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La Regione Siciliana preme sull’acceleratore per recuperare i ritardi nelle vaccinazioni pediatriche. L’assessore regionale della Salute Marcello Caruso e il dirigente generale del Dasoe Giacomo Scalzo hanno inviato una direttiva urgente a tutte le Aziende sanitarie provinciali, ai sindacati dei pediatri e agli ordini dei medici. L’obiettivo primario consiste nell’ampliare l’offerta vaccinale e intensificare i controlli sui bambini di età compresa tra zero e sei anni. Le autorità sanitarie puntano a individuare rapidamente chi non rispetta le regole previste dalla legge e garantire così la massima sicurezza a tutta la popolazione.
Il monito dell’assessore e l’allarme morbillo
«Quanto accaduto a Palermo ha posto drammaticamente in evidenza la necessità del rispetto della legge sull’obbligo vaccinale e del calendario regionale vigente», sottolinea l’assessore Caruso. La priorità assoluta riguarda la salute dei più piccoli attraverso una copertura efficace. Negli ultimi anni la pandemia ha causato un drastico calo delle somministrazioni e questo ha provocato un allarmante aumento dei casi di morbillo in tutto il territorio nazionale. Prima del suono della campanella scolastica diventa fondamentale invertire la rotta. «È quindi necessario imprimere un’accelerazione alle vaccinazioni, ampliando le possibilità per mettersi in regola, sensibilizzando la popolazione, contattando personalmente chi è in ritardo, collaborando con tutte le autorità competenti», precisa l’assessore.
Centri aperti senza prenotazione e il ruolo dei pediatri
I dipartimenti di prevenzione delle Asp dovranno organizzare un sistema capillare e accessibile. I centri vaccinali apriranno le porte dal lunedì al sabato dalle 8 alle 18 e accoglieranno le famiglie anche senza prenotazione. Ogni Casa di comunità Hub ospiterà un presidio dedicato con i medesimi orari. Le direttive prevedono inoltre la riapertura degli ambulatori chiusi nel periodo post pandemia e il reintegro del personale. Se i medici dovessero scarseggiare, le Asp coinvolgeranno direttamente i pediatri di libera scelta. Questi professionisti riceveranno gli elenchi dei piccoli pazienti non in regola con le dosi, svolgeranno attività di supporto informativo alle famiglie e forniranno alle aziende sanitarie i contatti telefonici o le email mancanti.
Tolleranza zero per chi rifiuta l’obbligo
Le Aziende sanitarie attiveranno il richiamo d’ufficio per tutti i soggetti inadempienti. In caso di resistenza o rifiuto le strutture convocheranno i genitori per un colloquio chiarificatore. Gli esperti spiegheranno i rischi legati alla mancata copertura e fisseranno subito la data per l’iniezione. Se la famiglia deciderà di ignorare ancora l’appuntamento, scatterà la contestazione formale della violazione dell’obbligo vaccinale con l’immediata segnalazione all’autorità giudiziaria competente. Nel frattempo la macchina organizzativa prosegue a pieno ritmo e venerdì 28 agosto si insedierà la nuova task force regionale voluta dall’assessore Caruso per monitorare i dati raccolti sul territorio.

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