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L’ultima ondata di calore di fine agosto riaccende i riflettori sulla sicurezza nei cantieri della provincia di Enna. Le organizzazioni sindacali FenealUil Sicilia Centrale, Filca Cisl Ag-Cl-En e Fillea Cgil Enna hanno presentato un esposto ufficiale agli organi di vigilanza chiedendo controlli immediati per tutelare la salute degli edili. Una mossa che arriva a conclusione di un’estate critica e che punta il dito contro un sistema di prevenzione considerato del tutto inefficace dalle parti sociali.
Le denunce sulle mancate tutele estive
I segretari generali delle tre sigle, Francesco Mudaro, Luca Gintili e Salvo Carnevale, tracciano un bilancio severo degli ultimi mesi. L’azione legale non prende di mira una singola impresa, ma porta alla luce una criticità di sistema diffusa su tutto il territorio provinciale. I rappresentanti dei lavoratori denunciano la continua inosservanza delle regole a protezione degli operai durante le giornate più torride. «È la conseguenza di quanto osservato durante l’intera stagione estiva e della diffusa disapplicazione delle disposizioni a tutela dei lavoratori nelle giornate e nelle ore caratterizzate dalle temperature più gravose», spiegano i sindacalisti. La critica si concentra sull’inadeguatezza delle sole ordinanze istituzionali quando mancano le verifiche sul campo. «Una norma senza controlli rischia di diventare un pezzo di carta mentre, sotto il sole, continuano a lavorare persone in carne e ossa», ribadiscono i tre segretari.
Lo sguardo rivolto al piano di prevenzione per il 2027
Il sollecito agli organi competenti non si ferma alla gestione dell’emergenza contingente. L’obiettivo delle organizzazioni sindacali riguarda la costruzione di fondamenta solide per il futuro, per non ripetere le medesime falle organizzative. I sindacati concepiscono questo documento come una base di partenza per pianificare in anticipo le azioni dei mesi a venire. I vertici provinciali precisano che questo esposto «deve diventare il punto di partenza per utilizzare i prossimi mesi e arrivare all’estate 2027 con un sistema di prevenzione finalmente strutturato, evitando di rincorrere l’emergenza quando le temperature hanno già raggiunto livelli critici».
Le proposte per un settore edile sicuro e controllato
Per superare la logica dell’intervento all’ultimo minuto, i sindacati mettono sul tavolo richieste chiare e operative. Il traguardo principale consiste nell’ottenere una disciplina stabile che superi il limite delle singole ordinanze estive. Tra le proposte spiccano l’organizzazione di ispezioni mirate nei cantieri maggiormente a rischio e la creazione di specifiche squadre territoriali anti-caldo coordinate dalla Prefettura di Enna. I rappresentanti chiedono inoltre la mappatura completa dei siti lavorativi, l’installazione di strumenti per misurare umidità e temperatura direttamente sulle impalcature e una formazione obbligatoria per tutti gli operatori del settore. A chiudere il pacchetto di richieste troviamo la previsione di sanzioni rigorose, fino alla sospensione prolungata delle attività per le aziende che mettono in pericolo la vita degli operai.