Scoprire il cuore della Sicilia pedalando nel rispetto dell’ambiente. Un gruppo di giovani provenienti da Italia, Spagna, Serbia e Bulgaria ha esplorato domenica mattina le sponde del lago di Pergusa utilizzando le biciclette a pedalata assistita del progetto Cicli Solidali. L’iniziativa rientra nelle attività di “FEST-IN – Living Roots, Digital Future”, un programma Erasmus+ che dal 24 al 30 agosto ha trasformato Enna in un vero e proprio laboratorio di culture e tradizioni. I ragazzi, tutti di età compresa tra i 17 e i 21 anni, hanno vissuto un’esperienza immersiva unendo la mobilità dolce alla scoperta del patrimonio naturalistico locale.
Un incontro all’insegna della mobilità sostenibile
Il progetto sostenuto da Fondazione CON IL SUD promuove l’uso di mezzi a basso impatto ambientale nel territorio ennese e nisseno. La sinergia con l’Erasmus ha offerto ai ragazzi un modo concreto per vivere il turismo verde sul campo. Giuseppe Maria Amato, esponente di Legambiente e partner di Cicli Solidali, sottolinea il grande valore dell’evento. «Quando ci hanno presentato questa iniziativa abbiamo accolto con grande piacere la possibilità di mettere le nostre biciclette a disposizione dei ragazzi» dichiara Amato. Accompagnati da una guida esperta, i giovani hanno esplorato la riserva naturale esportando idealmente l’immagine della Sicilia centrale verso il resto d’Europa.
Radici culturali e futuro digitale a confronto
Il programma FEST-IN, coordinato tra gli altri dall’Associazione Folklorica Kòre Città di Enna, coinvolge circa quaranta partecipanti con l’obiettivo di valorizzare le radici storiche attraverso i moderni strumenti digitali. Giuseppe Restivo, presidente dell’associazione ennese, illustra lo spirito che anima l’intero progetto. «FEST-IN nasce dal confronto con gruppi provenienti da Serbia, Bulgaria e Spagna e dalla volontà di riflettere insieme sul valore delle tradizioni e sulle opportunità offerte dalla digitalizzazione per conservarle e raccontarle alle nuove generazioni» afferma Restivo. Durante la settimana i giovani hanno fotografato le bellezze di Enna e discusso sulle affinità tra le diverse culture dimostrando come popoli distanti possano dialogare in perfetta armonia.
Nuove amicizie oltre le frontiere
L’entusiasmo dei partecipanti stranieri conferma il pieno successo dell’iniziativa. Danica, arrivata dalla Bulgaria, non nasconde l’emozione per i giorni trascorsi nell’entroterra siciliano. «Abbiamo vissuto un’esperienza bellissima e incontrato tanti giovani, non soltanto italiani, ma anche spagnoli e serbi» racconta la ragazza. La nascita di legami forti ha reso difficile il momento dei saluti finali alimentando il forte desiderio di un futuro ritorno sull’isola. Pedalare lungo le rive di Pergusa ha così smesso di essere un semplice giro turistico per diventare un ponte tra nazioni diverse unendo la mobilità lenta alla creazione di una cittadinanza europea sempre più viva e consapevole.