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Miniera di Pasquasia e rischio amianto, la Cgil lancia l’allarme sul futuro del sito

Pubblicato il 31 Agosto 2026 da Letto da 2.656 utenti

L’ipotesi di trasformare l’ex miniera di Pasquasia in un sito di stoccaggio e bonifica per l’amianto solleva forti preoccupazioni nel territorio ennese. La Camera del Lavoro Cgil di Enna interviene nel dibattito e si schiera al fianco della presidenza del consiglio comunale cittadino, che ha recentemente suonato un campanello d’allarme sulla questione. L’organizzazione sindacale esprime dubbi concreti sulle conseguenze di questo potenziale progetto e chiede chiarezza immediata sulle reali intenzioni delle istituzioni coinvolte.

Le ombre del passato e il crollo occupazionale

Il sindacato non dimentica il peso storico ed economico della struttura per l’intera provincia. L’organizzazione invita a riflettere sulle circostanze storiche dell’impianto estrattivo di sali potassici. «Sulla vicenda Pasquasia credo ci sia ancora tanto da capire, iniziando dai reali motivi della sua strana chiusura» sottolinea la dirigenza sindacale. Il sito ha rappresentato un pilastro dell’economia locale, capace di garantire occupazione a oltre mille lavoratori tra impiego diretto e indotto. Questa memoria rende ancora più amara la prospettiva di una conversione in deposito di materiali pericolosi.

La difesa del territorio contro lo smantellamento

La Cgil denuncia una progressiva e sistematica spoliazione delle risorse locali. L’abbandono delle realtà produttive e la perdita di rappresentanza politica continuano a costare cari alla comunità. Su questo punto la posizione della Camera del Lavoro risulta netta e intransigente. «Non possiamo e non vogliamo continuare ad assistere passivamente allo smantellamento di questo nostro territorio, utilizzato in modo passivo o negativo per le esigenze e i bisogni di altri» evidenzia il documento sindacale. Il messaggio punta a risvegliare l’orgoglio cittadino e a bloccare decisioni calate dall’alto.

Apertura al dialogo e prontezza alla mobilitazione

L’intervento traccia una duplice prospettiva per le sfide future. Da un lato il sindacato conferma la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni per costruire percorsi di rinascita economica. Dall’altro lato lancia un avvertimento chiaro a chiunque pensi di sfruttare l’area senza portare reali benefici. La Cgil si dichiara infatti pronta a sostenere le proposte utili allo sviluppo locale, ma al tempo stesso ribadisce la ferma volontà di «contrastare tutte le iniziative di danno e di umiliazioni di questo nostro territorio».

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