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Tagli al personale ATA nelle scuole della provincia di Enna, l’allarme dei sindacati.

Pubblicato il 26 Agosto 2026 da Letto da 2.969 utenti

Ancora una sforbiciata agli organici del personale ausiliario, tecnico e amministrativo nelle scuole della provincia di Enna. I sindacati provinciali del comparto istruzione lanciano un allarme in seguito all’informativa sull’organico di fatto discussa lo scorso 20 agosto presso l’Ambito Territoriale di Caltanissetta ed Enna. Le sigle sindacali, attraverso un comunicato stampa congiunto, denunciano una situazione ormai insostenibile per gli istituti del territorio.

Istituti a rischio per i nuovi tagli

Le organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS e GILDA contestano apertamente i criteri di assegnazione del personale. I rappresentanti dei lavoratori sottolineano a chiare lettere le criticità del sistema attuale. «Questa provincia non può più reggere le scelte politiche che legano il numero dei posti in organico al numero complessivo degli iscritti», si legge nella nota diffusa dalle segreterie ennesi. Il calo demografico e la conseguente diminuzione degli studenti si scontrano con una realtà territoriale fatta di plessi scolastici immutati nel numero e di orari di apertura prolungati nel corso della giornata.

Emergenza sicurezza e carico amministrativo

Il problema non riguarda esclusivamente la didattica ma investe in pieno la gestione quotidiana e la vigilanza degli spazi. Le segreterie provinciali esprimono profonda inquietudine per le ricadute pratiche sui singoli istituti. «Siamo fortemente preoccupati sulle conseguenze che queste scelte avranno sul funzionamento regolare delle attività nelle singole scuole, soprattutto perché a fronte di un calo del numero degli alunni in questa provincia, i plessi da coprire rimangono gli stessi e le attività delle scuole si protraggono quasi sempre anche in orari pomeridiani», precisano i sindacalisti. Il personale ATA risulta fondamentale per garantire un ambiente sicuro a chi lo frequenta ogni giorno.

La richiesta di un intervento centrale

Le segreterie scolastiche affrontano un carico di incombenze burocratiche sempre più gravoso. I rappresentanti di categoria evidenziano l’assoluta necessità di tutelare il diritto allo studio attraverso servizi efficienti. «È necessario garantire, da un lato, la sicurezza degli alunni con un numero adeguato di Collaboratori Scolastici e, dall’altro, l’azione amministrativa delle scuole con un numero congruo di Assistenti Amministrativi considerando che la mole di lavoro a cui far fronte è sempre maggiore a causa delle sempre pressanti attività che vengono affidate alle Istituzioni Scolastiche», ribadiscono nella dichiarazione congiunta. Di fronte a questo scenario critico i sindacati chiedono un intervento urgente a livello regionale e nazionale per incrementare i posti disponibili in vista del nuovo anno scolastico.

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