produttivo per la città. L’idea come sempre è quella di creare un ponte ideale e concreto tra il celebre sito Unesco e il cuore urbano della città, spingendo i visitatori a prolungare la loro permanenza per scoprire palazzi storici, chiese e piazze.

Un palinsesto multidisciplinare

Realizzato in partnership con l’Associazione culturale “Naxos in musica”, il dossier progettuale prevede un ricco programma capace di far dialogare il patrimonio storico e artistico con la creatività contemporanea. Non solo archeologia, dunque, ma un vero e proprio laboratorio diffuso che abbraccerà diverse discipline.

Le attività previste spaziano su più fronti:

  • Musica e Letteratura: Presentazioni di libri, concerti letterari e incontri con il pubblico all’interno dei luoghi simbolo della città.
  • Arte Contemporanea e Cinema: Mostre e proiezioni per raccontare il territorio attraverso nuovi linguaggi visivi, inclusa la produzione di materiale audiovisivo e documentazione digitale.
  • Storia e Identità: Un focus particolare sarà dedicato alla figura di Prospero Intorcetta, illustre gesuita piazzese e pioniere del dialogo tra Europa e Cina, e ad attività di approfondimento legate alla storica tradizione del Palio dei Normanni.

Destagionalizzare e innovare

Il piano economico prevede investimenti mirati, con voci di spesa che includono cachet per artisti e formatori, servizi di produzione audiovisiva, comunicazione innovativa, allestimenti e assistenza tecnica. L’amministrazione comunale interviene per garantire la copertura delle spese necessarie all’organizzazione e all’ospitalità, gettando le basi per un’offerta culturale che non si limiti ai soli mesi estivi. La candidatura al bando del Ministero della Cultura rappresenta un’occasione cruciale per Piazza Armerina. Se finanziato, il progetto “Officina delle Arti e del Patrimonio” doterà la città di nuovi strumenti narrativi e digitali (come mappe interattive e percorsi inediti), trasformandola da semplice meta di passaggio a vero e proprio hub creativo nel cuore della Sicilia.

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