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Nicosiana chiude con oltre duecento screening gratuiti e un nuovo mammografo per il territorio

Pubblicato il 31 Agosto 2026 da Letto da 2.007 utenti

Duecentoventi controlli oncologici gratuiti effettuati, l’attivazione di un nuovo mammografo di ultima generazione e una raccolta fondi per sostenere le cure nelle aree interne segnano il bilancio della terza edizione di Nicosiana. La kermesse si è svolta nel cuore dell’entroterra siciliano dal 27 al 29 agosto ponendo al centro la salute delle donne. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’associazione culturale Divina Mania, il Comune di Nicosia e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna. I tre giorni hanno unito in un solo respiro la prevenzione medica, i momenti di profonda riflessione culturale e le testimonianze dirette di chi affronta la malattia.

I numeri della salute sul campo

L’iniziativa ha prodotto risultati concreti per l’intera comunità locale. L’équipe medica dell’Azienda Sanitaria di Enna ha eseguito settantasei esami senologici e sessantanove test citologici, consegnando inoltre ottantadue kit per la ricerca del sangue occulto. Le cittadine hanno aderito massicciamente a questi servizi ad accesso libero, superando agilmente quegli ostacoli logistici che spesso frenano la diagnostica preventiva. Il traguardo più duraturo dell’intero progetto coincide con la messa in funzione della nuova apparecchiatura diagnostica all’interno della Casa della Comunità di Nicosia. Il dispositivo all’avanguardia offre finalmente alle residenti la possibilità di monitorare la propria salute senza affrontare faticosi spostamenti verso il capoluogo.

La rete istituzionale contro i tumori

I vertici della sanità locale hanno espresso profonda soddisfazione per la riuscita dell’evento. «Abbiamo aderito con convinzione a questa iniziativa, insieme all’amministrazione comunale, perché occasioni come questa ci permettono di avvicinare più persone alla prevenzione» ha spiegato Mario Zappia, direttore generale dell’Azienda Sanitaria. Il manager ha ribadito il valore strategico di posizionare simili strumentazioni in una zona periferica per avvicinare i servizi essenziali alle persone. La prima cittadina Anna Maria Gemmellaro ha esaltato la compattezza della rete organizzativa. «Credo che questa manifestazione rappresenti un buon esempio di comunione di intenti e di collaborazione tra soggetti diversi» ha dichiarato la sindaca, insistendo sul diritto inalienabile di sentirsi al sicuro nel proprio ambiente di vita.

L’arte come strumento di cura e consapevolezza

La manifestazione ha oltrepassato la dimensione strettamente medica utilizzando i linguaggi dell’espressione artistica per scuotere le coscienze. La mostra fotografica di Bianca Burgo, intitolata “Volti di Rinascita”, ha immortalato venti coraggiose donne che hanno trasformato la loro battaglia in un messaggio di speranza universale. Lo spettacolo teatrale “Voci di Rinascita” ha poi amplificato queste esperienze in piazza, attirando l’attenzione di tanti spettatori e volti noti del cinema italiano. «Confrontandomi con queste storie mi sono resa conto di quanto, in alcuni casi, poter prendersi cura della propria salute possa diventare quasi un privilegio» ha confessato l’attrice Ludovica Bizzaglia. Il collega Giacomo Ferrara ha calcato il palco per ricordare l’urgenza di formare le nuove generazioni a una solida cultura del benessere e della tutela personale.

Una spinta solidale che guarda al futuro

L’impatto positivo della rassegna continuerà a produrre effetti tangibili ben oltre le giornate di piazza. Fino al due settembre resta attiva la campagna di raccolta fondi promossa in favore di AGO, una realtà associativa dedita al trasporto gratuito dei pazienti costretti a cicli di chemioterapia o radioterapia lontano da casa. Numerose sigle del terzo settore, tra cui la cooperativa Nikos e il Movimento per la difesa dei territori, hanno garantito un supporto vitale per la riuscita di questo formidabile progetto di salute pubblica.

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